<< Back to Current Projects <<

 

Qualcosa dall’infanzia    da ieri ad oggi

words are in the air

hanged on a wire

 

notturno allungato

 

brividi come scosse

richiamano la mia attenzione

verso fuggitivi anni verdi

verso chi mi ha fatto crescere

                       emotivamente.

 

                                               8.Apr.97 // 20.Jun.1997

 

 

parole appese ad un filo

 

ombre alla luce della luna

che avvolge ed assale

e svela misteri

 

la cosa più bella & pura

è qualcosa scritto solo per qualcuno

per mettersi in gioco

rischiando di perdere

ma non temendo

di apparire ladro&bugiardo

perché realizzo:

le parole sono nell’aria

di pubblico dominio

mie&mie&tue.

 

                                               18.Jun.1997

 

qualcosa da

 

qualcosa dalla mia infanzia

qualcosa di lacrimoso

            rovinoso

            triste

SBAGLIATO

una giovane morte

che mi porto dietro

in cui siamo coinvolti

dal momento in cui nasciamo

-

d’un tratto…

provo paura anche solo a sperare

e vorrei solo morire morire morire

lentamente

lentamente da cadere addormentato

non prima di aver sbattuto un pugno sul tavolo

-          bang! –

 

18.Jun.1997

 

 

affettami gli affetti

 

ricordo odori selvaggi

di savane urbane

le chiese gli affreschi

le interminabili funzioni

questioni malposte

estreme unzioni

magliette nere di lutto

le lacrime che spaccano pietre

si insediano

germogliano sentimenti

puri

prendono vita e muoiono

nessuna eredità

solo ricordi

e di ricordi alcuni vivono

sebbene io ne provo timore

e semplicemente fuggo

da ciò che un giorno

‘sarà tutto mio’.

 

                                               15.Jul.1997

 

dovresti andare avanti per tornare indietro

 

dagli abissi della psiche

il messaggio è uno:

leggimi a più livelli

e non sarai più lo stesso

“scarpa senza piede,

 vestito senza uomo”

connesso alla vita

allacciato col passato

mi trovo a mio agio

vivendo il futuro

come se fosse andato.

 

                                               28.Jun.1997

 

foto ricordo

 

lampo nel buio

d’una tenda abusiva

illusioni impresse su carta k***k

il fiume che non vedrò mai

il parco delle auto morte

la cattedrale nel deserto

-          sorprende l’infarto

a cancellare tutte cose

lo sogno ogni notte

quel natale che non c’è

quella ricetrasmittente CB spenta

la polvere sui tavoli in marmo

e mio zio e mia nonna morti.

 

                                               15.Jul.1997

 

del perché i ricordi sfumano in frustrazione

 

colmo d’orgoglio

papà ci portava per ville e campi

cuocere sotto il sole di maggio

come grosse lucertole verdi

intramontabili immagini

scolpite in video 8

:           il gioco delle chiavi

            i colori delle margherite

            il rimasuglio dei tardi anni ‘70

            profumo di muschio

            vecchio maggiolone azzurro cielo

            scoppiettante

            come vinile caldo & rassicurante

le strette tute blu scuro / righe bianche

ci venivano strette già allora

quando si sognava di saltare su di un tappeto elastico

quando si sognava di ‘vincere l’America’

quando si tremava appena fuori il Tunnel dell’Orrore

quando il senso delle cose sfuggiva via

quando i sogni avevano colori sapori e suoni

quando la meta era lontana ma reale e distinguibile

quando la morte

                        era solo bugia.

 

                                               15.Jul.1997

 

pastorale con taglio di vene

 

giocavo a flipper bestemmiando

mentre sorseggiavi una Du Demon

qualcuno si avvicina a te

lo strangolo senza pensarci

 

in macchina

ascoltando qualcosa dei Jesus Lizard

mi avvicino e ti confido:

<<lui non può capire

     cosa tu significhi per me>>

rimani sbigottita

mentre quel deficiente di me stesso

mi insulta pesantemente

ed un gatto col bacino spezzato

si trascina le zampe posteriori

per la strada bollente d’agosto

brillante metafora

d’una storia d’amore conclusa

-

qualcuno aveva consigliato di amare le cose belle

ma io me ne fotto e mi taglio le vene

e ci rido un po’ su

ma lo sanno tutti

dell’Imperatore che piange

e l’Usignolo che canta

canta quella canzoncina della pubblicità

onomatopea triste

le parole che non conosce

ed i 15 secondi BREAK son già passati.

 

                                               12.Jan.1996      16.Jul.1997

 

ridimensioniamo le problematiche interpersonali

 

avrei tanto voluto essere Sal Paradiso

soffiare libero sul Futuro

sedando eterna pira

con puntuale decisione

-

siamo schizzati giù tra le rocce

interminabili percorsi a rischio

in cerca del sole che non c’era

e lì siamo rimasti

in attesa per infiniti giorni

e soffocanti notti

tra nervose zanzare

delitti perfetti

improbabili tornado

stupefacenti stupefacenti

 

<<basta così poco per farsi voler bene

    il cuore sempre aperto per ognuno che viene

    ci vuole così poco

                                   per farsi volere bene>>

 

cancro

cade la proposta

localizza supporto fazioso

tieni duro

orologio amico del tempo

ma

            ..si dice..

che il tempo perduto

non torna più

-

non verranno più

gli amici

così cari così avidi

meravigliosi ragni esplodono

segnalando impatti fatali

,           raccogli i mezzi della tua sconfitta

            freddi taglienti come cocci

            inutili come donne di pezza

            come manuali di storia abbandonati in soffitta

            come romanzi mai terminati

            come Ferrari senza carburante   ,

non verranno più

non verranno

non verranno mai

perché sei caduto in fallo

perché ti sei schiantato

perché hai lasciato a monumento & sepolcro

una inquietante ombra di sabbia sull’alienato asfalto

perché hai perso

perché sei già fallito

            (fantastiche parole – polisense a più livelli)

 

                                               15.Jul.1997       tuesday

 

>> 0010 >>

 

 

1