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IL MONACO

Il monaco deve avere la testa rasata, non deve portare la barba e baffi; la sua tunica deve essere ampia e di colore giallo- arancione; una ciotola appesa alla cintura sta a indicare che la questua è il suo unico mezzo di sostentamento; il suo vitto dovrebbe essere costituito da pane e acqua, brodo e riso cotto, e comunque egli non deve ingerire alcun alimento solido tra mezzogiorno e l’alba del mattino successivo.

Unici oggetti personali, oltre a quelli detti, un paio di scarpe, un rasoio, un ago (per tunica, saio e mantello) e un filtro per l’acqua.  

Egli non può esercitare un mestiere remunerato e può ricevere doni solo in natura, non in denaro.

Il celibato è d’obbligo.

Il monaco pratica, circa una volta al mese, la confessione pubblica delle proprie colpe, guidata dal monaco più anziano: sono previste le relative penitenze, specie per chi non si pente (i precetti sono 227).

Il monaco non deve essere causa di dolore per alcun essere vivente (animali inclusi).

   

MORTE DI UN MONACO

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