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La
più robusta e distinta propaggine rocciosa, che si proietta a NE. Da quota
1800 sale fino a saldarsi alla cresta di vetta, fungendo da spartiacque tra i due canali
più ampi della montagna, il Majore e Valle Lupara. Sul lungo crestone si distinguono tre elevazioni, nettamente divise tra loro da profondi intagli. |