Partnership
SETI@home ITALIA NEWSletter scientifica # 10 del 06.11.2001
Usare i dati di SETI@home per
esplorare
la distribuzione dell'idrogeno nella Galassia
di Eric Korpela, Paul Demorest, Eric Heien, Carl Heiles, Dan Werthimer
Titolo originale:
"Using
SETI@home data to explore hydrogen distribution in the Galaxy"
Traduzione in italiano di
Antonio
Gerli & Bruno
Moretti Turri IK2WQA
Pubblicazione a cura di
SETI
ITALIA G. Cocconi
Hai
un computer? Partecipa con noi alla ricerca scientifica!
L'idrogeno è l'elemento più abbondante
dell'universo.
Costituisce la parte principale della massa delle stelle e dei pianeti
giganti.
La Galassia stessa è piena di idrogeno, con alcune regioni a
densità così basse da avere solo
alcune dozzine di atomi per metro cubo e regioni di formazione stellare
con densità tali da avere
fino a 20 milioni di atomi per metro cubo. Questo gas prende parte alla
rotazione della Galassia.
E' raggruppato in bracci a spirale. Viene spostato dalle onde d'urto
delle esplosioni di supernovae,
formando dei gusci sferici di gas più denso del diametro di
centinaia di anni luce.
Nei punti di massima densità del gas si formano nuove
stelle.
Alcune di queste stelle esploderanno come supernovae, causando la
formazione di nuovi gusci di gas
e dando il via alla formazione di nuove stelle.
Questo ciclo autoalimentato continua fin dalla formazione della
Galassia.
Se vogliamo capire alcuni di questi meccanismi, è importante
che comprendiamo come l'idrogeno
sia distribuito nella Galassia. Il sistema di dati di SETI@home
rappresenta un meccanismo unico
per guardare l'idrogeno della Galassia. E' situato nel più
grande radiotelescopio del mondo,
che fornisce la miglior risoluzione d'immagine disponibile che possa
essere ottenuta con un singolo
radiotelescopio. Poiché la banda di frequenza che riceve
è centrata attorno alla frequenza
di 1.420,4 MHz emessa dall'idrogeno, i nastri di dati in uscita dal
registratore di SETI@home
possono essere analizzati per estrarre informazioni sulla distribuzione
dell'idrogeno nella Galassia.

Immagine della galassia Sombrero cortesia European Southern
Observatory, © 2000
Come le stelle nella Galassia, l'idrogeno si distribuisce
principalmente in un largo disco,
come quello mostrato nella figura in alto. Qui sotto abbiamo una
sezione verticale attraverso il disco
della Galassia all'altezza del Sole. Il Sole è il cerchietto
giallo vicino al piano del disco.
Lo sfiocchettamento grigio rappresenta il gas idrogeno.

Se si guarda lungo il disco si vede più idrogeno che
guardando perpendicolarmente al disco,
perché si guarda attraverso una più lunga
distanza nel sottile strato di idrogeno.
Più idrogeno si trova lungo una determinata linea di vista,
più intenso sarà il segnale dell'emissione radio.
Il grafico qui sotto mostra lo spettro lungo due linee di vista
(mostrate schematicamente dalle linee in alto).
La
curva rossa
è lo spettro lungo una linea di vista a 5 gradi dal piano
della Galassia
(mostrato dalla
linea
rossa in alto). La
curva verde
è lungo una linea di vista a 25 gradi dal piano galattico
(rappresentata dalla
linea
verde in alto). Come previsto, si nota che
l'intensità dell'emissione dell'idrogeno
è più alta quando si guarda lungo il piano della
Galassia.
L'altra cosa che noterai è che le forme delle trame sono
diverse nei due grafici.
Questo è perchè l'idrogeno nella Galassia sta
muovendosi rispetto a noi.
Poichè sta muovendosi, le onde radio saranno
spostate verso
il rosso se sta allontanandosi da noi,
o
spostato
verso il blu se sta muovendosi verso di noi (
effetto
Doppler-Fizeau).
Nello
spettro rosso
sopra si vedono quattro picchi perchè stiamo vedendo
idrogeno che si muove
a quattro velocità diverse. Nello
spettro verde vediamo
solamente un picco.
La ragione della differenza è che l'idrogeno ruota intorno
al centro della Galassia come il Sole.
Quando guardiamo fuori del piano della Galassia, la nostra
linea di vista vede l'idrogeno denso
in un punto relativamente vicino. Quindi nello
spettro verde,
noi stiamo vedendo idrogeno che è vicino
e sta ruotando rispetto alla Galassia alla stessa velocità
del Sole.
Quando guardiamo lungo la linea di vista del piano
galattico, vediamo idrogeno più lontano
che sta muovendosi ad una velocità diversa ed in una
direzione diversa dal Sole.
Questo, tuttavia, non spiega pienamente perché ci sono
picchi nello spettro.
Ci sono picchi perchè l'idrogeno non è
distribuito uniformemente nella Galassia.
L'idrogeno nella Galassia è concentrato più nei
bracci a spirale e meno concentrato altrove.
L'immagine sotto rappresenta una vista dall'alto della Galassia. Il
punto giallo è il Sole,
e la linea
rossa
è una linea di vista che noi abbiamo scelto per illustrare
questo punto.
Le
frecce blu
mostrano la direzione in cui il Sole e i gas nei bracci a spirale
stanno muovendosi
nella loro orbita intorno al centro della Galassia. Quando misuriamo lo
spettro,
l'unica parte della velocità che possiamo misurare
è la porzione diretta lungo la linea di vista,
mostrata dalle
frecce
verdi. Il gas nel braccio a spirale più vicino
al Sole sta muovendosi alla stessa
velocità e direzione del Sole, così la sua
velocità misurata sarà vicino a zero.
Quasi tutta la velocità del prossimo braccio spirale
è diretta verso la Terra.
Sta muovendosi più veloce verso il Sole di quanto il Sole
sta allontanandosi da lui, così apparirebbe
spostato
verso il blu. La velocità del gas nel braccio a
spirale più lontano è
quasi perpendicolare
alla nostra linea di vista. Non sta muovendosi verso di
noi veloce quanto noi stiamo allontanandoci
da lui. La sua emissione radio apparirebbe
spostata verso
il rosso.
Studiando la forma dello spettro noi possiamo imparare dove i
bracci a spirale sono localizzati
nella Galassia.
Ora sai tutto ciò che c'è da conoscere
sull'idrogeno nella Galassia.
Noi astronomi non sappiamo neanche un decimo di quello che
c'è da imparare sull'idrogeno
nella Galassia. Ecco perché noi prenderemo i dati di
SETI@home e li useremo per generare
11 milioni di spettri come quello sopra. Useremo gli spettri per fare
mappe delle distribuzioni
dell'idrogeno nelle aree della Galassia visibili ad Arecibo.
Renderemo queste mappe disponibili a chiunque voglia usarli per
studiare la Galassia.
Per dettagli più tecnici su questo progetto, puoi
leggere una presentazione data alla conferenza
"Seeing through the Dust" (Guardando attraverso la polvere) al Dominion
Radio Astrophysical Observatory
nell'ottobre 2001 cliccando
SETHI@Berkeley
- A Piggyback 21-cm Sky Survey at Arecibo
by Eric Korpela, Paul Demorest, Eric Heien, Carl Heiles, Dan Werthimer
University of California, Berkeley
Poster 1 pagina -
formato .pdf - 1,44 MB
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ITALIA G. Cocconi
Copyright © 2008 University of California
Versione italiana Copyright © 2008 Bruno Moretti Turri
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