Satyricon di Petronio

 

Il romanzo Satyricon fu  scritto da Petronio, un letterato che probabilmente visse nel secolo I secolo d.C. alla corte di Nerone e, accusato di aver congiurato contro l’Imperatore, morì suicida nel 65 d. C. Il  romanzo, di cui ci rimangono  solo pochi  lunghi frammenti, racconta le avventure dello studente Encolpio, che in compagnia del vecchio Eumolpo, maestro di retorica, di  Gitone  e Ascilto vagabonda di città in città tentando di  raggiungere, forse, una non identificata città dell’Egitto. I quattro arrivano in una Greca urbs , forse Pozzuoli,dove affrontano una serie di avventure e  si imbattono in strani personaggi. La sera sono invitati a cena da Trimalchione, un  ricco liberto, cioè uno schiavo liberato e divenuto ricco per aver saputo ben sfruttare la già cospicua eredità lasciatagli dal suo  padrone.

Da Pozzuoli i protagonisti si imbarcano su una nave diretta a Taranto, ma per una tempesta,  e il conseguente naufragio, approdano come naufraghi privi di tutto sul litorale di Crotone, dove ordiscono una grande truffa: Eumolpo si fingerà un ricco, depresso vecchio privo di eredi in viaggio con il suo seguito e tartassato dalla sfortuna. Nella città di Crotone, in cui domina il malcostume degli heredipetae, “cercatori di eredità” che vivono sperando di ereditare da vecchi abbienti senza figli, vivrà alle spalle dei cacciatori di eredità assicurando a se stesso e ai suoi compagni un piacevole soggiorno senza problemi economici.

 

 

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