Recensioni Musicali
By Sabry La Folle
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Il penultimo disco dei mitici DEATH SS � sicuramente il pi� importante disco metal realizzato da una band italiana, e sicuramente � anche il mio disco assolutamente preferito, non desgnando i precedenti.. Concepito nell�arco di un intero anno, il disco � stato registrato nei Rogers Studios di Mantova sotto la guida del famoso produttore anglo/americano Neil Kernon, noto per aver prodotto, tra gli altri, i Queensryche, David Bowie, Rush, Yes, Judas Priest e Nervemore. �PANIC � � il disco definitivo della band fiorentina , dove le sonorit� degli inizi (che in molti hanno cercato invano di imitare) si fondono con soluzioni sempre pi� estreme e originali, dando vita a quella che potrebbe essere definita �Horror Music del 2000�, anche se il loro stile si e' molto evoluto rispetto al passato "Horror Music" .
L�Album � stato chiamato �PANIC� in omaggio al dio Pan,
nume dell�amore, dello humor e della confusione, ma anche in omaggio al
"Teatro Panico" A. Jodorowsky.
Con la parola PANIC i Death ss vogliono esprimere
il duplice carattere del dio dei boschi che scatena sia il riso che il
terrore, ma anche l'uso greco del termine �Pan� cio� �il tutto� con
evidenti collegamenti al simbolo esoterico delle
Un considerazione personale: Perfetto e' una parola che
difficilmente puo' essere usata per definire un'album, solitamente saltano
fuori smagliature che, anche se sottili, contribuiscono a deturpare la
linearit� dell'intero lavoro. In questo caso, per�, vorrei utilizzarla per far da base
ad un album splendido di una band che, dopo venti anni, si trova ancora
racchiusa in quella reggia dorata che spetta alle cult band, a quei gruppi
nei confronti dei quali la stima della gente non va mai considerata in
proporzione al successo. 'PANIC' � semplicemente un album perfetto e i
Death SS, ancora una volta, sono stati in grado di stupire. A chi continua
a sostenere che � impossibile evolversi, modernizzarsi senza snaturare lo
spirito di fondo, consigliamo caldamente di andarsi a ascoltare questo
album, di assaporare ogni sua traccia.
Il malefico Steve Sylvester � riuscito a coniugare l'aspetto pi�
inquietante che da sempre � marchio di fabbrica della sua band con
soluzioni sonore d'avanguardia. E' cos� che la graffiante voce del
"vampiro" si trover� pi� volte a duettare con campionatori e samplers,
sempre sapientemente utilizzati ma mai abusati. Parliamo
dell'album partendo dalla intro 'Paraphernalia', nella quale un recitato
di Alejandro Jodorowsky emerge nel mezzo di un collage di citazioni tratte
da LaVey e Crowley, sino ad arrivare alla grandiosa 'Let The Sabbath
Begin', irresistibile anthem giocato su un potentissimo riff e su un coro
studiato appositamente per le esibizioni live. I nuovi Death SS sono per�
anche quelli della cyber song 'Hi Tech Jesus', spirito glam in un vestito
computerizzato, di 'Lady Of Babylon', una 'Scarlet Woman' amplificata
all'ennesima potenza . La mia canzone preferita di questo album e'
sicuramente 'Tallow Doll', lampante esempio di come si possa mantenere
inalterata la carica maligna che ha contraddistinto in tutti questi anni
la musica dei Death SS riproponendola per� in una veste futuristica. E che
dire di 'Rabies Is A Killer' ? Cover degli Agony Bag semplicemente
devastante dopo essere passata tra le mani del vampirico singer?
Accontentiamoci di sapere che "un gruppo tutto nostro" �
riuscito a realizzare un album che, senza scandali gratuiti , pu�
fregiarsi del titolo di
PERFETTO.
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