Ho sentito e letto la storia più di una volta prima che capitasse anche a me. Eccola.

A New York il tassista mi chiede quale sia la mia nazionalità, e, quando gli dico che sono svizzero, mi dice di avere una sorella a Stoccolma. Stoccolma è in Svezia, dico io. Lo so, dice lui. La Svezia e la Svizzera sono molto distanti l'una dall'altra, dico io. Lui dice che lo sa, ma che ha una sorella in Svezia e che io vengo dalla Svizzera e la Svizzera, si sa, è in Svezia. Le mie risorse linguistiche in inglese non sono sufficienti. Per me formula gentilmente  la sua asserzione, dalla mia espressione perplessa capisce che deve capovolgere la prospettiva e dire non che la Svizzera è in Svezia, ma, viceversa, che la Svezia è in Svizzera. Comunque ho incontrato anche tassisti che, nonostante qualche difficoltà nella collocazione geografica, conoscevano qualcosa di più sulla Svizzera:  fonduta, banche, orologi.

Eppure è del tutto inconcepibile che io possa dire a una persona proveniente dall'Alto Volta che conosco qualcuno in Kenya e che questi dica che non è la stessa cosa, e che io gli risponda che lo so, ma che - ecc. ecc. I nomi dei paesi, che ho scritto qui un po'  a casaccio, li ho tratti da un planisfero che ho comprato la settimana scorsa. 

Ho comprato il planisfero perché volevo sapere dove vivono i sudmolucchesi.

Se non fosse stato per la loro azione terroristica  probabilmente non sarei mai venuto a sapere della loro esistenza. Evidentemente è solo con la forza e con atti di violenza che mi si può spingere a interessarmi di geografia. Il terrorismo è diventato uno strumento di informazione.

Mi chiedo se con la mia ignoranza in geografia non sia in qualche modo corresponsabile del terrorismo, poiché, se il terrorismo è uno strumento informativo, allora serve a informare i disinformati e io sono un disinformato.

(traduzione di A.M. Curci)

Note al testo:

Dal 1984 il nome dell'Alto Volta è Burkina Faso.

Nel dicembre del 1975, frange irredentiste compirono alcune azioni tra le quali la più tragica fu il dirottamento, avvenuto il 2 dicembre, di un treno presso Beilen a145 Km da Amsterdam. In questo caso un’unità del gruppo “Giovani per il popolo libero sudmolucchese” tenne in ostaggio dei passeggeri e provocò deliberatamente vittime civili.

 

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