88th Tour de France
7 - 29 Luglio 2001
 14 Luglio
Strasbourg - Colmar 
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14 Luglio: 7.Tappa

Riepilogo Risultati

1st Laurent Jalabert Jens Voigt
2nd Jens Voigt a 11" Erik Zabel
3rd Laurent Roux a 11" Partice Halgand

Csc - Tiscali

 
Corridore
Tappa
Classifica
131 Laurent Jalabert
1st
 2nd a 2'34"
132 Michael Blaudzun
81st a 10'50"
 115th a 37'23"
133 Francisco Cerezo
160th a 24'50"
 133rd a 43'10"
134 Marcelino Garcia
80th a 10'50"
 158th a 57'58"
135 Nicolas Jalabert
84th a 10'50"
 132nd a 43'09"
136 Nikolay Bo Larsen
87th a 10'50"
 100th a 33'04"
136 Jackob Pijl Storm
79th a 10'50"
 96th a 32'25"
138 Nicki Sørensen
23rd a 4'28"
55th a 14'49"
139 Rolf Sørensen
159th a 24'50"
168th a 1h03'40"



Foto Galleri
AFP/ Patrick Kovarik [20 kb] Jalabert impegnato nella discesa del Col du Calvaire
AFP/ Patrick Kovarik [28 kb] La gioia di Laurent sul traguardo di Colmar
AFP/ Patrick Kovarik [22 kb] Laurent sul podio di Colmar
Lars Rønbog Fotograf [42 kb] Jalabert in testa al gruppetto degli attaccanti
Lars Rønbog Fotograf [44 kb] Jalabert solitario a Colmar
Lars Rønbog Fotograf [40 kb] La soddisfazione di Laurent per il bis al Tour
Lars Rønbog Fotograf [32 kb] Jalabert sorridente sul podio di Colmar


Report
[La Gazzetta dello Sport, Domenica 15 Luglio 2001]
Un folle rovina la festa di Jalabert
Il francese esulta nell'anniversario della Bastiglia, poi un "tifoso" falcia con l'auto 10 persone.
Jaja ci prende gusto. Nel giorno della Festa Nazionale, Laurent Jalabert regala il migliore degli spot alla francesità del Tour. Jaja arriva solitario anche perché Ivan Basso, uno splendido e sfortunato Ivan Basso, cade in discesa a poco più di 10 chilometri dall'arrivo. Dopo il successo di Verdun il bis del galletto più popolare e prestigioso è roba da far perdere la testa. E qualcuno l'ha persa davvero, al punto che la festa stava per trasformarsi in tragedia. Tre quarti d'ora dopo  l'arrivo, un uomo sulla cinquantina ha cercato di raggiungere Jalabert, il suo idolo, subito dopo la premiazione, ma è stato respinto perché non aveva accredito. La rabbia è diventata follia e l'uomo è salito in macchina, ha forzato un primo sbarramento, poi ha abbattuto una fila di transenna e ha travolto a grande velocità una decina di persone, tra cui due poliziotti. [...] Ma torniamo alla tappa, la 7°, che ha portato il Tour da Strasburgo a Colmar, attraverso la strada dei vini d'Alsazia e le montagne del Vosgi. La tappa del 14 luglio è, per tradizione, una delle più battagliate. E infatti i francesi attaccano a ripetizione. Ci prova subito Brochard, poi Halgand, poi Laurent Jalabert. Si isolano vari gruppetti e sulla seconda salita della giornata: il Col de Fouchy scatta anche Jan Ullrich. Lance Armstrong risponde in un lampo. La fuga decisiva porta la firma di Ivan Basso. Il giovane varesino prende cappello dopo 73 km. SU Basso piomba subito Laurent Roux. Laurent Jalabert, che stima moltissimo il varesino, capisce che l'iniziativa ha spessore e risponde a sua volta con Inigo Cuesta e Jens Voigt. Jaja insegue Ivan fino a raggiungerlo dopo una quindicina di chilometri sul Col d'Adelspach. Il gruppetto dei cinque fila via spedito, mentre dietro cade Vande Velde, uno dei gregari di fiducia di Lance Armstrong. Si ferma anche Stefano Zanini, che si gira verso l'ammiraglia e dice:" Basta, non ce la faccio più".
[...] Jalabert e Basso assicurano alla fuga una andatura importante. Cuesta e Roux fanno quello che possono, mentre Voigt, il meglio piazzato nella generale e compagno della maglia gialla O'Grady, si limita a controllare. Il vantaggio sale fino a 4'45" sul Collet du Linge a 25 km dall'arrivo: Voigt è virtualmente il nuovo leader. Basso si rivela il più efficace su tutti gli strappi. Jalabert non si fida e prova a staccarlo. Jaja va via una prima volta e Ivan chiude bene, poi una seconda e una terza. Il francese forza in discesa. In una curva secca, ai 10 km, Jalabert sfida la legge di gravità. Basso, che non ci sta a perdere contatto, prova la stessa traiettoria. Sembra fatta, Ivan sta per uscire dalla curva per braccare Jaja, ma la ruota anteriore gli va via. Basso picchia la spalla destra. Vede le stelle ma risale in bicicletta. [...]
"Mi spiace per Basso, era il più forte del gruppetto - è l'omaggio di Jalabert -. Temevo solo lui. E' stato sfortunato, ma ha grande talento. SI rifarà". Jalabert fa il signore. Del resto Basso si era presentato al Tour dicendo: "Ciao, sono Ivan. Eri il mio idolo. Potresti darmi una maglia con l'autografo?". Jaja ha sorriso, ieri ha capito che dietro quel ragazzino sensibile, c'è un talento. Caduto Basso, l'unico che poteva contenerlo, Jalabert va tutto solo verso il traguardo e vince con 11" sul tedesco Voigt, che diventa la nuova maglia gialla, Roux e Cuesta. Basso è 5° a 1'36".
Jalabert non è nuovo alla festa del 14 luglio. Già nel 1995 aveva vinto la tappa di Mende nel giorno della Festa Nazionale. "Ma questo ha un sapore diverso perché sono arrivato da solo -dice Jaja-. E poi vincere il 14 luglio per me è importante. Chi mi voleva male diceva che parlavo più spagnolo che francese. E si sbagliava. Io voglio bene alla Francia e ho pensato di fare una grande tappa qui quando ho visto in tv il presidente Chirac alla parata di Parigi". C'è un pizzico di nazionalismo nella vittoria di Jalabert che ha fatto impazzire i francesi. Ma uno è impazzito troppo.
 
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