La primula comune                                                                   Marco Bernasocchi 1E 97/98

Primula vulgaris (Hudson)
Classificazione: Cormofite / spermatofite / angiosperme /  dicotiledoni / primulaceae

Caratteristiche:
La Primula vulgaris o primula minore è fra le specie più diffuse e precoci, con corolle sorrette da esili peduncoli che nascono direttamente dal terreno.
Le foglie, reticolate e bollose, sono lunghe dagli 8 ai 15 cm e larghe circa 3-4 cm. Esse  sono di un verde abbastanza intenso, sulla pagina inferiore sono ben visibili le nervature retinervie.
Le piante hanno rizomi con ramificazioni simpodiali, la cui parte aerea  termina con un’ infiorescenza.
 I fiori sono gialli con piccole macchie più scure alla base dei petali. Il  diametro di un fiore può variare dai 2 ai 4 cm.
I sepali sono fusi in un calice pentalobato di colore verde.La corolla è formata da 5 petali  fusi che formano un tubo lungo che si allarga per formare 5 lobi  appuntiti. In essa sono attaccati oppositamente ai lobi i 5 stami.
Il gineceo è supero ed è costituito da 5 carpelli fusi, un solo stilo semplice ed uno stimma allargato. L’ovario che contiene numerosi ovuli  è uniloculare.

Habitat:
Questa primula, che nasce spontaneamente anche in pianura, è frequentissima sui pendii alpini ben soleggiati; Desidera terreno non troppo asciutto, soffice e ricco di sostanze nutritive.

Modi di vita:
I fiori di primula sono generalmente dimorfi e presentano eterostilia, solitamente il maschio e la femmina si trovano su due piante separate. Nella maggior parte dei casi la femmina viene impollinata da insetti con una proboscide piuttosto sviluppata quali farfalle e bombi.

Altre oss.:
Le primule  sono spesso caratterizzate da virtù officinali, ossia curative, grazie alla presenza di saponina e di due glucosidi (primaverina e primulaverina) sostanze che vantano proprietà neurotoniche, antireumatiche, espettoranti e sudorifere.
Ancora oggi in alcuni distretti campagnoli Inglesi le primule vengono usate per preparare vini, aceti, pudding e potage (su un libro di cucina del XV sec é stata trovata una ricetta per preparare una “prymerose potage”).

Note bibbliografiche:
F. Perry, Flowers of the Word, Feltham GB, The Hamlyn Publishings Group, 1977
AAVV, Le piante e l’uomo, vol. 5, Busto Arsizio, Bramante Editrice, 1981
 

                                                                         
 

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