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FIAMME DI PIETRA

E' il nome che identifica la
Punta dei Due (torrione che con varie cuspidi si affaccia sulla
Sella dei Due Corni) e il
Campanile Livia, che da
questo si stacca protendendosi con elegante profilo nel Vallone dei
Ginepri. E' un ambiente di massi, blocchi monolitici, piccoli pilastri che, accendendosi col tramonto, ricordano le fiamme di un fuoco pietrificato.
E' dal Vallone dei Ginepri che il
Campanile Livia e la
Punta dei Due appaiono ben distinti. Fessure e camini incidono placche e bombamenti, diedri geometrici ricordano scalate su granito; vi si svolge un'arrampicata entusiasmante e distensiva data la
brevità degli itinerari, sempre su ottima roccia.
La valorizzazione aIpinistica ha inizio con Bruno Marsilii e Andrea Bafile:
è proprio quest'ultimo che negli anni '40 apre numerose vie che ancora oggi rappresentano le classiche per eccellenza delle Fiamme di Pietra.
ACCESSO E DISCESA
ACCESSO: rapidissimo per tutte le vie (al massimo 5-10 min.) dalla Sella dei Due Corni 2547 m.
DISCESA: doppie attrezzate (utili corde da 50 m.). CAMPANILE
LIVIA 2580 m.
Elegante pinnacolo adiacente Punta dei
Due; si proietta nel Vallone dei Ginepri con una caratteristica forma triangolare molto slanciata.
Dedicato all'alpinista romana Livia Garbrecht caduta sulla Vetta Centrale del Corno Grande nel giugno
1943, ha numerose vie che ne risalgono i versanti ricchi di fessure.
Un forcellino lo separa dalla Punta dei Due. Distinguiamo una parete S e una O che in
realtà si continuano una nell'altra senza soluzione. La parete S appare subito scendendo dalla Sella dei Due Corni nel Vallone dei Ginepri.
La O sovrasta il breve tratto iniziale della via ferrata Danesi che ne costeggia in leggera salita la base. Il versante N
è invece privo di interesse.
La 1a salita è di Bruno Marsilii, il 23 agosto 1943. |