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Il mio regno è di questo mondo |
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Dopo circa tre settimane trascorse su di una nave, arrivò finalmente nel regno
di suo fratello. Erano passati dieci anni dall'ultima volta che si erano visti. I1 porto si presentava incantevole al punto che era difficile distogliere lo sguardo: alberi da frutto e da ombra, prati verdeggianti, panchine bellissime e decorazioni su tutti i punti ed eseguite con ogni cura. Ad attenderlo una splendida carrozza con due persone vestite elegantemente e profumate, le quali gli offrono subito un drink di benvenuto e lo invitano a salire nella carrozza. Le strade erano asfaltate così bene che gli sembrò di viaggiare in un salotto. Oltre la strada vi era una corsia riservata ai soli pedoni, un'altra corsia era riservata alle persone in bicicletta e un'altra ancora riservata alle persone a cavallo; qua e là panchine per sedersi, piscine, laghetti, campi da giuoco e strutture per bambini. I cavalli che trainavano la carrozza erano provvisti di raccogli-escrementi, così le strade si mantenevano pulite. Il paesaggio era incredibilmente bellissimo al punto che lui sentì vergogna dentro di se e tanta voglia di scappare, ma anche tanta voglia di non lasciare più quel posto incantato. Ed ecco che accanto a lui apparve la vista di un meraviglioso castello. Chiese ad uno dei due accompagnatori se quello era il castello del Re e quegli rispose che i1 castello del Re si trovava dietro la collina e che quello che lui vedeva era il castello degli ospiti dove lui veniva accompagnato. Sceso dalla carrozza venne accolto dal personale del castello e condotto nelle sue camere; gli venne offerto un meraviglioso pranzo con cibi dai sapori genuini che da tanto tempo non aveva più assaporato; gli venne detto di riposarsi e che quando voleva poteva recarsi da suo fratello a piedi o a cavallo seguendo l'indicazione "Castello del Re". |
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