Mercatino di Cuzco
Cuzco è una città dove presente e passato convivono non senza una certa
difficoltà. Gli indios che vendono i loro prodotti al mercato parlano in
spagnolo con i turisti e in quechùa fra di loro. Quasi cinquecento anni
dopo che gli spagnoli fecero il loro ingresso a Cuzco, la città rimane ancora
un incrocio fra due culture.
Naturalmente oggi Cuzco è molto diversa da come la descrivono le cronache
spagnole: Cinque secoli addietro la sua popolazione era stimata intorno ai
15.000 abitanti, fra nobili, sacerdoti e servi. Da qui partivano i veloci
messaggeri dell'impero Incas, per portare notizie e ordini su tutti i territori
dominati dagli Incas. Oggi i 225.000 abitanti di Cuzco sono collegati al resto
del paese da treni, aerei e autobus e la città è discretamente modernizzata,
anche se ci sono ancora tracce del passato.
La caratteristica più peculiare di Cuzco, quella che colpisce fin dal primo
sguardo, è la sua architettura. I muri possenti, fatti di pietre, sono la
traccia più evidente dell'esistenza di una civiltà che cinquecento anni or
sono dominava gran parte del continente sudamericano. Il centro della città è
rappresentato dalla Plaza de Armas che, al tempo degli Incas,
rappresentava non solo il centro esatto dell'impero, ma copriva una superficie
corrispondente al doppio di quella attuale. Oggi la gente si riunisce in Plaza
de Armas soprattutto in occasione di festività, sia moderne che antiche,
solenni e frivole.
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