IL PROFESSIONISTA
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Intervistatore - Buona sera sig. Bianciardi e gentile pubblico,
stasera abbiamo l’onore di avere qui con noi il terrore di tutti i centravanti,
la bestia nera dell’area di rigore, il massacratore della PRO PACCO. Un
vero animale, il sig. LOTRONCO LINO.
Ingresso del Professionista che saltella per il palco a mo’ di giocatore in fase di riscaldamento pronunciando la frase - Sono un professionista, sono un professionista! -
Intervistatore - Mi dica, ci risulta che lei è il giocatore più scorretto di tutti i campionati.
Professionista - Ma che dice, se in 15 anni di carriera professionistica ho collezionato solo tre squalifiche.
Intervistatore - Il problema è che lei in 15 anni ha giocato solo 3 partite collezionando 6 ammonizioni e 3 squalifiche per un totale di 27 anni.
Professionista - Sono un professionista (saltando e colpendo di testa), sono un professionista.
Intervistatore - Stia calmo, perché 27 anni in 3 partite mi sembrano un bel record.
Professionista - Sono un professionista (salta di testa 3 volte).
Intervistatore - Allora ci racconti quello che è successo Domenica nell’incontro fra il BELL’ANO e la PRO PACCO, squadra di cui lei è tesserato.
Professionista - Prima di tutto ci tengo a precisare che il sottoscritto Lino Lotronco è una vittima del sistema. Si, perché io non ho fatto altro che mettere in pratica gli ordini del mister.
Intervistatore - Ah si! E che gli avrebbe detto il mister?
Professionista - Il mister ha detto: - Ragazzi, oggi è difficile, quindi in difesa mi raccomando di cercare di battere al volo, creare capovolgimenti di fronte, voglio vedere sputare l’anima.
Intervistatore - Non vedo cosa c’è di male.
Professionista - Infatti è quello che dico io; al 20° del secondo tempo arriva il pallone, bello tondo, lo fo passare, arriva il centravanti e borda una pedata ni’ muso. Gli ho fatto fare un capovolgimento di fronte ; che è colpa mia se invece di sputare l’anima gli ha sputato i denti. Sono un professionista, sono un professionista. Poi è arrivato l’arbitro e ha cominciato a gridare: - Lei è un animale, uno sciagurato, io la mando in galera. -
Intervistatore - E lei cosa gli ha detto?
Professionista - Arbitro, maremma bona, quello lì che ha preso un pedata in bocca non dice nulla e lei sta facendo un casino della malora. Oh, sono un professionista.
Intervistatore - Roba da pazzi! Comunque mi dicono che c’è stato un secondo episodio molto più grave.
Professionista - Ma quello è colpa del libero.
Intervistatore - Ci spieghi.
Professionista - 10 minuti dopo c’è stata un’azione e lui mi fa: - Te marca quello che viene dopo, questo lo prendo io. -
Intervistatore - E lei che ha fatto?
Professionista - Nulla, ho fatto scorrere il primo e ho marcato il secondo.
Intervistatore - Come?
Professionista - Gli ho tirato una calcagnata qui, nel nome del padre, ed è andato giù come una pera cotta. L’unica cosa è che non mi ero accorto che era l’arbitro. Sono un professionista, sono un professionista.
Intervistatore - Arbitro? Ma lei è un pazzo, mi immagino il casino che c’è stato dopo.
Professionista - Macché, prima avevo tirato a quell’altro ed ha fatto un macello, poi ho bollato lui NULLA, non ha detto nulla, per me era geloso. Sono un professionista, sono un professionista.
Intervistatore - Ma lei è un pazzo furioso, un violento, non ha mai pensato di darsi ad uno sport individuale?
Professionista - Certo, mi sono dato all’atletica, ma anche lì ho avuto dei problemi.
Intervistatore - Che genere di problemi?
Professionista - Ero a fare una gara, e tutto andava bene. Infatti ero a circa 600 metri dal traguardo ed ero secondo, in mezzo a due della stessa squadra. Ad un certo punto il mister mi fa: - Stai attento, il primo ti vuol far tirare il collo per far vincere il compagno.
Intervistatore - Si, e allora?
Professionista - Allora prima che lui tirasse il collo a me gliel’ho tirato a tutti e due io. Almeno imparano a mettersi due contro uno. Sono un professionista, sono un professionista.
Intervistatore - Macché professionista, lei è un pazzo. Quei poveri atleti stavano soltanto facendo il più antico dei giochi di squadra. Scusi, ma lei, visto che si ritiene un professionista ed ha questa indole così violenta, perché non va a fare il pugilato?
Professionista - COSA? Il pugilato. Oh, sono un professionista, mica un cretino! (mentre esce dalla scena) Sono un professionista, sono un professionista.
Baldassare Caradonna





