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Dovrò, perciò parlare un po' del segreto e rispondere al
primo punto interrogativo.
Cos'è il segreto. Mi pare di
poterlo dire, perché dal Cielo ne ho già il permesso. I
rappresentanti di Dio in terra mi hanno pure autorizzata, varie
volte in varie lettere, una delle quali credo sia conservata
dall'Ecc. V. Rev.ma, quella del P.
Giuseppe Bernardo Gonçalves, nella quale mi ordina di scrivere
al Santo Padre.
Il segreto
consta di tre cose (parti) distinte, due delle quali sto per
rivelare.
— La prima dunque, fu la visione dell'inferno:
La Madonna ci mostrò un grande
mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel
fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e
nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio,
portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a
nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle
scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra
grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e
facevano tremare dalla paura.
I demoni si riconoscevano dalle
forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti,
ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento. E grazie
alla nostra buona Madre del Cielo, che prima ci aveva prevenuti
con la promessa di portarci in Cielo
(nella prima apparizione),
altrimenti credo che saremmo morti di spavento e di terrore.
In seguito alzammo gli occhi alla Madonna che ci disse
con bontà e tristezza:
"Avete visto l'inferno
dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio
vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato.
Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno
pace".
— La
guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio,
durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora
peggiore. Quando vedrete una notte
illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande
segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi
crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni
alla Chiesa e al Santo Padre.
Per impedirla, verrò a
chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e
la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se
accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno
pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo
guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati,
il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno
distrutte.
Finalmente, il Mio
Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la
Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo
di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede.».
Nella "quarta
memoria" dell'8 dicembre 1941 Suor Lucia scrive: «Comincio
dunque il mio nuovo compito, e appagherò gli ordini di V. Ecc.za
Rev.ma e i desideri del Dr. Galamba. Eccetto la parte del
segreto che per adesso non mi è permesso rivelare, dirò tutto.
Volontariamente non lascerò fuori
niente. Ammetto che potrò dimenticarmi alcuni particolari di
minima importanza».
Aggiunse anche la
frase: "In Portogallo si conserverà sempre il dogma della
fede"
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