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IT
SECURITY
Soluzioni e Servizi per la completa protezione dell'azienda
FEBBRAIO 2003

Uno
dei temi più attuali del momento è quello della sicurezza nell’ambito
dell’ICT. Le crescenti minacce provenienti da Internet e l’inarrestabile
tendenza ad aprire l’azienda alla comunicazione con partner e clienti, al
fine di sfruttare tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie,
pongono nuovi e stimolanti interrogativi al responsabile del sistema
informativo.
Un
report di 483 pagine analizza tutti gli aspetti della tematica, soffermandosi
sulle metodologie oltre che sulle soluzioni e l’offerta di servizi in Italia.
IT
SECURITY Soluzioni e servizi per la completa protezione dell'azienda
FEBBRAIO
2003
483
pagine
- 118 illustrazioni - FFormato A4 - Bianco e nero - Hardcover con
sovracopertina
€
215 + IVA + spese postali
CODICE:
ISCD06
MODULO
D'OrdinE
da
compilare e inviare via fax al numero in esso indicato:
Sommario
Prefazione
Pagine
di Esempio
Capitolo
1 - UNA SICUREZZA SEMPRE PIÙ IMPORTANTE ED EVOLUTA PER L'AZIENDA D'OGGI
Capitolo
2 - LA GESTIONE DELLA SICUREZZA
L'analisi
del rischio
Le
policy di sicurezza
Una
gestione centralizzata
L'approccio
gestionale alla sicurezza dei dati
La
certificazione ISO17799/BS7799
Capitolo
3 - AUTENTICAZIONE, CRITTOGRAFIA, IDENTITÀ
I
principali protocolli
La
crittografia
La
firma digitale
PKI:
l'infrastruttura di sicurezza a chiave pubblica
Identity
Management
Capitolo
4 - I LIVELLI DI PROTEZIONE DEL FIREWALL
Le
tipologie di firewall
Le
funzioni avanzate di un firewall
La
protezione della rete telefonica aziendale
Capitolo
5 - L'EVOLUZIONE DELLE RETI DATI E L'AFFERMARSI DELLE VPN
Convergenza
e VPN all'insegna di IP
Le
reti private virtuali mobili
Capitolo
6 - INTERNET SECURITY: LE MINACCE ONLINE
I
codici maligni
Denial
of service (DoS) e Distributed DoS
Le
minacce miste
Capitolo
7 - I SISTEMI PER IL RILEVAMENTO DELLE INTRUSIONI E DELLE VULNERABILITÀ
Le
tecnologie di intrusion detection
Le
tecnologie per il Vulnerability Assessment
Capitolo
8 - LA SICUREZZA DELLE CONNESSIONI WIRELESS
La
sicurezza all'interno del Wi Fi
L'autenticazione
con lo standard IEEE 802.1x
La
telefonia mobile e la sicurezza
Capitolo
9 - L'ARCHITETTURA DELLE SECURITY APPLIANCE
Server
e appliance per il front end
Security
e accelerator appliance
Capitolo
10 - SICUREZZA E CONTINUITÀ DI SERVIZIO DEL DATA CENTER
L'importanza
di un'operatività sempre attiva
La
pianificazione alla base della sicurezza operativa
La
gerarchia di sicurezza e di ripristino
Capitolo
11 - LA SICUREZZA COME SERVIZIO
L'importanza
della consulenza
I
Security Managed Service
Gli
aspetti normativi della sicurezza
PARTE
SECONDA - Tecnologie e strategie dei fornitori di soluzioni e servizi
3COM
ALLIED
TELESYN
CHECK
POINT SOFTWARE
CISCO
SYSTEMS
COMPUTER
ASSOCIATES
D-LINK
HEWLETT-PACKARD
INTERNET
SECURITY SYSTEMS
MICROSOFT
NOKIA
RSA
SECURITY
SUN
MICROSYSTEMS
SYMANTEC
TREND
MICRO
PREFAZIONE
(Torna su)
Il contesto evolutivo delle reti e delle applicazioni di
e-business vede una crescente complessità del sistema informativo, che estende
i propri confini in infrastrutture intranet ed extranet. Le nuove tecnologie,
non ultimo il wireless, contribuiscono a espandere tali confini.
Il bene aziendale più prezioso è sempre più la
conoscenza che ogni impresa è in grado di tradurre in business. Questa
conoscenza viene trasformata in informazioni, come pure tutti gli elementi
necessari a svolgere l’attività stessa dell’azienda. Il trattare queste
informazioni in modalità elettronica costituisce il paradigma stesso
dell’e-business, nonché la componente fondamentale dell’impresa moderna.
Il fenomeno Internet è il motore che ha permesso uno
sviluppo incredibile dei sistemi di comunicazione e del modo di interpretare
questi stessi da parte delle aziende.
Queste tre assunzioni tracciano un quadro sufficientemente
chiaro delle problematiche che il responsabile dei sistemi informativi, spesso
entrato di diritto nel board direzionale della società, si trova a dover
affrontare. Il mondo dei sistemi, delle reti e delle comunicazioni aziendali è
interessato da una fase evolutiva, che coinvolge non solo hardware, software,
apparati e soluzioni di rete, ma anche le modalità di accesso alle
applicazioni. Se tali modalità, che tendono a superare la suddivisione tra
fisso e mobile, rappresentano un’opportunità di sviluppo del business
aziendale troppo grande per potervi rinunciare, dall’altro accentuano quello
che si propone al responsabile del sistema informativo come il problema più
urgente e complesso da gestire: la sicurezza ICT.
La sicurezza è un concetto vecchio quanto quello stesso di
azienda. La protezione del patrimonio intellettuale, i brevetti, le barriere
all’ingresso di una banca, i controlli all’uscita da una minera di diamanti,
le guardie giurate. Si potrebbe andare ancora avanti a elencare altri
provvedimenti per la sicurezza aziendale. La relativa giovinezza degli strumenti
informatici e, soprattutto, la diffusione degli stessi, cresciuta nell’ultimo
decennio con l’avvento di Internet, hanno però mostrato una carenza culturale
sul fronte della protezione logica dei dati e delle informazioni.
Oggi si parla dell’era dell’informazione, per mettere
in risalto l’importanza crescente del patrimonio della conoscenza come reale
valore di un’impresa. Un concetto sul quale si può facilmente essere tutti
d’accordo, anche perché non è una novità. Lo spionaggio industriale non è
stato inventato con l’avvento dei computer, eppure cos’è se non furto di
informazioni e know how? Sono cambiati però gli strumenti, mentre il paradigma
dell’e-business, che vuole un’impresa affidare all’IT tutte le attività e
tutti i processi di business, esalta il ruolo del sistema informativo, facendone
il deposito di quelle informazioni e di quel know how che, in precedenza, si
poteva raggiungere solo violando archivi e casseforti.
L’estensione in rete dell’azienda, il successo di
Internet, intranet ed extranet ha favorito lo sviluppo di soluzioni e strumenti
informatici, sia hardware sia software, che rispondono a esigenze di protezione
differenti dal passato. Un mondo quindi completamente nuovo che coglie
impreparate molte aziende: da un lato, c’è una scarsa percezione di quello
che significa ICT security, dall’altro manca una reale percezione del rischio.
Il rischio è il punto di partenza di ogni considerazione
sulla sicurezza o, almeno, dovrebbe esserlo, anche perché è un concetto
assolutamente radicato in un’impresa. I top manager, infatti, sono abituati a
gestire il rischio, a misurarlo e a sfruttarlo a proprio favore. Sotto questo
punto di vista, la sicurezza informatica si può “banalmente” considerare
uno strumento di gestione del rischio. Peraltro, la complessità delle
tecnologie rende il manager spesso incapace di comprendere quali siano le reali
minacce e, quindi, di valutare correttamente quali asset aziendali siano in
pericolo, nonché quanto sia grande tale pericolo.
Questo, però, non deve rimanere l’unico approccio alla
sicurezza, altrimenti potrebbe limitare le scelte e le considerazioni
all’ambito del threat management, cioè a proteggere l’azienda dalle
minacce, esterne o interne, ma non consetirebbe di sfruttare alcuni elementi
abilitanti della sicurezza. Le soluzioni di CRM (Customer Relationship
Management) o di SCM (Supply Chain Management, per esempio, sono un fulgido
esempio di come si possano introdurre in azienda nuove tecnologie per estendere
e ottimizzare i processi di business. Queste attività, peraltro, richiedono
necessariamente l’impiego di tool di sicurezza al fine di garantire
l’autenticità e l’integrità delle transazioni con clienti e partner. Anche
qui esiste, in effetti, un rischio: per esempio, che un cliente non riconosca un
ordine. Esistono vincoli legali che vanno rispettati, ma il governo italiano da
tempo ha emesso leggi che consentono l’uso di strumenti informatici per
autenticare transazioni elettroniche.
La cultura della sicurezza comincia lentamente a
diffondersi, ma per il manager dei sistemi di ICT e per il professionista non
sempre è facile delineare esattamente il quadro di cui si parla, i reali
benefici, i costi e le alternative che si prospettano. Ancor più complicato
appare orientarsi tra le varie offerte, scegliere tra un approccio diretto o
l’appoggiarsi a un fornitore di servizi e capire se gli standard e le
architetture proposti siano consolidati o meno.
Convegni, seminari e studi (questi ultimi sovente
realizzati in ambito internazionale) non sempre costituiscono un reale strumento
decisionale, in grado di tenere conto delle singole specificità locali, come la
disponibilità di soluzioni, di fornitori e personale di supporto sul
territorio, nonché la legislazione corrente.
La scelta e l’implementazione di una soluzione di
sicurezza devono basarsi su un approccio sistemico. La valutazione degli aspetti
tecnici e organizzativi deve essere, quindi, opportunamente accompagnata da
un’analisi di quali siano gli apparati e le architetture disponibili sul
mercato, i fornitori di piattaforme o di servizi equivalenti presenti a livello
nazionale.
Gli elementi sopra considerati costituiscono le parti
fondamentali del Report che si rivolge ai responsabili dei sistemi informativi e
ai responsabili della sicurezza ICT in azienda, fornendo loro uno strumento di
supporto alle decisioni in materia di sicurezza.
PAGINE
DI ESEMPIO (Torna
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