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FIAMME DI PIETRA

E' il nome che identifica la
Punta dei Due (torrione che con varie cuspidi si affaccia sulla
Sella dei Due Corni) e il
Campanile Livia, che da
questo si stacca protendendosi con elegante profilo nel Vallone dei
Ginepri. E' un ambiente di massi, blocchi monolitici, piccoli pilastri che, accendendosi col tramonto, ricordano le fiamme di un fuoco pietrificato.
E' dal Vallone dei Ginepri che il
Campanile Livia e la
Punta dei Due appaiono ben distinti. Fessure e camini incidono placche e bombamenti, diedri geometrici ricordano scalate su granito; vi si svolge un'arrampicata entusiasmante e distensiva data la
brevità degli itinerari, sempre su ottima roccia.
La valorizzazione aIpinistica ha inizio con Bruno Marsilii e Andrea Bafile:
è proprio quest'ultimo che negli anni '40 apre numerose vie che ancora oggi rappresentano le classiche per eccellenza delle Fiamme di Pietra.
ACCESSO E DISCESA
ACCESSO: rapidissimo per tutte le vie (al massimo 5-10 min.) dalla Sella dei Due Corni 2547 m.
DISCESA: doppie attrezzate (utili corde da 50 m.). PUNTA
DEI DUE 2608 m. E' il primo torrione della cresta S del Corno Piccolo, precipita con tre salti sulla Sella dei Due Corni.
Si considerano tre versanti. L 'avancorpo N, di scarso interesse, si affaccia
sul canale iniziale della via ferrata Danesi. Il versante SO delimitato: a sinistra da un canalino che
lo divide dal Campanile Livia (qui sale la via normale), in alto dalla cresta O (Cresta delle Fiamme di Pietra), che ne disegna il bordo superiore fino in cima, a destra da tre balzi verticali precipiti sulla Sella dei Due Corni; la parete in questione
è molto bella, incisa da profondi camini e fessure. Infine, il versante E, appare come il
più repulsivo ed è costituito da pance di roccia grigiastre.
La 1 a ascensione è stata compiuta da Bruno Marsilii e Domenico D' Armi il 29 luglio 1932; la salita
più significativa è quella di Giusto Gervasutti che con Aldo Bonacossa, il 2 ottobre 1934, ha superato l'elegante spigolo incombente sul Vallone dei Ginepri.
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