In questo libro, con semplicità e spirito critico, l'autore ricostruisce tutta la storia di Stia, dal periodo etrusco all'anno 2000. Per la prima volta vengono affrontati argomenti addirittura disconosciuti dagli studiosi. Finalmente la verità sulla strage di Vallucciole, con tanto di nomi e cognomi dei responsabili. Arricchisce il testo un'interessante carrellata sulle curiosità e sugli scandali di più d'un millennio di storia paesana. Viene descritta la peste del 1631 in Borgo Vecchio, le pulci che invasero le case nel 1817, le antiche cerimonie "del moccolo" e "delle trombate", la chiesa distrutta di Piazza Mazzini. Una vera sequenza di fatti misteriosi ricostruiti tramite il ritrovamento di manoscritti perduti.
Dalla cronaca nera ai grandi eventi sociali, dalle storie private alle conquiste collettive. Il "delitto Dei" a Porciano ma anche la nascita del lanificio, le onorificenze di Carlo Beni ma anche le piene dello Staggia. Il volume prosegue con stile agile, mostrando centinaia di stranezze raccolte in anni di indagini sul territorio. Non è un libro sul Casentino, ma più propriamente un testo su Stia. Il borgo viene passato al vaglio anche tramite schede di approfondimento e tabelle riassuntive.
Al centro dell'analisi gli abitanti del paese, indagati nelle loro vite private, nei loro particolari cognomi, nel loro costituire una comunità quanto meno singolare. Chiunque abbia una seppur lontana origine stiana troverà la storia dei propri avi e le tracce della propria famiglia nelle apposite tabelle ricavate dagli antichi censimenti.
E' presente addirittura uno studio sui soprannomi del paese: l'autore è riuscito a raccoglierne circa 600, ancora in uso. Completa il libro una ricca parte iconografica: decine e decine di fotografie, molte delle quali mai prima d'ora mostrate al pubblico. Un viaggio singolare nei segreti più affascinanti di Stia, comunità davvero partecipe nel felice avvento del Terzo Millennio.
Leonardo Previero: Storia e segreti di Stia in Casentino, Edizioni Fruska, Stia (AR), 1999.