|
Ricordo del Mio Paese Calabrese Da Ninetta Caparelli v.Marino
Dove su ogni balcone crescano i garofani Dove al sole ragazze ricamano sui lenzuolo E sognano di sposare il principe azzurro Le donne sempre vestiti di nero pura quando e festa I raggazzi a piedi nudo con una palla di pezza Giocavano sul muro Da li ho portato i ricordi Nelle compagni dove crescono i papaveri E sui monti dove profumo di fiore di ginestra L'uomo lavora e si affatica Su una terra che non ricava niente L'aria regala ai rondine bellezza E costruiscono i nidi senza attrezzi Il tempo scorre lento E i giovani pensano di un lavoro Ma non si trova niente Da li ho portato l'amarezza Dove nessuno possiede un stivale Per proteggere dai vipere e serpente Dove si va a dormine nei lenzuolo freddo Con la paura che i topi saltano sul letto Mio paese calabrese Quanti ricordi da te ho presso.
Mio Caro Figlio Da Ninetta Caparelli v.Marino
Prima che tu sei nato Un lenzuolo t'ho ricamato L'ho lavato e stirato E nella tua culla tu l'ai usato Te sei fatto grande ora E un letto grande t'ho comperato E il lenzulo ti l'ho conservato Ti sei sposato e papa sei diventato E una culla tu ti sei comperato E il lenzuolo t'ho regalato Il tuo figlio l'ha usato Un ricordo della mamma Prima che tu sei nata Un lenzuolo t'ho ricamato
Paese Mio Natale Da Ninetta Caparelli v.Marino
Io sempre ti ho sognato Ti ricordo sin da quanto la luce t'han piantato mio padre e suo compianga amato Un mulino t'han regalato Per il fumo del motore tu te l'hai allontanata In poco tempo più non l'hai contato. La tua bandiere per amor la accompagniato Lui difensori del tua patria e stato Al tuo comune un dollaro hai registrato Pure con sé suo figlio s'ha portato, Io mi sono poi allontanato Quanto io volevo tu non me lo hai dato Ricordo del tuoi fiori me le son portati Un album ne miei occhi si e formato Scrilli di rondine e verde degli ulivi te l'ho lasciato Come richiama d'ogni cuore allontanato Io col tempo poi sonno ritornato Più sole e più affetto no ho trovato I miei figli pure ti han portato La lapida in piazza hanno visitato E i tuoi morti in guerra han cantato Io dei miei zii ci raccontato Su queste piastra il nome e ricordato Di tetto rosso meno e valla tu ti se formato E pure per te tutto é cambiato Dal monte montagna a cugna t'han portato E con doppie strade a mar hai costeggiato Ogni tuo figlio hai aspettato. E quello che non é più tornato Un saluto con le stelle ti han mandato.
|
|