home page | filosofia in Italia | filosofi moderni
|
La Città del Sole di Tommaso Campanella Dialogo di Repubblica nel quale si dimostra l'idea di riforma della repubblica cristiana conforme alla promessa da Dio fatta alle Sante Caterina et Brigida.
|
![]() |
| Campanella, stampa dell'epoca |
Tommaso aveva cercato di realizzare nella sua Calabria dominata dagli Spagnoli una città ideale. L'esperimento si era concluso con il suo arresto. Proprio durante la prigionia e la tortura in attesa della sentenza, gli apparve come in un'intuizione intellettuale la visione della città diretta dalla ragione, e scrisse quest'opera, seguita in appendice da "Questioni sull'ottima repubblica" in cui si rifà ai precedenti della Utopia di Moro e alla Repubblica di Platone, e analizza le possibili obiezioni alla sua dottrina sociale
"La Città del Sole"Scritto in italiano nel 1602 e in seconda redazione nel 1611, versioni latine nel 1613 e 1631 (prima ediz. in latino: Civitas Solis idea reipublicae philosofica, Francoforte 1623).
Un ammiraglio genovese racconta della sua esperienza sul l'isola di Tabrobana (Ceylon), presso una città eretta su un colle e cinta da 7 degradanti cerchie di mura, ognuna dedicata ad un pianeta. Sulla sommità, il tempio del Sole. Supremo sacerdote e reggitore della città è Hoh, il Metafisico, sorretto dai seguenti tre assistenti-magistrati (sacerdoti):
| Pon, Potenza | regge il comando militare |
| Sin, Sapienza | dirige gli studi (gestisce la visibilità della conoscenza: i dipinti che sulle mura rappresentano le scienze, affinché fin dall'infanzia si possa avere confidenza con esse sia come intrattenimento che come oggetto di spiegazione sotto la guida dei maestri) |
| Mor, Amore | presiede alla generazione (funzionari appositi provvedono in
base a criteri e finalità eugenetiche all'accoppiamento tra femmine dai
19 anni in su e maschi dai 20 in su) L'atto dell'accoppiamento
assume carattere religioso di dedizione alla comunità. La donna sterile
diventa assolutamente comune e non gode degli onori riservati alle
madri.
Presiede alla puericultura: dopo l'allattamento, maschi e femmine sono affidati ad un maestro e percorrono tutte le esperienze educative da quelle fisiche a quelle intellettuali. Al termine dell'istruzione sono in grado di partecipare a guerre (intraprese per aiutare i popoli stranieri oppressi),di coltivare agricoltura, pastorizia, naviga. Il commercio invece è considerato avvilente ed è limitato al baratto |
. Gli abitanti vivono una vita retta solo dalla ragione, in base alla quale:
| proprietà dei beni | è negata in quanto porta alla rovina della comunità favorendo l'amor proprio anziché la comunanza |
| lavoro | è un contributo alla comunità: ognuno accetta lietamente le proprie mansioni, non ci sono né servi né padroni |
| bisogni primari | dormitori e mense comuni; unico vestito in 4 versioni stagionali; la dieta è personalizzata in base alle indicazioni di apposito medico |
| sacerdote supremo | deve avere vastissime conoscenze (sia fisiche che metafisiche) e sopratutto capacità di sistemarle in un tutto organico. Solo così tali strumenti d ingegno potrà affrontare e risolvere i problemi della gestione politica. |
| politica | Leggi brevi e chiare. Tutti i maggiorenni (20 anni) partecipano alle assemblee per esporre proposte e critiche alle leggi. |
| giustizia | Giudici sono i magistrati-sacerdoti, che attraverso la confessione dei cittadini penetrano nell'animo e riescono facilmente ad individuare i vizi e quindi a prevenirne lo sviluppo. Processi brevi. I condannati subiscono la legge del taglione. Non esistono quindi le carceri (fanno eccezione quelle per i prigionieri di guerra). |
| religione | religione naturale: viene adorato l'Universo in quanto immagine vivente di Dio (Trinità di Potenza Sapienza Amore) |
| filosofia | esistono due principi metafisici: l'Ente (Dio) e il Niente (negatività da cui sorgono fisicamente le cose). Disordine nell'universo e peccato nascono dalla tendenza al Niente (in questo senso l'asrologia può influenzare la condotta della natura). |