
Non si sa bene quando fosse fondata la cappella della Madonna delle Vigne o de Pietate, sita extra et prope locum Campiliae e di proprietà della Compagnia di S. Maria.
Sorgeva probabilmente nella località presso Campiglia ancor oggi denominata "Le Vigne", forse nel luogo in cui si trova un’edicoletta con un’immagine mariana, costruita negli anni ’60 del Novecento.
Nelle visite pastorali della seconda metà del sec. XVIII viene citata due volte, e cioè nel verbale del 1775, quando il vescovo Giuseppe Bernardino Pecci ordina di apportare migliorie alle pareti interne e al sostegno dell’altare, e nel successivo del 1780, quando viene trovata in stato "decente".
In seguito non ne viene più fatta menzione, e quindi non è possibile sapere se e quando sia stata interdetta, o sia andata perduta: quasi certamente scomparve insieme alla congregazione alla quale apparteneva, se non anche prima, come l’altra chiesetta rustica della Compagnia di S. Maria, la Madonna del Castagno.
Nel verbale della visita pastorale del vescovo
Giovanni Sergardi Bindi, del 1834, si cita tuttavia, in
S. Biagio, un altare "della Madonna della Pietà",
per il quale si ordina di porre la tela incerata alla pietra consacrata. Da dove
deriva questa denominazione, precedentemente mai riportata? E’ forse possibile
ipotizzare che un’immagine mariana esistente nell’antica cappella sia stata
trasportata nella chiesa parrocchiale e posta ad un altare di altra
intitolazione "ufficiale": le profonde trasformazioni e i rifacimenti subiti
dalla chiesa tra la fine del ‘700 e il primo trentennio circa dell’’800, con la
soppressione di alcuni altari, potrebbero aver fatto sovrapporre alla
denominazione originale questa seconda, forse più cara alla memoria popolare.