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Riepilogo Risultati
| 1st Laurent Jalabert |
Jens Voigt |
| 2nd Jens Voigt a 11" |
Erik Zabel |
| 3rd Laurent Roux a 11" |
Partice Halgand |
Csc - Tiscali
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Corridore
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Tappa
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Classifica
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| 131 |
Laurent Jalabert |
1st
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2nd a 2'34"
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| 132 |
Michael Blaudzun |
81st a 10'50"
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115th a 37'23"
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| 133 |
Francisco Cerezo |
160th a 24'50"
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133rd a 43'10"
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| 134 |
Marcelino Garcia |
80th a 10'50"
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158th a 57'58"
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| 135 |
Nicolas Jalabert |
84th a 10'50"
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132nd a 43'09"
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| 136 |
Nikolay Bo Larsen |
87th a 10'50"
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100th a 33'04"
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| 136 |
Jackob Pijl Storm |
79th a 10'50"
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96th a 32'25"
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| 138 |
Nicki Sørensen |
23rd a 4'28"
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55th a 14'49"
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| 139 |
Rolf Sørensen |
159th a 24'50"
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168th a 1h03'40"
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Foto Galleri
Report
[La Gazzetta dello Sport, Domenica
15 Luglio 2001]
Un folle rovina la festa di
Jalabert
Il francese esulta nell'anniversario della
Bastiglia, poi un "tifoso" falcia con l'auto 10 persone.
Jaja ci prende gusto. Nel giorno della Festa
Nazionale, Laurent Jalabert regala il migliore degli spot alla francesità
del Tour. Jaja arriva solitario anche perché Ivan Basso, uno splendido
e sfortunato Ivan Basso, cade in discesa a poco più di 10 chilometri
dall'arrivo. Dopo il successo di Verdun il bis del galletto più
popolare e prestigioso è roba da far perdere la testa. E qualcuno
l'ha persa davvero, al punto che la festa stava per trasformarsi in tragedia.
Tre quarti d'ora dopo l'arrivo, un uomo sulla cinquantina ha cercato
di raggiungere Jalabert, il suo idolo, subito dopo la premiazione, ma è
stato respinto perché non aveva accredito. La rabbia è diventata
follia e l'uomo è salito in macchina, ha forzato un primo sbarramento,
poi ha abbattuto una fila di transenna e ha travolto a grande velocità
una decina di persone, tra cui due poliziotti. [...] Ma torniamo alla tappa,
la 7°, che ha portato il Tour da Strasburgo a Colmar, attraverso la
strada dei vini d'Alsazia e le montagne del Vosgi. La tappa del 14 luglio
è, per tradizione, una delle più battagliate. E infatti i
francesi attaccano a ripetizione. Ci prova subito Brochard, poi Halgand,
poi Laurent Jalabert. Si isolano vari gruppetti e sulla seconda salita
della giornata: il Col de Fouchy scatta anche Jan Ullrich. Lance Armstrong
risponde in un lampo. La fuga decisiva porta la firma di Ivan Basso. Il
giovane varesino prende cappello dopo 73 km. SU Basso piomba subito Laurent
Roux. Laurent Jalabert, che stima moltissimo il varesino, capisce che l'iniziativa
ha spessore e risponde a sua volta con Inigo Cuesta e Jens Voigt. Jaja
insegue Ivan fino a raggiungerlo dopo una quindicina di chilometri sul
Col d'Adelspach. Il gruppetto dei cinque fila via spedito, mentre dietro
cade Vande Velde, uno dei gregari di fiducia di Lance Armstrong. Si ferma
anche Stefano Zanini, che si gira verso l'ammiraglia e dice:" Basta, non
ce la faccio più".
[...] Jalabert e Basso assicurano alla fuga una
andatura importante. Cuesta e Roux fanno quello che possono, mentre Voigt,
il meglio piazzato nella generale e compagno della maglia gialla O'Grady,
si limita a controllare. Il vantaggio sale fino a 4'45" sul Collet du Linge
a 25 km dall'arrivo: Voigt è virtualmente il nuovo leader. Basso
si rivela il più efficace su tutti gli strappi. Jalabert non si
fida e prova a staccarlo. Jaja va via una prima volta e Ivan chiude bene,
poi una seconda e una terza. Il francese forza in discesa. In una curva
secca, ai 10 km, Jalabert sfida la legge di gravità. Basso, che
non ci sta a perdere contatto, prova la stessa traiettoria. Sembra fatta,
Ivan sta per uscire dalla curva per braccare Jaja, ma la ruota anteriore
gli va via. Basso picchia la spalla destra. Vede le stelle ma risale in
bicicletta. [...]
"Mi spiace per Basso, era il più forte
del gruppetto - è l'omaggio di Jalabert -. Temevo solo lui. E' stato
sfortunato, ma ha grande talento. SI rifarà". Jalabert fa il signore.
Del resto Basso si era presentato al Tour dicendo: "Ciao, sono Ivan. Eri
il mio idolo. Potresti darmi una maglia con l'autografo?". Jaja ha sorriso,
ieri ha capito che dietro quel ragazzino sensibile, c'è un talento.
Caduto Basso, l'unico che poteva contenerlo, Jalabert va tutto solo verso
il traguardo e vince con 11" sul tedesco Voigt, che diventa la nuova maglia
gialla, Roux e Cuesta. Basso è 5° a 1'36".
Jalabert non è nuovo alla festa del 14
luglio. Già nel 1995 aveva vinto la tappa di Mende nel giorno della
Festa Nazionale. "Ma questo ha un sapore diverso perché sono arrivato
da solo -dice Jaja-. E poi vincere il 14 luglio per me è importante.
Chi mi voleva male diceva che parlavo più spagnolo che francese.
E si sbagliava. Io voglio bene alla Francia e ho pensato di fare una grande
tappa qui quando ho visto in tv il presidente Chirac alla parata di Parigi".
C'è un pizzico di nazionalismo nella vittoria di Jalabert che ha
fatto impazzire i francesi. Ma uno è impazzito troppo.
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