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SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 05 del 29.11.2000
Controllo del posizionamento del
radiotelescopio
di Matt Lebofsky & Stan Corroyer
Titolo originale:
"Telescope
Position Testing"
Traduzione in italiano di
Antonio
Gerli & Bruno
Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di
SETI
ITALIA G. Cocconi
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un computer? Partecipa con noi alla ricerca scientifica!
Per essere sicuri di sapere sempre quali dati corrispondano a quale
posizione celeste dobbiamo
effettuare dei controlli del sistema di posizionamento del
radiotelescopio.
Un buon metodo è di trovare una forte sorgente naturale di
rumore (noise) nei dati.
Abbiamo cercato nel database di SETI@home le gaussiane attorno a due
sorgenti forti
visibili nel nostro cielo: la Nebulosa del Granchio (M1 Tauri) e
l'Ammasso della Virgo (Vergine).
Tra le due, abbiamo trovato delle gaussiane vicino alla Virgo. Osserva
il grafico seguente:
Tra i dati che riceviamo da Arecibo, prendiamo dal radiotelescopio una
stringa ogni 5 secondi,
contenente informazioni di tempo e posizione. Una unità di
lavoro dura circa 107 secondi,
quindi in una unità di lavoro (work unit) vediamo circa 21
stringhe del radiotelescopio.
I pallini rossi qui sopra ci mostrano dove stava puntando il telescopio
ogni 5 secondi.
Se colleghi questi pallini puoi vedere il percorso del telescopio
durante la work unit.
Mostriamo inoltre la reale posizione dell'Ammasso della Virgo che
abbiamo praticamente
sorvolato nel corso di questa work unit.
Le coordinate per l'Ammasso della Virgo sono:
AR: 12 30 49,85
(12,513847 ore)
Dec: +12 23 26,17 (12,390603 gradi)
La nostra stringa del radiotelescopio più vicina alla Virgo
contiene le coordinate:
AR: 12.513 ore
Dec: 12.36 gradi
AR = Ascensione Retta
Dec = Declinazione
Mentre il ricevitore scivola su di un segnale rumoroso come questo ci
aspettiamo di vedere
numerose gaussiane, cosa che avviene - ve ne sono 20 in un periodo di
21 secondi,
durante i quali eravamo entro 2 arcosecondi dalla Virgo.
Per confermare questi ritrovamenti, abbiamo setacciato i dati del
SERENDIP presi nello
stesso momento durante le osservazioni (in formato di data Giuliana
2451380,40240).
Sia SERENDIP sia SETI@home prendono i loro dati e le loro stringhe del
radiotelescopio
dalla stessa fonte, ma i dati SERENDIP contengono anche alcuni "valori
ingegneristici"
che ci dicono lo stato del sistema dello strumento SERENDIP.
Mentre passiamo su di una sorgente forte ci aspettiamo che i dati
relativi al guadagno
dello strumento si riducano, poiché è necessaria
meno energia per osservare un segnale
più intenso. In effetti osserviamo questo tipo di riduzione:
Nota che questi valori ingegneristici hanno risoluzione intera, tendono
quindi a fluttuare
fra due valori interi. Durante i 130 secondi qui sopra ci sono circa 20
secondi dove l'intensità
scende da circa 10,5 a circa 9,5. Similmente, durante lo stesso periodo
di tempo in cui
SETI@home era nella posizione più vicina alla Virgo, i
valori ingegneristici di SERENDIP
sono rimasti stabilmente vicino a 9, mostrando che il nostro guadagno
era minimo vicino alla sorgente forte.
Questa procedura è stata un controllo positivo di tutti i
componenti di raccolta dei dati e di analisi
sia di SETI@home sia di SERENDIP. Riceviamo da Arecibo le corrette
informazioni di tempo e
coordinate, e vediamo i segnali che ci aspettiamo nel posto giusto
durante la parte finale dell'analisi
dei dati. Effettuiamo regolarmente controlli di puntamento come questo
per essere sicuri che i nostri
dati di puntamento siano il più accurati possibile.
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ITALIA G. Cocconi
Copyright © 2008 University of California
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