Titolo : Silence

Anno di pubblicazione : 2001

 

 

1.  ...of Silence                                          1:17                   
2.  Weballergy                                             3:51
3.  False News Travel Fast                                 6:18
4.  The End of This Chapter                                7:01
5.  Black Sheep                                            3:42
6.  Land of the Free                                       4:24
7.  Last Drop Falls                                        5:13
8.  San Sebastian (revisited)                              4:27
9.  Sing In Silence                                        3:51
10.
Revontulet (Instr.)                                    1:32
11. Tallulah                                               5:20
12.
Wolf & Raven                                           4:15

13. The Power of One                                       11:33
14. The PeaceMaker (bonus track giapponese)                3:51

15. Respect the Wilderness (bonus track giapponese)        3:29

 

 

Recensione

 

Mi sono avvicinato a questo secondo album dei Sonata Arctica con un pò di paura: avevo paura che questo secondo cd non fosse all’altezza del primo e che il mito dei Sonata Arctica crollasse subito. Cosa che hanno fatto molti gruppi come Helloween ( dopo i Keeper of The Seven Keys I e II, non sono piu riusciti a rimanere su quei livelli).Questo “Silence” è all’altezza di “Ecliptica”, se non migliore addirittura. Il Sound è molto migliorato e la melodia è molto piu presente rispetto a Ecliptica.E poi quel Kakko, che come sempre ragginge toni molto alti, è diventato ancora piu aggressivo e in alcuni tratti anche Growl!

 

Partiamo con l’introduzione “…of Silence”, molto inquietante e con un sottofondo molto malinconico.Apre il cd nel migliore dei modi “Weballergy” con un Tony Kakko incazzato, ma sempre emozionante.Grande assolo di chitarra che si completa splendidamente con la tastiera, doppia cassa sparata a manetta in classico stile Sonata Arctica.Favoloso anche il coro del ritornello.Ottimo pezzo!!Si passa a “False News Travel Fast”, nella quale domina come sempre la doppia cassa, sulla quale si erge la mitica voce del singer sempre al top, ottime le sfuriate di Jany e Mikko che rendono la canzone unica. Anche qui il coro non manca e non rovina nulla.Molto bella!! Ecco che arriva uno dei tanti capolavori (anche se per me sono tutti capolavori) : si passa da ritmiche molto lente e pacate a vere e proprie sfuriate da capogiro. Ancora una volta complimenti per il coro che rende migliore una canzone perfetta gia di per se. Lunga 7 minuti ma non stanca nemmeno un secondo. Eccezionale!!

 

Passiamo alla velocissima Black Sheep, l’ormai onnipresente tastiera neo-classica con una chitarra, oserei dire neo-elettrica (veramente Jany dimostra di non avere niente in meno a Tolkky ), cori angelici ( immancabili ): è la classica canzone Arctica. “Land of the Free” all’inizio ha le sembianze di una ballad, ma gia dopo 30 secondi ci accorgiamo di esserci sbagliati : doppia cassa, coro, lotte tra chitarra e tastiera fanno di questa song un piccolo gioiellino.Veramente bella!!Ecco che arriva una semi-ballad tristissima : “Last Drop Falls”.La voce di Kakko suscita emozioni a non finire ed il memorabile ritornello è da lagrime.Non hanno davvero punti deboli!!Si riparte in quarta con “San Sebastian”, canzone gia inserita nell’ EP, ma molto arricchita.Questa canzone, come del resto il 90 % dell’album, non è una canzone per cuori deboli, ma se si cerca la classe, la melodia e la velocità, questa song fa per voi! “Sing in Silence” è una song non velocissima, nè lenta, ma ugualmente splendida.Un ritornello che è tra i più belli di tutto l’album con un Kakko che deve superarsi, e un Jany che, pur non dovendo fare salti mortali, dimostra di essere sempre all’altezza del compito.

 

“Revontulet” è l’instrumental del cd, sinceramente mi ricorda molto lo stile Stratovarius.Comunque canzone molto carina.Ecco che arriva la vera ballad di Silence : “Tallulah”.Canzone dal testo dolcissimo che si apre con un piano, presente in tutta la song con un ruolo di primo piano.Il singer emoziona con la sua voce ed un ritornello molto orecchiabile.Splendido anche l’assolo centrale.Complimenti!! “Wolf & Raven” è la classica canzone veloce (molto in stile sonata arctica), dal ritornello favoloso con una prova del singer ancora una volta stupefacente.Veramente da brividi!!Arriva la canzone più lunga dell’album :”The Power of One”.Introdotta da un bell’arpeggio lascia presagire una ballad, ma così non è.L’inizio della canzone è molto lento, ma tanto lento quanto bello.La canzone comincia ad accelerare: c’è una cosa da dire, che nei suoi 11 minuti e mezzo non stanca mai. Inimitabile!!

 

Per chi possiede la versione la versione giapponese, ci sono anche le due bonus track “The PeaceMaker” e “Respect the Wilderness” che non meritano di essere solo delle bonus track. Sono molto belle entrambe anche se io preferisco la seconda tra le due.Che dire su questo splendido album: Marko (il bassista): il suo ruolo non è fondamentale ma bravo comunque! Tommy (il batterista) : semplicemente magnifico! Mikko (il tastierista) : semplicemente superlativo! Jani (il chitarrista) : le sue mani volano!! Kakko (il singer) : il leader di questo magnifico gruppo!!Sicuramente all’altezza del suo ruolo!

 

 

Voto : 9.5 / 10

       

Recensione a cura di Marco Capece 

 

 

 

 

 

 

 

 

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