Il mio regno è di questo mondo

 

 

C'era una volta un Re che aveva due figli. Il maggiore buono e altruista il minore un po' cattivello ed egoista.
Il padre decise di dare loro due regni molto distanti l'uno dall'altro e ad ognuno dei figli assegnò cento operai con le loro famiglie. Questi lavoravano per i loro padroni e venivano retribuiti.
Dopo circa tre anni vennero inventate delle macchine che lavoravano il terreno e mietevano il grano. Entrambi i fratelli acquistarono questi macchinari e cominciarono ad usarli.
I1 fratello più giovane vedendo che gran parte del lavoro veniva fatto dalle macchine disse fra se: io non ho più bisogno di cento operai ma soltanto di venti! Licenzierò ottanta operai e i soldi che debbo a loro li prenderò io. E così fece. Il raccolto fu abbondante e lui si trovò con molti soldi in tasca. Ma ecco che qualche settimana più tardi ignoti ladri distruggendo la porta del granaio rubarono diversi sacchi di grano
Allora fece costruire un nuovo granaio in cemento armato e con porte corazzate. Alcuni giorni dopo anche i suoi cavalli vennero rubati e allora fece costruire una stalla con sistema di allarme e assunse personale per
la custodia continua dei cavalli. Anche i suoi venti operai incominciarono a subire furti e rapine, e, visto il loro malcontento, assunse dei poliziotti per arrestare i ladri, assunse anche un giudice, e fece costruire un carcere; assunse anche dei carcerieri. Fece installare una cabina telefonica in piazza che fu subito distrutta dai vandali. Le strade erano piene di cartacce e oggetti vari perché la maggior parte delle persone non si curava di usare i contenitori che tante volte si doveva faticare per trovarli. Aveva anche assunto una scorta armata per accompagnare le sue figlie a scuola... e così si accorse che i suoi soldi erano finiti e non sapeva come far fronte alle sue numerose spese .
Si vergognava di andare dal padre per chiedere dei soldi e decise di recarsi da suo fratello maggiore per chiedere un prestito.

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