GIOCO DI PRESTIGIO


Personaggi: A (prestigiatore); B (accompagnatore) A usa molto la mimica e pochissime parole. B è quello che parla e presenta gli avvenimenti con aria professionale e distaccata, creando così alcune gaffe.

Entrano in scena A, con custodia per chitarra, e B mettendo a posto la custodia e salutandosi con piccolo inchino al pubblico e fra loro due.

B: Buonasera, il gioco che il mago stasera ci propinerà consiste nell�apparizione di una chitarra suonante.

Intanto A apre la custodia mostrando solo la parte superiore; fa vedere che è vuota. Anche B dice che completamente vuota. A chiude la custodia e gesticola vistosamente sopra. Guardando il pubblico e mimando con la mano come per contare, 1... 2... 3..., e con bocca come per soffiare.

B interpretando racconta quello che il mago ha mimato.

Poi dopo che il pubblico ha soffiato: A apre la custodia.

B: Ecco che il mago si appresta a mostrarci la chitarra.

A chiude la custodia in modo imbarazzato guardando B. B apre lentamente la custodia guardando all�interno come per cercare qualcosa. Parla per sdrammatizzare.

B: Ecco... Sì... Forse è la volta buona...

A intanto estrae dalla custodia un kazoo (guardando lo strumento come per indicare che non sa come mai è spuntato quell�oggetto).

B: Bravo il nostro mago! ci ha fatto apparire il... kazzo.

A (guardando B): U U

B: U? A annuisce con la testa.

B (rivolto al pubblico): Chiedo scusa per l�errore. (Con voce forte): U-kazzo.

A cerca di far suonare lo strumento e ci riesce per puro caso. Appena suona comincia ad imitare il rombo di un�auto in corsa. B lo guarda esterrefatto e poco dopo con la mano fa il gesto dell�autostop. A lo fa salire e riparte con il suono.

B: Perché non vai più piano?

A ferma il rumore, rimette a posto lo strumento e ripropone al pubblico di soffiare dopo il 3.

A mimando e
B dicendolo: 1 - 2 - 3 (soffio da parte del pubblico).

A riapre la custodia.

B: E bravo il nostro mago, (dandogli una pacca sulla spalla) finalmente la chitarra c�è.

A tutto soddisfatto prende la chitarra.

B: Speriamo che almeno questa la sappia suonare.

A annuisce e comincia a strimpellare le corde dopo un giro armonico, comincia a cantare (con voce molto fine e stonata). Si ferma all�istante e si rivolge a B come per chiedere aiuto, si avvicina all�orecchio di B e bisbiglia alcune cose.

B: Bene, dovremo dare un aiuto al nostro mago. Ora lui metterà la testa all�interno della custodia, noi conteremo fino a tre, poi soffieremo, e con un po� di magia il nostro mago ci canterà una canzone. Pronti?

A mette la testa dentro la custodia.

B la chiude e rivolgendosi al pubblico: Gli facciamo uno scherzo? Dopo il 3 invece di soffiare, aspiriamo. Eh, eh, eh.... Pronti? Allora mago sei pronto? Pronti? 1 - 2 - 3 (fa il gesto di aspirare). Ecco fatto (apre la custodia).

A tira fuori la testa con sguardo e movimenti da ebete.

B: Uh, poverino, cosa ti hanno fatto? Vieni vieni, ti accompagno a casa. (escono di scena).




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