Biografia dei Sonata Arctica

 

 

La prima formazione dei Sonata Arctica nacque nel 1996 con il nome di “Tricky Beans”, che tradotto significa “Fagioli Furbi”(avrebbero sicuramente sfondato con questo nome ;) ).Nel 1997 il nome cambiò in Tricky Means e poco alla volta si avvicinarono al genere che conosciamo oggi( infatti all’inizio eseguivano un genere che era una brutta copia dell’Heavy Metal). Comunque nel 1999 i Tricky Means registrarono un nuovo demo intitolato “Fullmoon” ed il lineup era formato da Tony Kakko (voce e tastiera), Jani Liimatainen (chitarra), Tommy Portimo (batteria), Janne Kivilahti (basso). Il Spinefarm capì subito che i Tricky non scherzavano e preparò un contratto davvero imperdibile, finalmente il nome cambiò in Sonata Arctica.

 

Nell’estate dello stesso anno usci il primo singolo dei Sonata Arctica, “UnOpened”, contentente la anche la canzone “Mary Lou”.Nell’autunno, invece usci l’album “lancio” dei Sonata Arctica: Ecliptica. Subito si evidenzia la grande bravura tecnica del gruppo e il grande affiatamento tra i componenti . Nulla di originale, ma un sound veloce, pulito e altamente tecnico caratterizza quest ‘album nel quale ci sono pezzi che non hanno nulla da invidiare agli Stratovarius e ai Rhapsody: è l’esempio di “Blank File”, “Picturing the Past”, “Kingdom for a Heart” e “My land”, tutti pezzi veloci e che sanciscono la bravura del gruppo.Senza contare poi “Letter to Dana” e “Replica” veramente emozionanti.Poco dopo l’uscita di Ecliptica Tony Kakko decide di trovare un tastierista per potersi dedicare completamente alla voce e ricercare toni piu accantivanti. Fu ritenuto opportuno “arruolare” il bravissimo Mikko Harkin, che come vedremo contribuirà all’evoluzione sonora del gruppo e sarà fondamentale nell’album successivo.

 

Il 2000 fu l’anno del tour in Europa.Infatti i Sonata Arctica erano di spalla a Stratovarius e Rhapsody nel loro tour europeo. In questo tour ottennero talmente tanti consensi che uscì l’EP “Successor” contenente la song “Shy” (canzone molto lenta ma dal testo sublime). Alla conclusione del tour,  il bassista Janne Kivilahti decise di lasciare la band che lo sostituì con Marko Paasikoski (che bello ha il mio nome;)!!) fra l’altro fondatore dei Tricky Beans. Tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001 la band fu anche impegnata nella composizione delle melodie che avrebbero composto il nuovo album : Silence. Il songwriting è maturato tantissimo insieme ad una tecnica sopraffina che culmina in canzoni come “Black Sheep”, “Weballergy” e “The end of this Chapter”. Il nuovo album in Giappone vende subito 30'000 copie, evento che spinge i Sonata Arctica a pubblicare un EP (solo per il Giappone) intitolato “Orientation”, nel quale sono presenti la splendida cover degli Iron Maiden “Die with your Boots On” e la versione acustica di “Mary Lou”.

 

Nel 2002 i Sonata Arctica pubblicano l’album “Songs of Silence” (Live in Tokio) nel quale sono inseriti 2 nuovi pezzi rispetto ai primi 2 albums. Infatti il live in tokio è  una sorta di compilation tra i due cd con la piccolissima differenza : che è tutto dal vivo. Realizzato in modo sublime e altrettanto sublime è la prestazione di Jany e Mikko!Forse c’è qualcosa da ridire sulla prestazione del leader Kakko, non proprio al meglio.Nonostante ciò cè da dire che l’album è fantastico dal punto di vista tecnico e musicale, insomma un album che gli amanti del Power Metal non possono non avere.Cosa dire di più su questa splendida band?Ah si, forse viene spontaneo dire una cosa : Grazie Finlandia!!

 

Hosted by www.Geocities.ws

1