Grazie della visita! W Marco!

Data: 29 Mar 2004 16:56:49
A: [email protected]
Oggetto: Il Dr. Claudio Costa ricorda Marco Pantani
Da: "Clinica Mobile" [email protected]

URL: ClinicaMobile
.
ADDIO … MARCO PANTANI
“L’ho conosciuto per qualche minuto molti anni fa. Oggi l’ho conosciuto veramente.

Qualche anno fa, in un campo di calcio della Romagna, ho arbitrato una partita tra motociclisti e ciclisti.
Il ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza. Alla fine della partita, commentata da ‘Sgabanaza’, il simpatico conduttore di trasmissioni televisive dove con storielle e salace ironia trasformava e trasforma tuttora perfino il dispiacere in piacere, Marcellino Lucchi, campione di moto e valente ciclista, mi presentò uno dei campioni della squadra dei ciclisti: Marco Pantani.

Lui si abbassò i calzettoni, si tolse i parastinchi e mi chiese di visitargli la gamba, di recente fratturata in uno sfortunato incidente. Più di una consulenza medica sospettai volesse dimostrare che anche Lui era riuscito a guarire in fretta dalle ferite e dalle fratture, come i miei piloti, e che anche Lui abitava nell’altra metà del cielo, dove oltre alle stelle brillano quelli che sanno meravigliosamente risorgere dalle avversità della vita.

Capii istantaneamente che la frattura non lo aveva avvilito, ma come per magia, la ferita gli apriva uno spiraglio per vedere in maniera oltremodo originale il mondo della vita. Si buttò in quel mondo avvicinandolo con l’emozione e i sentimenti che sgorgano quando si incontrano creature e cose. La favola del Pirata cominciò, come peraltro nascono tutte le favole dove i protagonisti incontrano con la loro azione il mondo, e cioè la vita.

Ma mentre una volta le favole finivano felicemente, forse perché i mondi che gli eroi incontravano erano veri, tanti e diversi, oggi non è più così. Oggi il mondo è uno solo, artificiale, mediocre, dominato da un mostruoso apparato razionale dove gli uomini sono attratti dallo sfavillio e dai canti ingannevoli delle sirene, nate dal parto distocico del mostro. Nel mare dominato da queste sirene il Pirata si imbarcò sul suo veliero con il sommo desiderio di conquistare solo la gloria, la virtù, e la coscienza dell’eroe. Nonostante i flutti infidi mossi da sirene altrettanto infide, il Pirata vinse tante battaglie e cominciò a scrivere la sua leggenda e il proprio mito.

Ma la leggenda e il mito non sono favole: preludono alla Tragedia. Infatti, appena il Pirata vide all’orizzonte il bello della sua esistenza, incontrò il Terribile.
Nel mare dove navigava le rocce, che le sirene di questo falso mondo presentano come approdo, contengono subdolamente i presupposti del naufragio. Il Pirata, al contrario di Ulisse, non era legato all’albero della sua nave, e non aveva, come i compagni di Odisseo, tappi di cera nelle orecchie: inesorabilmente, cadde preda dei sortilegi delle sirene. Naufragò nel mare dell’umiliazione, delle persecuzioni e dell’ingiustizia, ma quello che lo scaraventò sul fondo nero dell’abisso fu scoprire che quel mare, che aveva così vertiginosamente solcato, non produceva più emozioni e sentimenti, perché si era completamente inaridito alla luce accecante del giorno comune, dove l’interesse, il danaro e il mercato avevano trionfato con l’arma della ragione sul cuore.

E così, mentre il Pirata si inabissava nel buio, e la vita svaniva, i suoi occhi, invece di chiudersi, si sono aperti.
Hanno visto finalmente che quello che la morte stava portando via di Lui non era nessuno … il vero Pirata sfuggiva alla morte, forse distratta o incapace di rubare la nostra verità di uomini. Come una rosa che sfugge al gelo dell’inverno … e fiorisce.

A questo punto il Pirata dei nostri sogni, come per incanto, comincia con rara bellezza a pedalare sempre più, per trasportarci in un mondo che non è quello in cui oggi crediamo di abitare, ne’ tantomeno di vivere.”

Claudio Costa - Clinica Mobile
.
Questo è un sito NO-PROFIT, senza alcuno scopo se non quello di tenere vivi l'immagine e il ricordo di Marco Pantani dentro la mente ed il
cuore di tutti noi. E' un sito per tutti e a tutti appartiene. Tutte le immagini presenti in questo sito sono state raccolte dalla rete nei giorni
successivi alla scomparsa di Marco e sono di proprietà degli aventi diritto. Se qualcuno preferisce che la sua foto venga rimossa deve solo
comunicarlo; se l'ha trovata qui, è solo perchè la considero fondamentale per non dimenticare Marco. Mai. E ringrazio tutte le persone che
hanno contribuito a fermare le imprese della sua vita, fino a che la vita non ha fermato le sue imprese. CIAO PANTA! VAI PANTA!!!
Hosted by www.Geocities.ws

1