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Nell’intervista di Lisa Carducci all’ex Presidente della Federazione
delle Associazioni Molisane del Quebec pubblicata sul cittadino
canadese il 4 maggio 1988, Gennaro Panzera spiega come é nata la
Federazione
Cosa
è la Federazione delle Associazioni Molisane del
Québec?
"E
un'associazione federativa, nata il 23 ottobre 1983, che raggruppa le
associazione quebecchesi sono più di 40 - facenti capo ai comuni
molisani di origine. Ogni due anni si eleggono due rappresentanti di
ogni associazione e tra questi viene scelto il direttivo della
Federazione. lo sono il terzo presidente: prima di me vi
sono stati l'industriale
Calazaturiero Tony Iammatteo e il Dott. Pasquale Daniele.
la Federazione è nata da
un'esigenza di unione, al fine di svolgere un'azzione meglio
strutturata e più incisiva nei confronti dei nostri interiocutori. Tra
questi vi sono le autorità del Québec e del
Canada, oltre naturalmente al Molise. E per quanto riguarda
i rapporti con la nostra terra d'origine io
vedo delle possibilità enormi di collaborazione.
la sede Télla Federazione è situata in Via
Saint laurent. Ne è direttore il Sig. Dommico Montagano
Come è iniziato il tuo impegno
comunitario?
"Inizio'
con "Solaidea":un'associazione giovanile ielsese, fondata nell'ottobre
dei 1974. La mia fu una decisione spontanea, venuta dal di dentro'
Sentii il . bisogno di ritrovarmi con coetanei cui mi accomunavano
l'origine comune, le speranze, la sensibilità, e soprattutto il
desiderio di esprimere a voce alta, insieme, il nostro bisogno di
identità. "Solaidea " come tu ben sai, svolse una serie molto ricca di
attività ricreative e culturali. Oggi continuiamo ancora a riunirci
come ai bei tempi. Solo che lo fàcciamo meno spesso. i giovani
di
ieri sono diventati adulti. E difattí alle riunioni di
"Solaidea"
numerosi sono i bambini e i ragazzi: i nostri figli.
Ciò
rivela
che abbiamo conseguito un obiettivo importante: ieri volevamo
riconoscerci nei nostri padri.
E
oggi i nostri figli possono, almeno in parte, riconoscersi in noi.
In
fondo questa e una delle finalità più preziose del
rispetto della tradizione."
Non pensi che il continuo sottolineare da parte degli Italiani
residenti in Canada l'origine regionale, e non quella nazionale,
tradisca in definitiva una forma di campanilismo?
"Ammetto
che esista il pericolo che certuni scivolino verso forme di narcisismo
e di sciovinismo regionalistico. Posso però
assicurarti che per la stragrande maggioranza di noi Molisani, l'attaccamento
al nostro angolo d'Italia
non entra affatto in conflitto con un senso dell'italianità cui non
intendiamo assolutamente rinunciare.
Bisogna poi soffermarsi sul fatto seguente. La nostra memoria
collettiva è restata attaccata alla civiltà rurale dalla quale
proveniamo. Siamo figli di una piccola regione, cui per tanto tempo
non e stata riconosciuta una fisionomia precisa.
il
Molise, infatti, e stato sempre considerato, da molti Italiani,
un'area un po' nebulosa, tributaria delle regioni confinanti. E umano,
quindi, oggi che ci troviamo cosi' numerosi in terra straniera,
riscoprire la forza di certi legami
e certe solidarietà che probabilmente i Molisani rimasti in Patria
sentono con minore intensità.
La
nostalgia si dirige sempre verso l'angolino che ci ha visti giovani e
pieni di speranze.
Per
cui è logico che essa si rivolga verso la piccola patria, le abitudine
antiche, le tradizioni locali, il dialetto, i ricordi comuni'.
Questa
realtà rimasta incisa nella memoria di chi ha lasciato, anche
giovanissimo, quei luoghi'. Ma il nostro amore non finisce qui:
coesistente alla piccola patria è "grande patria", cioé paese
d'origine. Per cui solidarietà dei Molisani come quella degli emigrati
italiani in genere - si manifesta su piani molteplici: il paesello
regione, l'Italia, naturalmente - last but not least - anche la patria.
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