Ia Storia del Sesso Anale
 
Tutto quello che devi sapere per praticare al meglio l'AnalSex!
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Nella prima parte si è già sottolineato che, attualmente, il sesso anale non è più considerato un�esclusiva del rapporto omosessuale, ma è praticato sempre più di frequente anche da coppie eterosessual
Se la scelta per un gay è anatomicamente obbligata, ci si può chiedere come mai anche nei confronti (e da parte) di una donna, che è naturalmente provvista di un organo, la vagina, appositamente progettato per accogliere con facilità e soddisfazione il proprio oggetto del desiderio, sia così agognata la realizzazione di un rapporto anale.
Secondo alcuni psicanalisti tale preferenza indicherebbe una fissazione allo stadio anale, testimoniata da un vero e proprio culto per il sedere. Più semplicemente potrebbe essere considerato un ulteriore gioco erotico con il quale condire il rapporto, sia per la novità, sia per l�aspetto trasgressivo: compiere un atto considerato proibito può essere molto stimolante.
Va anche considerato che qualcuna potrebbe praticarlo per conservare la verginità, oppure come metodo anticoncezionale, come pare succeda in paesi come il Brasile, dove si è molto attenti ad osservare le prescrizioni della Chiesa in materia di contraccezione (anche se, forse, non è propriamente a questo che alludevano tali prescrizioni)
Ma, a parte i non rari casi di utilizzo per fare carriera, una motivazione valida e forse più comune è che si fa sesso anale perché è piacevole. La donna può scoprire sensazioni più intense rispetto al rapporto normale, l�uomo può trovare questa via alternativa più stretta e stimolante. In più vi si potrebbe ravvisare un aspetto di totale sottomissione femminile ed un�esaltazione della componente attiva maschile, quindi un dono particolarmente significativo da parte della donna al suo partner
Vediamo quindi se risulta anatomicamente possibile la realizzazione del sesso anale e con quali modalità.
Al contrario della vagina, il canale anale è stato concepito per un�attività non in entrata ma in uscita, per cui risulta fornito di un consistente apparato sfinteriale (muscoli circolari che con la loro potente contrazione tengono chiuso il canale) che, normalmente, si rilascia tranquillamente per far uscire il materiale contenuto nel retto e si contrae sdegnosamente in caso di tentativi di intromissione dall�esterno. Con pazienza e savoir faire si può insegnare a questi muscoli ad essere meno intransigenti ed a rilassarsi nell�accoglimento di un ospite esterno. Tentando un�introduzione digitale si può riconoscere un orifizio vergine, che presenta un�energica contrazione riflessa, da uno avvezzo alla penetrazione, che si rilassa rapidamente.
Poiché il canale anale attraversa il pavimento pelvico come la vagina (entrambi sono circondati da fibre del muscolo elevatore dell�ano, in particolare dal contingente pubo-coccigeo), è comprensibile che una sollecitazione del versante posteriore (anale) si ripercuota su quello anteriore (vaginale); inoltre tutta la zona è riccamente innervata, per cui queste condizioni concorrono a generare sensazioni decisamente piacevoli.
Si conclude da tutto ciò che il sesso anale non solo è realizzabile, ma può essere anche molto piacevole, basta utilizzare, soprattutto all�inizio, opportuni accorgimenti.
Ovviamente la prima regola è di non fare niente controvoglia o per costrizione (vale soprattutto per il ricevente); per trasformare il rapporto in un�esperienza esaltante, e far venire la voglia di riprovarlo, è necessario il consenso consapevole, che porterà al necessario rilassamento
Intanto, come ricordato nella prima parte, bisogna considerare che la pratica del sesso anale, in senso lato, può realizzarsi sia oralmente che manualmente, oltre che con una penetrazione classica.
La lingua può essere usata per stimolare sia l�intrigante orifizio che la zona circostante. E� molto importante sottolineare che, per questa via, si possono contrarre malattie serie, come l�epatite virale, per cui questa pratica va riservata a persone che si conoscono molto bene sotto tutti i punti di vista, mentre è vivamente sconsigliato attuarla con la prima che capita (a meno che non sia la capo ufficio).
Manualmente si può, ugualmente, stimolare la zona perineale, quella intorno all�ano, per arrivare all�introduzione di uno o più dita nell�antro oscuro (diversi libri erotici francesi trattano della pratica, detta postillonnage, di infilare un dito nell�ano, anche al partner maschile, magari appena prima dell�orgasmo).
L�introduzione digitale è consigliabile, almeno le prime volte, anche come preparazione alla successiva introduzione del pene, in genere di diametro più consistente.
Si raccomanda caldamente di non introdurre nella vagina dita (o pene od altri oggetti) che siano già passate per il retto: questo perché nel retto albergano normalmente microrganismi che in altre mucose provocherebbero infezioni molto fastidiose.
Le unghie devono essere ben tagliate e limate e le mani, ovviamente, pulite. I più meticolosi potranno preparare la via con un piccolo clistere.
Soprattutto le prime volte è consigliabile lubrificare bene un dito ed introdurlo delicatamente nell�ano, magari dopo aver piacevolmente sollecitato tutta l�area circostante; bisogna procedere sempre con molta pazienza, fino a quando la resistenza dell�anello muscolare comincia a venire meno. A questo punto si può introdurre anche un secondo dito, sempre senza fretta: il ricevente deve provare sensazioni piacevoli, se queste sono spiacevoli o dolorose vuol dire che si sta andando avanti troppo rapidamente o con poca delicatezza. Poiché il retto segue la concavità anteriore dell�osso sacro, si può orientare il dito verso questo per favorire la penetrazione. Con lubrificazione e perizia si arriverà ad infilare anche un terzo dito, e dove ci stanno tre dita ci sta anche altro.
Quindi si può passare a sostituire le dita con il pene, che a questo punto, si suppone, dovrebbe essere di consistenza appropriata.
E qui si pone l�atroce dilemma se usare o no il preservativo.
Beh, c�è poco da fare, spiacevole o no il consiglio è di usarlo sempre, perché questa modalità di rapporto espone ad infezioni di vario tipo, da quelle più serie (AIDS, epatite) a quelle meno letali ma comunque seccanti e, a volte, di non facile risoluzione (uretrite da microrganismi intestinali), oltre alle altre classiche malattie sessualmente trasmissibili.
Naturalmente anche il preservativo va lubrificato, tenendo presente che i lubrificanti a base oleosa (vaselina) sono dannosi per il lattice e compromettono la sicurezza del dispositivo; conviene usare lubrificanti a base acquosa (KY, Wet, ecc.), che, quando tendono ad asciugarsi, possono essere rianimati con un po� d�acqua o saliva.
Il condom andrebbe scelto non tra gli ultrasottili, ma tra quelli più resistenti, concepiti proprio per rapporti pugnaci (per es. Sicuro). Va ricordata l�esistenza di condom realizzati, invece che in lattice, in poliuretano (per es. Avanti): questi, essendo più resistenti, sono più sottili di quelli in lattice, conducono meglio il calore, non hanno lo spiacevole odore degli altri, non vengono alterati dai lubrificanti oleosi, insomma, gli alleati ideali delle persone sessualmente molto vispe; unico neo, costano Lit. 5000 al pezzo, ora EUR 2,58, scatola da 3 Lit. 15000, EUR 7,75 (che arrotonderanno sicuramente ad 8), un evidente incentivo alla castità (se lo consideriamo come anticoncezionale, fare un figlio costerà meno). E qui ci vuole un grazie a coloro che dovrebbero preoccuparsi della prevenzione (ironico, meglio specificarlo, altrimenti ci credono davvero).
Bene, ora il nostro amico è pronto con il suo cappottino e scalpita impaziente per raggiungere l�agognata meta.
La prima e più ovvia posizione possibile è quella da tergo, con lei inginocchiata; il glande viene appoggiato all�ingresso ed introdotto con gentilezza ma anche decisione. Si può lasciare che l�anello muscolare si abitui all�insolita presenza e quindi cominciare il movimento, avanti e indietro, in senso rotatorio, più o meno profondo, comunque senza violenza; si può lasciare che sia il ricevente a muoversi come preferisce intorno al simpatico intruso. Tutto ciò risulterà estremamente gradito non solo al soggetto attivo, come è facile intuire, ma anche a quello passivo (i termini attivo e passivo non hanno, chiaramente, alcun significato discriminante, ma servono solo ad indicare chi dà e chi riceve). Naturalmente, almeno le prime volte il movimento coitale dovrà essere meno irruente rispetto ad un rapporto vaginale. Questa semplice posizione è molto gradita perché permette una penetrazione facile, che può essere più o meno profonda grazie ad un�ampia libertà di movimento; è consigliabile accompagnare il tutto con una appropriata stimolazione di clitoride, seni  e qualunque altra zona erogena raggiungibile.
Ci si potrà poi sbizzarrire a cercare varianti di posizione, per esempio sempre da dietro con lei prona sul letto, magari con un cuscino sotto per sollevare i fianchi, con le cosce divaricate o addotte, oppure con lei su un fianco attuando una penetrazione laterale, quindi lei sopra, così da poter controllare la profondità dell�introduzione, e così via.
Una posizione intrigante può essere come quella detta del missionario, però utilizzando l�ingresso posteriore, così che si rimanga viso a viso e si possa stimolare tutto ciò che è a portata di mano.
Come sempre, il modo migliore per imparare e scoprire le posizioni e le tecniche migliori è provare e riprovare; se l�approccio avviene a regola d�arte la voglia di riprovare è garantita.
Va comunque tenuto presente che, se non è ben accetto, il sesso anale può essere tranquillamente evitato, non è certo obbligatorio ed è inutile, oltre che controproducente, forzare chi non vuole (in genere è il partner passivo, chissà perché).
Se si superano serenamente le remore, anche culturali, che si hanno sul tema e si arriva con convinzione a decidere di provare questo tipo di rapporto, basta non essere precipitosi o maldestri (o menefreghisti�..tanto il culo è suo) ed il successo è assicurato (se una donna scopre quali ulteriori gioie può dare il sesso anale, state certi che non vorrà più rinunciarci!).
In bocca al lupo�

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