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Russell blocks
Chamberlain!
#6 BILL
RUSSELL
11 NBA CHAMPIONSHIPS WITH THE BOSTON CELTICS
THE STORY
Chi � stato il pi� grande giocatore di sempre? Domanda buona per tutte le stagioni e con
una variet� di accettabili risposte. Bill Russell � una buona soluzione del quiz. Il
basket � uno sport di squadra, contano le vittorie di squadra. Bene: Russell ha vinto 11
titoli NBA e 2 titoli NCAA. Ha vinto anche le Olimpiadi di Melbourne del 1956, � stato
l'incubo notturno di Chamberlain. A suo modo Russell ha rivoluzionato il basket, portato
la difesa a un livello di interpretazione sublime. I puristi dicono che stoppare non
significa necessariamente difendere. Ma Russell aveva affinato quest'arte al punto che i
Boston Celtics avevano costruito tutta la loro difesa attorno a quel fondamentale. Russell
� stato un buon attaccante e un grande rimbalzista ma la differenza la faceva la sua
capacit� di stoppare qualunque cosa, annullare, "cambiandolo", qualsiasi
attacco, non solo qualsiasi attaccante. A parte tempismo ed elevazione, aveva un altro
vantaggio: era ambidestro e spesso trovava il braccio destro dell'avversario cos� vicino
al suo sinistro che stoppare si rivelava sin troppo facile. E' stato anche, Russell, un
allenatore di successo a Boston prima di imbarcarsi in altre avventure meno prestigiose,
prima a Seattle per quattro anni poi a Sacramento ma per una sola stagione.
La famiglia di Russell � originaria della Louisiana, di Monroe
(dove Russell � nato il 12 febbraio 1934). Erano gli anni '30, il razzismo era all'apice.
Il padre di Russell era un tipo orgoglioso, un giorno si scontr� con un bianco davanti a
tutti. Non era tipo da avere paura ma cap� che sarebbe stato meglio per tutti andarsene.
Trasfer� la famiglia in California, nella parte settentrionale di Oakland, davanti a San
Francisco. La morte della madre rese il giovane ancora pi� cupo di quanto lo fosse
abitualmente.
Trascorreva le giornate in biblioteca,
venne tagliato dalla squadra di football di McClymonds High School e poi anche da quella
di basket. Era di statura media, ma durante l'ultimo anno alla scuola superiore, non solo
crebbe considerevolmente ma pales� inattesi progressi. A quei tempi gli scout dei college
non erano svegli e organizzati come oggi .Nessuno not� Russell. Il coach di San Francisco
Phil Woolpert fu convinto a dargli una chance. Senza saperlo aveva reclutato uno dei pi�
grandi giocatori di sempre, il miglior difensore di ogni epoca e l'uomo che gli avrebbe
dato due titoli NCAA. Russell a S.Francisco fece coppia con K.C.Jones. I due pi� tardi
avrebbero fatto le fortune anche dei Boston Celtics. Entrambi difensori prodigiosi,
trasformarono i Dons in una potenza del basket universitario. Il loro motto era: "Se
il tuo avversario non tira non pu� neanche segnare". Dal dicembre del 1954 al marzo
del 1956 San Francisco vinse 56 partite in fila e due titoli nazionali. Dalle stoppate di
Russell nasceva un contropiede irresistibile. La NCAA, come ha fatto spesso nel corso
degli anni per limitare il potere di un singolo giocatore (viet� i liberi in sospensione
per paura che Chamberlain schiacciasse direttamente dalla lunetta; anni dopo abol� la
schiacciata per limitare Alcindor-Jabbar...), allarg� l'area dei tre secondi, per fare in
modo che Russell restasse abbastanza distante dal canestro. Ma i risultati furono
evidentemente scarsi...
Nonostante i due titoli NCAA, Russell era ancora circondato da scetticismo. I suoi limiti offensivi non piacevano alle squadre NBA. Venne corteggiato dagli Harlem Globetrotters, ma rifiut� l'offerta optando per la maglia della nazionale statunitense alle Olimpiadi di Melbourne 1956. Le idee chiare su Russell le aveva solo Red Auerbach. Per assicurarselo chiese ai St.Louis Hawks, che sceglievano col numero 2, il diritto di scelta, offrendo due giocatori gi� affermati come Cliff Hagan e Eddie Macauley. St. Louis accett�; Rochester, che aveva il diritto di scelta numero 1, prese Sihugo Green da Duquesne. Cos� Russell fini ai Celtics e cominci� la pi� grande dinastia della storia del basket professionistico. Per un curioso scherzo del destino, Boston e St.Louis si affrontarono subito nella Finale NBA del 1957, una battaglia che si risolse solo in sette partite. In garasette Russell ebbe 19 punti e 32 rimbalzi, ma i Celtics vinsero solo dopo due supplementari. Fu il primo titolo NBA di Russell. Ne seguirono altri 10, al punto da rendere un racconto dettagliato improponibile.
Russell si ritir� nel 1969 quand'era allenatore-giocatore
dei Celtics. E' stato cinque volte MVP della Lega, non ha mai superato i 20 punti di
media, ma per dieci anni consecutivi non � mai sceso sotto i 20 rimbalzi. Nel 1962 prese
19 rimbalzi in un quarto in una partita di finale contro i Lakers.
Due volte cattur� 40 rimbalzi sempre in una finale. Ancora oggi detiene il primato per
media rimbalzi in una Finale con 29.5 (1959). Il suo grande avversario � stato Wilt
Chamberlain. "The Stilt" aveva numeri migliori, segnava di pi� ma non � mai
stato altrettanto decisivo in termini di titoli vinti. Testimoni dell'epoca Russell
garantiscono che nessuno era in grado di intimidire quanto lui. Fino al 1956 Neil
Johnston, pivot di Philadelphia con un debole per il gancio, era il miglior attaccante
NBA. Ma Russell lo annichil� e Johnston non fu pi� lo stesso, non poteva pi� usare il
suo gancio contro di lui e spar� in un cono d'ombra. I Celtics difendevano "a
rischio", cercavano costantemente l'anticipo, perch� sapevano che Russell, dietro,
avrebbe tamponato qualsiasi falla. Avrebbe respinto qualsiasi tiro, chiuso su ogni
penetrazione. Per onest� bisogna aggiungere che con Russell, hanno giocato a Boston
alcuni dei pi� grandi giocatori di sempre: Bob Cousy in regia, Bill Sharman come tiratore
scelto, Frank Ramsey fu il primo grande sesto uomo nella storia della Lega, poi
rimpiazzato da John Havlicek.
E ci sono stati K.C. Jones, il fedele scudiero di Russell, Sam Jones, Tom Heinsohn, che
segn� 37 punti in quella settima partita di Finale contro gli Hawks. L'allenatore era Red
Auerbach, il migliore di sempre. Russell per� port� sul parquet un'intelligenza fuori
del comune, un grande orgoglio, un'intensit� impareggiabile. Lui poteva intimidire tutti,
nessuno poteva intimidire lui.