NEUROENDOSCOPIC-ANATOMY

 

 

La nomenclatura anatomica indispensabile per eseguire correttamente la terzoventricolostomia endoscopica

TERZO VENTRICOLO

PIER LUIGI LONGATTI

  

 

APERTA IL XV-V-MM

 

 

 

 

 

 

 


 
 
 
 
  
A differenza  dei ventricoli laterali, le strutture del terzo hanno una disposizione non sagittale ma trasversale (o coronale), quindi possono essere enumerate in senso antero posteriore. 

 

 n.caud.nucleus caudatus

c.a. commissura anterior    

col.  forn. columna fornicis  * * sectio

for.mon.foramen Monroi 

gen.ca.int. genu capsulae internae

tub.th. tuberculum thalamicum

adh, th adhesio thalamica 

c.p. commissura posterior 

c.hab.commissura habenularis

gl.py.glandula pynealis

t.q.sup.  tuberculum quadrigeminum superius 
 

 

 

 

h, py.glandula pynealis 

lam.term.lamina terminalis

chi.opt.chiasma opticum

inf. infundibulum

c-mamm corpus mammillare

c.p.commissura posterior 

g

Xplace for the third ventriculostomy

 

 

aspetto esterno del terzo ventricolo visto in un approccio pterionale; notare la posizione della lamina terminalis. E' molto difficile con questo approccio giungere invece al tuber cinereum, 

Esempio di terzoventricolo stomia  sopraottica (perforazione della lamina terminalis). La stomia si può eseguire con le punte della bipolare o con un dissettore.

 

 

 

Le tre immagini precedenti mostrano l'aspetto normale di un terzo ventricolo come viene visto con l'endoscopio con l'approccio per via frontale guardando quindi dal di dietro e dall'alto... L'acquedotto qui appare  come la struttura più in alto, in realtà esso è quella più in basso (o per meglio dire più ventrale) rispetto alla commissura....La punta della sezione dell'acquedotto è rivolta verso il basso....

Seguono altri esempi di terzo ventricolo NORMALE visto all'endoscopio  . 

Domanda : in quali casi endoscopici si può trovare un quadro di anatomia normale del terzo ventricolo? 

 

 

 

Posterior part of the third ventricle  in a patient affected by long lasting hydrocephalus compare with the previous image  and consider  that  normal acquaeductal  section is triangular  (with the vertex downward!) while pathological  stenosis or dilatation of the acquaeduct  has always  a round shape.

Since there is a third ventricle dilatation then the coronal structures, as the commissures, are stretched  along a transverse axis. 

 

 

Pavimento anteriore del terzo ventricolo con aspetto normale 

Normal anterior floor of the third ventricle

c.ant.  chiasma opt. 

inf.   infundibulum

tub.cin.   tuber cineneum 

c.mamm.   corpus mammillare

 

 

 

 

 

c. ant. commissura anterior 

Inf.infundibulum 

chi. opt.  chiasma opticum

 

Anteriormente noi notiamo invariabilmente  il recesso infundibolare, con il suo  colore rosa  segno di intensa vascolarizzazione  (non c'è barriera ematocerebrale). Esso è irrorato dall'anastomosi circuminfundibolare dovuta all'apporto della arteria premammillare e dalle perforanti dirette della carotide terminanti appunto nel tuber.    

Subito al davanti  si profila lo spanciamento del chiasma ottico  che in effetti deforma il muso del terzo dal davanti senza farne parte (come una cinghia su un ventre  molle). La sua posizione di taglio determina il recesso soprachiasmatico. Fra questo e la commissura anteriore, in avanti di qualche millimetro, si stende la lamina terminalis che ha quindi una forma quadrangolare.

Dorsalmente alla commissura anteriore con aspetto a V  le  colonne del fornice determinano quindi il tipico recesso triangolare...Lamina terminalis  e commissura anteriore si vedono molto raramente con gli approcci per terzoventricolostomia. Mai  si vede il recesso triangolare (per vederlo bisogna che l'atrofia abbia distrutto il tetto del terzo come accade nelle abnormi, isolate dilatazioni di questo ventricolo)



Torniamo al recesso infundibolare.....Subito dietro vi è un'area  bianco sporco  chiamata appunto  tuber cinereum  che nell'idrocefalo si attenua massimamente  fino ad una ragnatela trasparente o addirittura si apre nella sottostante cisterna interpeduncolare. 

Procedendo  posteriormente sul pavimento del terzo ventricolo riscontriamo i corpi mammillari con la loro tipica vascolarizzazione che ricevono direttamente  dalle arterie comunicanti  posteriori....

        rec. triang.         recessus triangularis 

        comm.ant.          commissura anterior 

        ch.  opt.              chiasma opticum

        infund.                infundibulum

        sul.hypoth.          sulcus hypothalamicus    

        c.mamm.            corpus mammillare

        X.                       place of the third ventriculostomy

 

 

 

 

Questa figura è stata ripresa  dal preparato precedente per trans-illuminazione.

Posteriormente si vedono i profili dei corpi mammillari, indi la zona più attenuata del tuber cinereum. La foto dimostra  con tutta evidenza  come nell'idrocefalo la parete più sottile del terzo ventricolo corrisponde proprio al tuber. Dandy  fece questa osservazione che è alla base della sua proposta della terzoventricolostomia. 

 

 

 

I corpi mammillari  presentano molte varianti. Nell'idrocefalo essi risultano ben separati  da un tessuto molto sottile. Nella anatomia normale, mentre esternamente sono ben visibili,  dall'interno sono appena distinguibili, e hanno piuttosto la forma di un ovoide  diviso da  da un solco.

 

 

 Il circolo arterioso  dei corpi mammillari deriva dalla arteria comunicante posteriore. Essa notoriamente nel tratto compreso fra sifone e P1 dà numerosi rami: 5-10 in media. Il più importante di questi è  l'arteria premammillare (chiamata anche talamoperforata anteriore  o talamotuberale). Il suo diametro è di 0.3-1 mm e origina nel 90% dei casi nella porzione anteriore o media della comunicante posteriore. 

Nella maggior parte dei casi si incontrano 2-3 rami che irrorarano l'area, altre volte molti ramuscoli senza differenza di diametro (premammillary arterial complex).

L'arteria premammillare irrora  il talamo e ipotalamo  anteriore e laterale.

  

  Da un punto di vista meccanico la parete più fragile del ventricolo  è quella del tuber cinereum. Quest'ultima  talora può essere spinta  in basso nella cisterna sottostante  stratificandosi  sopra il dorsum sellae  ed il clivus. 

Al contrario, quando si detende la pressione intracranica, può accadere che questa sorta di tasca  del pavimento  si innalzi verso  di noi come una vera e propria cisti....E' necessario ricordare che cisti non è, ma semplice pavimento  del terzo non più trattenuto in basso.


L'aspetto di un acquedotto normale  è sempre triangolare  con la base in alto  sostenuta dalla commissura posteriore  e la punta in basso.

 

Subito dietro alla commissura posteriore vi è  la tenuissima commissura abenulare  che determina con la precedente il recesso della ghiandola pineale.

 

Subito dietro l'abenula vi è il velum interpositum, un velo piegato in doppio di aracnoide che contiene  le vene  e le arterie del tetto e i plessi coroidei del  terzo.
 In caso di grave idrocefalo sono visibili le grandi vene profonde,  talora anche la vena di Galeno. Fra velum ed abenula vi è ancora un recesso che si chiama recesso abenulare 

 

Torniamo all'acquedotto. Esso è navigabile  solo quando dilatato. Ci sono in realtà poche ragioni  per entrare nel quarto a parte la curiosità, quindi in linea di massima eviterei tale  manovra perché inutile e quindi dannosa. Nella mia esperienza ho soddisfatto tante volte la mia curiosità ma non ho mai fatto niente di utile al malato. Comunque mai e poi mai  usare un rigido per navigare attraverso l'acquedotto!

VENTRICOLI  LATERALI

VARIANTI PATOLOGICHE ENDOSCOPICHE

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