Primula vulgaris (Hudson)
Classificazione: Cormofite / spermatofite / angiosperme
/ dicotiledoni / primulaceae
Caratteristiche:
La Primula vulgaris o primula minore è
fra le specie più diffuse e precoci, con corolle sorrette da esili
peduncoli che nascono direttamente dal terreno.
Le foglie, reticolate e bollose, sono lunghe
dagli 8 ai 15 cm e larghe circa 3-4 cm. Esse sono di un verde abbastanza
intenso, sulla pagina inferiore sono ben visibili le nervature retinervie.
Le piante hanno rizomi con ramificazioni simpodiali,
la cui parte aerea termina con un’ infiorescenza.
I fiori sono gialli con piccole macchie
più scure alla base dei petali. Il diametro di un fiore può
variare dai 2 ai 4 cm.
I sepali sono fusi in un calice pentalobato di
colore verde.La corolla è formata da 5 petali fusi che formano
un tubo lungo che si allarga per formare 5 lobi appuntiti. In essa
sono attaccati oppositamente ai lobi i 5 stami.
Il gineceo è supero ed è costituito
da 5 carpelli fusi, un solo stilo semplice ed uno stimma allargato. L’ovario
che contiene numerosi ovuli è uniloculare.
Habitat:
Questa primula, che nasce spontaneamente anche
in pianura, è frequentissima sui pendii alpini ben soleggiati; Desidera
terreno non troppo asciutto, soffice e ricco di sostanze nutritive.
Modi di vita:
I fiori di primula sono generalmente dimorfi
e presentano eterostilia, solitamente il maschio e la femmina si trovano
su due piante separate. Nella maggior parte dei casi la femmina viene impollinata
da insetti con una proboscide piuttosto sviluppata quali farfalle e bombi.
Altre oss.:
Le primule sono spesso caratterizzate da
virtù officinali, ossia curative, grazie alla presenza di saponina
e di due glucosidi (primaverina e primulaverina) sostanze che vantano proprietà
neurotoniche, antireumatiche, espettoranti e sudorifere.
Ancora oggi in alcuni distretti campagnoli Inglesi
le primule vengono usate per preparare vini, aceti, pudding e potage (su
un libro di cucina del XV sec é stata trovata una ricetta per preparare
una “prymerose potage”).
Note bibbliografiche:
F. Perry, Flowers of the Word, Feltham GB, The
Hamlyn Publishings Group, 1977
AAVV, Le piante e l’uomo, vol. 5, Busto Arsizio,
Bramante Editrice, 1981
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