Wave

Recensioni Musicali

By Fearmaster

 

Iron Maiden

 

The Number of the Beast

Altro disco storico; Il primo con Bruce Dickinson dietro ai microfoni, che all'epoca arrivava dai Samson.
Invaders, la prima canzone del disco, non � molto convincente(sar� per il ritornello), ma comunque ascoltabile; per fortuna, dopo poco pi� di 3 minuti, lascia spazio a Children of the Damned: bellissima, con un bel crescendo che dura dall'inizio alla fine.
Da qui in poi il disco scorre in modo abbastanza scorrevole, grazie a canzoni come The Prisoner, 22 Acacia Avenue e la title-track.
Come in ogni disco ci sono anche dei cavalli di battaglia, che qui sono rappresentati da Run to the Hills e Hallowed be thy Name, un altro crescendo.
Forse Gangland e Total Eclipse possono risultare degli intoppi al primo ascolto, ma non riescono a rovinare un disco del genere.
 
Black Label Society

1919 Eternal

L'ulitmo disco dei Black Label Society, uscito quest'anno; E indovinate chi c'� alla chitarra(e anche al microfono)??? Nientemeno che Zakk Wilde, chitarrista di Ozzy Osbourne!!!
Il disco comincia davvero bene grazie a Bleed for Me, una canzone abbastanza lenta, ma aggressiva e coinvolgente, e continua altrettanto bene grazie a Lords of Destruction, Demise of Sanity e Life,Birth,Blood,Doom.
Poi si passa dalla lenta Bridge to Cross alla velocissima Battering Ram; un'altra canzone bellissima e molto curiosa � Speedball, un pezzo di 58 secondi dove mr.Wilde dimostra a tutti i suoi ascoltatori che, oltre a urlare e fare magie con una chitarra distorta, sa anche cavarsela prendendo in mano una chitarra classica.
Ora � il turno di Graveyard Disciples, che ha un qualcosa di trash, anche se gi� dopo un minuto comincia a stancare.
A dare un bel tirone ci pensano Genocide Junkies, Refuse to Bow Down, Mass Murder Machine e Berserkers.
Peccato per Lost Heaven e America the Beatiful che, pur ascoltabili, lasciano molto a desiderare.
E' davvero un bel disco, se vi piacciono le band che si muovono tra le branche del metal(trash, heavy e altro).
 
Sepultura

Nation

No, no, no... non ci siamo proprio.
A parte 2 o 3 canzoni che si salvano, questo disco non ha nulla da dire e, ancora peggio, � tutto uguale.
Ma vediamo alcune canzoni(parlare di tutte e 15 sarebbe troppo):
Sepulnation, la canzone con il compito di far cominciare il disco,� bella, carica, capace di far saltare la gente.
Poi � il turno di Revolt: sembra una presa in giro. Neanche un minuto di canzone??? Peccato, perch� poteva essere uno dei pochi pezzi veramente interessanti del CD.
Grazie a Border Wars, One Man Army e Vox Populi si ricomincia a saltare, e si dimentica Revolt.
Dopo The Ways of Faith(lasciamo stare) restano solo Uma Cura e Who Must Die a farci pensare di aver comprato un bell'album.
E da qui � tutto uguale: ma fosse solo uguale!!! Le canzoni dopo sono tutte brutte, o peggio!!!
E per chi(da bravo idiota come me) ha comprato l'edizione limitata, l'orrore continua...
Si salvano solo Bela Lugosi's Dead(cover dei Bahaus), Rise Above e la leggendaria Roots Bloody Roots(dal vivo).
Mi dispiace perch� i Sepultura sarebbero anche dei buoni musicisti(compreso il tanto criticato Derrick Green), ma questo non basta per far piacere il CD in questione.
 
Rhapsody

Rain of a Thousand Flames

Quarto disco dei triestini Rhapsody(precedente a Power of the Dragonflame), uscito a Novembre/Dicembre 2001.
Incredibile: questo � l'unico CD che non presenta uno dei loro intro(ormai classici)... sar� perch� � un mini-CD???-anche se secondo me non si pu� definire tale, perch� ha ben 7 canzoni per una durata di quasi un'ora, se non di pi�-
Quindi si parte con la title-track, che � anche la opening-track: veloce, in doppio pedale, con dei begli assoli(sia di chitarra che di tastiera) e molto coinvolgente.
Prima pecca del disco: purtroppo Lione non ha ancora imparato a dare l'enfasi giusta al cantato, cosa che riuscir� a fare nel seguente disco;
Seconda pecca del disco: Deadly Omen, una canzone molto sinfonica della durata di poco pi� di 2 minuti... troppo ripetitiva... bocciata!
Finalmente si arriva a Queen of the Dark Orizons: lunga, epica, ben strutturata e con qualche cenno di oscuro; a dir poco stupenda.
Seguono poi il parlato Tears of a Dying Angel, la divertentissima Elnor's Magic Valley e la lenta(e un p� noiosa) The Poem's Evil Page.
Un'altra canzone dedicata a diventare un cavallo di battaglia: The Wizard's Last Rhymes, che ha come breve introduzione e come ritornello(udite! udite!) la Sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorak... come Queen of the Dark Orizons, una canzone strutturata benissimo, ma comunque abbastanza varia.
Insomma, che aspettate a comprarlo???
 
Halford

Live Insurrection

Il penultimo disco del "Dio del Metallo"(per chi non lo sapesse tra non molto tempo dovr� uscire un disco in studio), il secondo della sua carriera solista, ed � gi� un live!
Il bello � che, dopo tutti questi cambi di band e tutti questi anni di carriera, il signor Halford pu� spaziare tra pezzi dei Two, dei Fight, dei Judas Priest e, naturalmente, degli Halford.
Il risultato??? Tutto sommato un bel disco, anche se il resto del gruppo(a parte il batterista) � fin troppo freddo.
I pezzi riusciti meglio sono: Resurrection, Into the Pit, Nailed to the Gun, Jawbreaker, The One You Love to Hate(con Bruce Dickinson), Slow Down, Cyberworld, Riding on the Wind, Genocide, Metal Gods e Breaking the Law-non che le altre canzoni siano venute peggio-.
A parte Screaming in the Dark, che � ai limiti dell'ascoltabile per gli eccessivi acuti di Halford, le canzoni registrate in studio sono molto belle(la lenta Prisoner of Your Eyes e la grandiosa Heart of a Lion).
Altro disco da prendere.
N.B.:Heart of a Lion e Prisoner of Your Eyes sono prese da delle demo scartate dai Judas Priest.

 

Continua.......

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