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Riepilogo Risultati
| 1st Laurent Jalabert |
Stuart O'Grady |
| 2nd Ludo Diercksensens a st. |
Erik Zabel |
| 3rd Damien Nazon a 7" |
Partice Halgand |
Csc - Tiscali
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Corridore
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Tappa
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Classifica
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| 131 |
Laurent Jalabert |
1st
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2nd a 18"
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| 132 |
Michael Blaudzun |
97th a 18'08"
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126th a 23'57"
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| 133 |
Francisco Cerezo |
85th a 13'32"
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81st a 14'51"
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| 134 |
Marcelino Garcia |
184th a 19'32"
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179th a 37'45"
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| 135 |
Nicolas Jalabert |
99th a 18'08"
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156th a 29'45"
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| 136 |
Nikolay Bo Larsen |
82nd a 5'58"
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90th a 18'21"
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| 136 |
Jackob Pijl Storm |
104th a 18'08"
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104th a 19'03"
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| 138 |
Nicki Sørensen |
17th a 7"
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68th a 7'45"
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| 139 |
Rolf Sørensen |
94th a 18'08"
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176th a 36'11"
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Foto Galleri
Report
[La Gazzetta dello Sport, Giovedì
12 Luglio 2001]
Jalabert rinasce al Tour.
Il francese fugge con Diercksens, lo batte
allo sprint e rinasce al Tour.
Un calcio alle disgrazie di inizio stagione e
via in fuga verso la vittoria: Jalabert ripaga così la fiducia di
chi lo invitò comunque al Tour quando stava male.
La zampata del vecchio Jaja riscalda il
Tour. Laurent Jalabert, che non vinceva da oltre un anno, ha scelto bene
il momento del suo ritorno. Sul traguardo di Verdun, dopo una gara intensa,
il leader storico del ciclismo francese ha colto la sua 150esima vittoria
della carriera, la prima con la maglia della Csc-Tiscali. "Pensavo di essermi
dimenticato come si fa a vincere-dice Jalabert-. Questa è una delle
vittorie più importanti della mia carriera. Avrà un posto
in prima fila nell'album dei ricordi". [...]
Il Tour può continuare a sventolare la
bandiera del nuovo, la corsa però insiste a proporre i solito noti.
A Verdun, dopo una gara intensa, si sono presentati all'ultima curva Laurent
Jalabert, 32 anni, e Ludo Diercksens, 36 anni. Due campioni stagionati
capaci di salire sull'onda giusta in un mare molto, molto agitato. [...]
Campione rispettato e stimato da tutti i colleghi,
Jalabert aveva lasciato la ONCE dopo nove anni, per accettare la proposta
di Bjarne Rijs e diventare il leader della Csc-Tiscali. Grazie alla popolarità
in Francia ed ai buoni rapporti tra Leblanc e Rijs, la formazione danese
è stata ripescata a maggio per il Tour. Alla prima occasione Jaja
ha ripagato la fiducia. E dire che le cose si stavano mettendo terribilmente
male per il francese. Dopo 52 chilometri, già molto battagliati,
avevano preso il largo 9 corridori, e quando il loro vantaggio era salito
oltre i 10', Armstrong aveva messo la squadra a tirare. Un blitz della
Once al rifornimento, aveva fatto esplodere il gruppo in molti ventagli.
Dopo 100 km di gara si era formato un primo gruppo di 39 all'inseguimento
dei nove. Jalabert, come Bartoli, Bettini, Nardello e Basso era rimasto
intruppato nelle retrovie.
La rincorsa di Armstrong, Ullrich e Beloki a
Julich e Boogerd si è completata dopo 133 km di gara. Poi c'è
stato il braccio di ferro tra il primo gruppo tirato alla morte dalla Once
ed il secondo drappello guidato da Jalabert e Bartoli. Il ricongiungimento
di questi a 40 km dall'arrivo ha finalmente calmato le acque. Una quiete
di breve durata, interrotta dall'attacco di Ludo Diercksens, il belga che
ci prova sempre. Sul cavallo di Diercksens sono saliti anche Jalabert,
che ha sfruttato a dovere le generosità del belga, e lo spagnolo
Mancebo. I tre si sono messi in tasca un vantaggio superiore al minuto
ed hanno resistito al ritorno del primo gruppo trainato dai Bonjour oltre
che da Julich e Voigt in difesa del leader O'Grady. Mancebo non ha retto
la tensione della battaglia, mentre Jalabert ha prima giocato la carta
dell'arrivo solitario, ma Diercksens, che ha sette vite, è tornato
su di lui ed ha perso con dignità una volata impari. |