
A fine 2003 decolla
il Piano Erzelli, la cittadella dell'alta tecnologia promossa da Carlo Calstellano,
presidente di Esaote, sulle aree di propriet� del Gruppo Spinelli.
Il
quartiere degli Erzelli (Sestri Ponente) � gi� un distretto tecnologico
di fatto: Esaote
nel campo medicale, Marconi
Selenia e Marconi
Communications nel settore delle telecomunicazione, ABB
per l'automazione, Elsag
nel settore postale ed IT, Fincantieri
nel settore cantieristico/navale e Piaggio
nel mercato aeronautico sono le maggiori societ� gi� presenti
sul territorio.
Il progetto, che vorrebbe emulare il successo dell'equivalente
piano francese di Sophia
Antipolis, � ambizioso: prevede un investimento privato per 500 milioni
di euro dal 2006 e l'insediamento di 250 aziende hi-tech in 12 grattacieli
disegnati dall'architetto Renzo Piano per una stima complessiva di circa
10.000 lavoratori specializzati.

A gennaio
2004, grazie alla forte collaborazione tra Comune (Centrosinistra) e Regione
(Centrodestra) viene assegnato a Genova l'Istituto Italiano per le
Tecnologie (IIT), agenzia italiana per la ricerca messa in Finanziaria da
Governo sul modello del pi� famoso MIT.
L'istituto
avr� sede nell'ex ospedale psichiatrico di Quarto dei Mille. I finanziamenti
sono ingenti: 50 milioni di euro per il 2004 pi� 100 milioni di euro dal
2005 al 2014. Nel board internazionale che curer� lo start-up dell'Istituto,
siedono 22 tra scienziati (quattro Nobel) e manager di altissimo rilievo.

A febbraio dello stesso anno viene raggiunta l'intesa tra in Governo e l'ILVA sul futuro delle acciaierie di Cornigliano. Il ciclo a caldo, maggiormente inquinante, viene definitivamente eliminato. L'alto forno viene spento e met� delle aree fino ad allora utilizzate dall'ILVA (circa 650.000 metri quadrati) vengono cedute ad una SpA pubblica genovese per nuove attivit� produttive e districtpark.
Il sogno di oggi rimane quello delle infrastrutture che strangolano lo sviluppo economico della citt�: un nuovo nodo autostradale ed il terzo valico ferroviario.
Un progetto totalmente finanziato da Autostrade S.p.A., appoggiato fortemente dalla Regione e tiepidamente approvato da Provincia e Comune sta per essere definito. Il terzo valico ferroviario riproposto in una nuova veste, pi� ecologica. Utopia o realta'? Genova � abituata a cambiar pelle.
Sul sito www.centrostoricogenova.com
si possono trovare due belle gallerie fotografiche su Genova realizzate
da Gianfranco
Riggi e Matteo
Fontana dalle quali ho estratto alcune immagini che trovate tra le pagine
di questo sito.
Molto interessanti anche se difficilmente consultabili i
siti: www.fotodigenova.com,
la Sezione
Fotografica del sito
www.retegenova.it
ed il sito di Stefano
Finauri che comprende pi� di 1.000 foto.