Wave

Recensioni Musicali

By Fearmaster

In Flames

Clay Man

Come al solito, faccio una premessa: di Death Metal ascolto poco e niente.
Altra premessa: gli In Flames fanno Death Metal melodico(vengono definiti cos� dai giornalisti).
Ma ora dedichiamoci all'album.
Nessun Intro e nessun Outro; il disco comincia subito con Bullet Ride, bella, minacciosa, abbastanza pesante, che alterna parti lente e sofferte a parti veloci e pesanti.
Poi arrivano forse i due pezzi pi� belli dell'album: Pinball Map e Only For The Weak, entrambi stupendi.
La prima � veloce, pesante, aggressiva e diretta, la seconda � altrettanto pesante, aggressiva e diretta, ma un p� pi� lenta.
Poi si passa a As The Future Repeats Today..., altra canzone bella e pesante, che � seguita dal malinconico crescendo Square Nothing, a sua volta seguito dalla velocissima title-track.
Due fattori interessanti del disco:
1) nonostante la cattiveria e l'aggressivit� del disco, la tecnica non viene per niente trascurata, ma usata molto saggiamente;
2) i passaggi traumatici da un lento come la stupenda Satellites & Astronauts a una canzone pesante come Brush The Dust Away;
Da qui alla fine del CD il tempo sembra volar via, grazie a Swim, Suburban Me e Another Day In Quicksand.
Fossi in voi volerei in un negozio di dischi...

 

 
Pantera
 

Reinventing the Steel

Pure Fuckin' Trash Metal!!!

L'ultimo studio-album dei californiani Pantera.
Il tutto comincia con Hell Bound, lenta e piena di cattiveria, per poi continuare con Goddamn Elictric, Yesterday Don't Mean A Shit e You've Got To Belong To It, tre canzoni lente, distruttive, pesanti.
Poi si arriva a Revolution Is My Name, che gi� dal titolo vi dovrebbe dire tutto...
Adesso � il turno di Death Rattle, veloce e pesantissima, quasi quanto We'll Grind That Axe For A Long Time, che ci lascia alla quasi southern Up Lift, seguita da It Makes Them Disappear.
Insomma, il disco comincia bene, continua bene, e finisce altrettanto bene, grazie a I'll Cast A Shadow.
Se stavate cercando qualcosa di distruttivo, capace di farvi saltare e pogare, allora potete anche finire di cercare: eccolo qui.
 
Rhapsody

Dawn of Victory
 

Il terzo disco dei triestini Rhapsody, uscito nel 2000.

Forse questo � il disco in cui si comincia a ragionare, e si pensa a "pestare" un p�, invece di dilettarsi con flauti e clavicembalo(che potrebbe anche essere innovativo, interessante, bello, ma dopo un p� stanca).
Presente l'ormai classico intro, Lux Triumphus, che lascia spazio alla guerrigliera title-track e alla seguente Triumph For My Magic Steel.
Il divertimento continua con Dargor, Shadowlord Of The Black Mountain, bellissima(anche se forse il titolo � pi� lungo della canzone), e The Bloody Rage Of The Tytans.
Poi si arriva a Holy Thunderforce, una delle canzoni pi� belle e riuscite della storia della band.
A seguire, la strumentale Trolls In The Dark, la velocissima The Last Winged Unicorn e la(purtroppo) noiosa The Mighty Ride Of The Firelord, che ha anche il compito di chiudere il disco.
Anche se vi consiglierei di comprare prima gli ultimi due, quando comprerete questo disco ne rimarrete pienamente soddisfatti.
 
Iron Maiden

Live After Death
 

Dopo 5 anni di carriera, il primo live-album degli Iron Maiden, risalente al 1985.

Un bellissimo album, perfettamente riuscito, ottima registrazione e canzoni che rasentano la perfezione, quasi uguali ai loro album d'origine(a parte Aces High, do Dickinson fatica un p�).
Alcune canzoni restano uguali, altre pi� veloci(come Hallowed Be Thy Name), altre pi� potenti(come 2 Minutes To Midnight); in altre ancora, il coinvolgimento del pubblico sale alle stelle, come in Running Free.
Ecco qui la tracklist:
-Intro:Churchill's Speech;
-Aces High;
-2 Minutes To Midnight;
-The Trooper;
-Revelations;
-Flight Of Icarus;
-Rime Of The Ancient Mariner;
-Powerslave;
-The Number Of The Beast;
-Hallowed Be Thy Name;
-Iron Maiden;
-Run To The Hills;
-Running Free;
-Wrathchild;
-22 Acacia Avenue;
-Children Of The Damned;
-Die With Your Boots On;
-Phantom Of The Opera;
 
Death SS

Black Mass
 

1989: i DeathSS pubblicano Black Mass, il primo vero e proprio disco dei DeathSS(i due precedenti erano delle raccolte di singoli).

Il CD comincia con un pezzo di chitarra(abbastanza simile a Children Of The Damned degli Iron Maiden), che lascia subito spazio a Kings Of Evil, accattivante, coinvolgente, capace di far saltare la gente, e continua con la orrorifica Horrible Eyes, la veloce Cursed Mama e la mitica Buried Alive.
L'unica pecca del disco � Welcome To My Hell, un lento non molto convincente.
Per foruna che ci pensano Devil's Rage e In The Darkness a far proseguire l'album.
In teoria, il tutto finirebbe con Black Mass(praticamente una messa nera!), ma chi ha l'edizione rimasterizzata pu� continuare a saltare con The Mandrake Root, Kings Of Evil(estesa), Gethsemanse (cover di Jesus Christ Superstar, cantata divinamente dal Sylvester) e le due live-tracks Murder Angels e Vampire.
Oltre a essere un disco favoloso, � anche un album che ha lasciato un bel segno nella storia del metal italiano.

 

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