|
I Permessi Dopo aver stipulato un contratto con il proprietario di un immobile per poter posizionare la stazione radio base, è necessario ottenere le autorizzazioni necessarie: in primo luogo l'autorizzazione edilizia rilasciata dal comune, che in genere è sempre subordinata al parere favorevole degli enti sanitari. In sostanza, l'USL direttamente o tramite gli enti regionali per la protezione dell'ambiente, provvede a fare le misure di campo elettromagnetico per vedere se, una volta installata l'antenna, i valori rientrano nella norma. A meno che non vi siano vincoli particolari sullo stabile nel quale si posizionerà l'antenna, il comune è rilascerà la licenza. Eventuali rifiuti senza giusta motivazione significherebbero impedire l'esecuzione di un publico servizio. A questo punto il comune si vede attaccato su due fronti: da una parte l'operatore che, essendo in possesso di una licenza ministeriale, pretende di realizzare la sua rete telefonica. Dall'altra i cittadini che vogliono il telefonino ma non le antenne sopra la loro testa. | ||||||||||||||||||||||||||
|
Le reazioni sono svariate ed in genere riassumibili come segue: A- Il comune cerca di arrivare ad un compromesso, fornendo ove possibile delle aree comunali ai gestori per posizionare le antenne (così si intasca pure i soldi dell'affitto), e discutendo assieme ai gestori e ai cittadini le soluzioni possibili per accontentare un po' tutti. B- Per dimostrare di essere forte, il comune emette dei regolamenti estremamente restrittivi vietando di fatto l'installazione di stazioni radio base. In questo caso i gestori ricorreranno al TAR, l'amministrazione comunale farà inizialmente una bella figura con i cittadini, e gli unici a guadagnarci saranno le schiere di avvocati. C- Ci sono anche i comuni che, non avendo particolari pressioni da parte dei cittadini, forniscono le consessioni rapidamente e senza problemi. Questo chiaramente durerà fino alla nascita dell'ennesimo comitato di protesta e in tal caso si rientrerà in uno dei primi due casi. E' il caso di chiarire che per funzionare la rete cellulare ha bisogno delle stazioni radio base, che non possono essere dislocate, come i comuni e molti cittadini vorrebbero, in zone deserte, altrimenti non fornirebbero la copertura alle zone abitate. |