Vademecum 1

Il nostro dispositivo è un amplificatore in classe "D", che sfrutta l'implementazione della tecnologia digitale per amplificare il segnale audio. Se vi interessa approfondire l'argomento o perlomeno intuirne il principio di funzionamento, andate qui.
Molto probabilmente, il t-amp è stato concepito come un amplificatore a basso costo, per diffusori satellite di computer portatili, per cui, è logico supporre, che può essere in qualche modo migliorato e modificato, per adattarlo ad un uso hifi casalingo. Per quel che mi riguarda, le modifiche che illustro e propongo nelle mie pagine, sono eseguite nel riguardo di una certa economicità degli interventi e per quanto possibile, verso il rispetto e la conservazione del design originale. E' per questo che ho evitato, almeno per ora, di sostituire il potenziometro, il telaio originale e l'uso di componenti prettamente di stampo "audiophile".
Alimentazione
La qualità dell'alimentazione influisce in modo considerevole sul rendimento acustico e sulla potenza di questo amplificatore. Vi sconsiglio di usare l'alimentazione a batterie interne, (del quale è predisposto) per usare un alimentatore stabilizzato da almeno 3 ampere continui e una tensione superiore ai 12 volt ma comunque inferiore ai 14. Una soluzione altrettanto valida, può essere l'uso di una batteria esterna con buone capacità di erogazione di corrente.
Quella che vedete sotto è una tabella dove viene riportata la potenza musicale massima del t-amp, quando esso raggiunge una distorsione in uscita del 3% che dovrebbe essere facilmente udibile. La potenza è in rapporto alla tensione di alimentazione e al carico dei diffusori. A 13,5 volt con diffusori da 4 Ohm, il t-amp tende ad andare in auto protezione spegnendosi.
| Tensione | 8 Ohm | 4 Ohm |
| 11 volt | 5,8 watt | 8,3 watt |
|
12 volt |
6,8 watt |
9,7watt |
|
13 volt |
8,2 watt |
11,8 watt |
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13,5 volt |
8,7 watt |
12,8 watt |
Infatti il mostriciattolo è provvisto sia di una protezione termica contro il surriscaldamento del chip 2024 che una protezione da sovraccarico nel caso il carico degli altoparlanti scenda troppo in basso o le uscite venissero cortocircuitate! Il massimo assorbimento di corrente rilevato con queste misure, è stato di 2,48 ampere, ed è per questo che si consiglia di usare alimentatori capaci di fornire almeno 3 ampere continui, per stare sul sicuro. Importantissimo sottolineare che il t-amp non ha protezioni per le sovratensioni né per inversione di polarità d'alimentazione che portano inesorabilmente il chip alla distruzione!

Come cautelarsi? Semplicissimo, non fidarsi mai delle specifiche dell'alimentatore: prima di collegarlo per la prima volta, controllarne con un tester la tensione di uscita che deve essere inferiore ai 14 volt, oppure farla verificare dal negoziante che ve lo vende. Inoltre, ricordarsi che nel connettore di alimentazione del t-amp, il positivo è sempre la parte interna, mentre il negativo è quella esterna.
SilvioBrasini
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