5) IL QUESTIONARIO
Sulla base del materiale informativo fornito, ai bambini potranno essere formulate dieci domande per la verifica dell'apprendimento che coinvolgano le varie materie, richiedendo notizie storiche, dati matematici, nozioni scientifiche.
6) I RIFIUTI IERI E OGGI
Fase a. Si tratta di stimolare i bambini a riflettere su una domanda molto banale:
" Perché un oggetto diventa rifiuto?" Si osservino le risposte date dai ragazzi ed eventualmente se ne suggeriscano altre:
"perché non serve più, perché è scaduto, non è più di moda, non piace più, si è rotto ".
Le risposte più "gettonate" verranno scritte dal bambino sul quaderno.
Fase b. I bambini dovranno poi intervistare uno o due anziani per vedere come nella loro gioventù era diverso da oggi il concetto di rifiuto, quanti ne venivano prodotti di meno, quanto più raramente si decideva di gettare via qualcosa, come le abitudini erano diverse, cosa si gettava e cosa si riusava.
In particolare dovranno emergere: la spesa si faceva con buste di stoffa, paglia o corda e raramente di plastica; gli alimenti venivanò venduti per lo più in contenitori di vetro, poi quasi sempre riutilizzati, e non con altri materiali o molti imballaggi come oggi; la carta veniva spesso usata per fare il fuoco; gli indumenti usati venivano adoperati da altri familiari; non si riciclava; il materiale organico spesso veniva gettato nei campi.
Dal confronto con le risposte date dai bambini in classe si vedrà come il problema rifiuti sia molto cresciuto negli ultimi decenni con il cambiamento delle abitudini di vita, ma anche come oggi si abbia una accresciuta coscienza del problema e maggiore volontà collettiva di risolverlo.