- Condividi questa pagina su Facebook
INTRODUZIONE
Breve storia sui tarocchi
I tarocchi risalgono a tantissimi anni fa e la loro origine non è ancora stata dimostrata con assoluta certezza.
Alcune teorie li fanno risalire all'antico Egitto, altre alla Cina, ma quelle più accreditate indicano la loro nascita
in Italia, forse a Ferrara o a Milano, nel periodo tra il Medioevo e il Rinascimento. Mentre originariamente le figure
delle carte erano dipinte a mano, solo grazie all'invenzione dells stampa riuscirono a diffondersi. Ci sono numerose
testimonianze che i tarocchi nacquero come carte da gioco e solo in un periodo successivo furono usati anche
come utilizzo divinatorio ed esoterico. Uno dei mazzi più antichi e importanti per il loro interesse storico e artistico
è il Visconti-Sforza. Solo due mazzi di questi tarocchi (conosciuti con il nome di trionfi) risalgono al XV secolo.
Un mazzo si trova conservato alla Pinacoteca di Brera (Milano) e l’altro è diviso in varie collezioni tra cui la biblioteca
Pierpont-Morgan a New York e l’Accademia Carrara. Questo sito web si basa sul mazzo di tarocchi originale di Rider-Waite-Smith
realizzato nel 1910 in Gran Bretagna dallo scrittore e studioso di occultismo Edward Waite (1857-1942) assieme
all’artista e illustratrice Colman Smith (1878-1951). Waite e Smith furono inspirati in parte dai tarocchi Sola-Busca (anche
questo mazzo è conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano dal 2009) che è l’unico mazzo di tarocchi completo di 78 carte
figurato rimasto intatto risalente al Rinascimento. L’altro mazzo più conosciuto è quello di Marsiglia originario della
Francia da cui prese spunto il famoso scrittore, astrologo ed esoterista Oswald Wirth (1860-1943) per realizzarne uno
personalizzato, sulla base dell’antica simbologia. Nel corso del tempo sono stati creati tantissimi mazzi di tarocchi con
raffigurazioni di ogni genere e molti artisti ogni giorno si cimentano nel realizzarne di nuovi. Soprattutto i due mazzi più
famosi hanno ispirato moltissime variazioni. Un mazzo Rider-Waite molto bello è il Radiant Rider-Waite, una versione aggiornata
e ricolorata, che dà alle carte nuova vitalità e freschezza. Ci sono persone appassionate che amano collezionare tanti mazzi
diversi. I tarocchi di Rider-Waite e di Marsiglia sono simili come struttura, ma ci sono alcune differenze sull’interpretazione
delle immagini (oltre all’inversione delle posizioni dell’arcano della Forza e della Giustizia, nei tarocchi Rider-Waite la
Forza è l’arcano numero 8 e la Giustizia è l’arcano numero 11). Il mazzo di Rider-Waite è quello che ho scelto perché lo trovo
più facilie e intuitivo rispetto a quello di Marsiglia. In particolare tutte le carte di Rider-Waite sono illustrate mentre
quelle di Marsiglia hanno gli arcani minori che non presentano figure ma invece una combinazione seme più il numero e hanno
bisogno di più tempo per essere studiate e apprese. Chiaramente è un’opinione personale e potete scegliere il mazzo che più
vi attira e quando avete accumulato tanta pratica potreste voler utilizzarli anche entrambi. Quindi possiamo affermare che
sostanzialmente i due mazzi di tarocchi più conosciuti e diffusi hanno una lettura simile ma alcune diversità rimangono, in
particolare nell’interpretazione degli arcani minori. Se siete ancora all’inizio con lo studio dei tarocchi il mio consiglio è
di usare e concentrarsi su un tipo solo di mazzo (quello che vi ispira di più). Molto probabilmente se sarai tra quelli che
fanno collezionismo di tarocchi, avrai la tendenza ad usare quelli con le figure originali (qualunque sia il tipo che hai scelto)
perché si adattano meglio all’uso divinatorio.
Il mazzo di tarocchi Rider-Waite
Un mazzo classico completo di tarocchi Rider-Waite è composto da 78 carte dette anche arcani (da arcano che significa misterioso,
segreto). Di queste 78 carte, 22 rappresentano gli arcani maggiori, che sono numerate dal numero 1 al 21, più l’arcano numero 0
rappresentato dalla carta del Matto. Gli arcani maggiori sono le carte che rappresentano gli eventi più importanti della nostra
vita e costituiscono i tarocchi principali. Le altre 56 carte rappresentano gli arcani minori che integrano gli arcani maggiori e riflettono gli aspetti più piccoli e
quotidiani della nostra esistenza (del mondo materiale). Gli arcani minori sono suddivisi in quattro gruppi (detti anche semi):
le spade, i bastoni, le coppe e i pentacoli (o denari). Ogni gruppo ha 14 carte, 10 carte numerate e 4 carte di corte: il Fante,
il Cavaliere, la Regina e il Re. Le carte di corte rappresentano gli aspetti della nostra personalità. Ogni seme dei tarocchi minori
è associato ad uno dei quattro elementi della natura che sono l’Acqua, la Terra, l’Aria e il Fuoco. Le carte di corte hanno un’ulteriore
associazione con i quattro elementi e in particolare il Fante è associato all’elemento Terra, il Cavaliere è associato all’elemento Fuoco,
la Regina è associata all’elemento Acqua e il Re è associato all’elemento Aria. Le Spade sono associate all’elemento Aria e rappresentano
le difficoltà, le decisioni, i pensieri, l’intelletto e la mente. C’è inconsapevolezza che porta dolore e sofferenza, siamo vittima di
noi stessi e gli altri, per fare una similitudine è come essere in una giungla. I Bastoni sono associati all’elemento Fuoco e rappresentano
l’istinto, i desideri, l’agire, la creatività, la crescita e lo sviluppo dell’anima. Dopo la sofferenza delle Spade, c’è un passaggio e
si passa all’azione, è come essere nella foresta. Le Coppe sono associate all’elemento Acqua e rappresentano le emozioni, le relazioni,
i sentimenti e gli affetti. Abbiamo lasciato le difficoltà e le sofferenze, è come essere nei prati. I Pentacoli rappresentano gli obbiettivi,
il denaro, il successo, e la realizzazione. Dopo i nostri bisogni primari abbiamo la necessità di ricchezza spirituale.
Ecco l’elenco degli arcani maggiori partendo dalla prima carta del Matto (la numero 0, che tuttavia può iniziare o chiudere la serie numerica), all’ultima carta (la numero 21) del Mondo. Da sottolineare che nel mazzo di tarocchi i numeri sono raffigurati nel sistema di numerazione romana. Nella sezione dedicata agli arcani maggiori e minori verranno illustrati i singoli tarocchi con l'elemento della natura associato e i principali significati positivi e negativi secondo la posizione della carta al diritto o al rovescio.
Arcani maggiori
- Il Matto.
- Il Mago (o Bagatto).
- La Papessa.
- L'imperatrice.
- L'imperatore.
- Il Papa.
- Gli Amanti.
- Il Carro.
- La Forza.
- L'Eremita.
- La Ruota della Fortuna.
- La Giustizia.
- L'Appeso.
- La Morte.
- La Temperanza.
- Il Diavolo.
- La Torre.
- La Stella.
- La Luna.
- Il Sole.
- Il Giudizio.
- Il Mondo.
Tutte le carte si prestano a diverse interpretazioni che cambiano anche durante la lettura in base alle domande e alle nostre intuizioni, e i significati che troverete nelle prossime pagine sono frutto del mio studio personale e potreste avere a riguardo delle differenti visioni con il proseguire della vostra conoscenza ma credo siano utili per iniziare, d’altra parte in questo campo non si finisce mai di imparare e non esiste una verità assoluta. Nelle descrizioni delle singole carte non troverete informazioni specifiche sui significati per l’amore, il lavoro e le relazioni ma come detto un significato generale. Le spiegazioni delle carte si applicano a tutti questi ambiti e durante una lettura a seconda della domanda che dovrete interpretare le adatterete di conseguenza. Questo è stato il mio approccio per interpretare una lettura. Se volete subito integrare delle informazioni già mirate sui vari ambiti ci sono molti libri da cui prendere spunto e possono tornare molto utili i forum e le comunità di appassionati per scambiare la propria conoscenza. A tal proposito nelle sezione delle stese ho inserito diversi esempi di letture che spero vi siano utili. Nei tarocchi troviamo anche collegamenti importanti nel campo della numerologia e dell’astrologia. Anche di questi argomenti trovate tantissima documentazione. Prima di una lettura, quando mescoliamo il mazzo possiamo fare in modo che le carte escano solo al diritto o in entrambi i modi. Ci sono quelli che leggono sempre le carte al diritto (anche se le mescolano in modo che siano anche al rovescio, quando escono capovolte le rigirano) e altre che le leggono anche al rovescio (dove assumono un significato tendente al negativo). Ricordatevi comunque che anche se leggiamo le carte solo al diritto, ogni carta dei tarocchi ha il suo lato positivo (luce) e il suo lato negativo (ombra). Personalmente le leggo anche capovolte. Negli esempi di stese troverete questo metodo di lettura. L’opzione migliore però dipende dal vostro intuito, non c’è una scelta giusta o sbagliata. Concludendo sottolineando che tutti possono imparare a leggere i tarocchi, non bisogna essere necessariamente dei sensitivi o possedere delle doti particolari ma la pratica, lo studio e l’umiltà (non credere mai di essere diventati esperti, ma rimenese sempre umili) consentiranno molte soddisfazioni e vedrete che grazie al passaparola tra amici e conoscenti avrete la possibilità di incrementare le letture. La pratica regolare della lettura dei tarocchi (tarologia) ha molti benefici sul nostro benessere, migliora la propria consapevolezza di se stessi, il nostro intuito e la nostra creatività.