Leoni marini alla penisola di Valdes
Sulle carte geografiche la Penisola di Valdes, così chiamata da Antonio
Malaspina, che visitò la regione tra il 1789 ed il 1794, in onore di Antonio
Valdes, ministro spagnolo della marina che aveva patrocinato la spedizione, si
presenta come un'isola dalla forma insolita, unita al continente da una sottile
striscia di terra lunga 35 Km e larga, nel suo punto più stretto, appena 7 Km:
l'Istmo Ameghino. La sua riva settentrionale, profondamente scavata
dall'insenatura del Golfo San José, costituisce il limite meridionale del
grande Golfo San Matias, mentre a sud la punta di Morro Nuevo delimita
l'imboccatura angusta del Golfo Nuevo.
Attualmente la principale risorsa economica della penisola è l'allevamento
ovino, anche se le bellezze delle sue spiagge ed insenature, la pescosità delle
acque, l'interesse dei giacimenti geologici, ma soprattutto le riserve naturali
create per proteggere stazioni faunistiche continentali uniche al mondo stanno
dando un impulso sempre maggiore allo sviluppo del turismo.
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