Il pensiero del Cuore
La
"mistica"
del
Cuore
Mistica
Dottrina e pratica religiosa che, previa preparazione ascetica, intendono  determinare un diretto contatto o una comunione dell'uomo con il mondo divino o  trascendente.
Nella  tradizione islamica, il Corano dice che il Cuore � tutto.  L'esicasmo (dottrina dei monaci omonimi del Monte Athos, in Grecia all'estremo  limite della penisola Calcidica) poggia la sua ascetica sulla purificazione del  Cuore e sull'apertura dell'Occhio del  Cuore, per consentire al Cristiano di  contemplare nella beatitudine le divine energie del Signore. Gi� 600 anni avanti  Cristo, nelle Upanisciad, le Sacre Scritture dell'India, si dice che la  meditazione nel Cuore conduce  alla Luce, alla Saggezza, al Signore. Se, a titolo di curiosit� e di studio  comparativo, consultiamo il Corpus Hermeticum, IV, 11 e VII, 1 della Tradizione  Ermetica, abbiamo un'altra conferma dell'importanza del Cuore santificato. Ecco che cosa tramandano questi libri: "Tale �  dunque, oh Tat, l'immagine di Dio che ho descritto per te come meglio potevo: se  tu contempli esattamente e te la rappresenti con gli occhi del Cuore, credimi, figlio, troverai il cammino che conduce alle cose che  stanno in alto. O, piuttosto, � l'immagine stessa, che ti indicher� la via.  Perch� la contemplazione possiede una virt� propria: coloro che hanno una volta  gi� contemplato, sono ripresi da essa, e li attira a s� come, dicono, la  calamita attira a s� il ferro". Nella tradizione esoterica biblica, nei testi  della Kabbalah (la Cabala � quella particolare scienza o filosofia ebraica  che si occupa dell'interpretazione mistica delle sacre scritture e di  speculazioni metafisiche sulla Divinit� ed il mondo spirituale) e nei  manoscritti degli Esseni a Qumram, lungo il Mar Morto, il Cuore continua ad essere il tema centrale dell'ascesi.
Le  tradizionali vie filosofiche, religiose, mistiche e spirituali sono state sempre  centrate sui domini superiori, e caratterizzate da rifiuto, disprezzo,  incomprensione, scarsissima integrazione dei piani inferiori. Le antitesi  e scissioni del pensiero teologico, soprattutto protestante, natura-grazia,  fede-opere, fede-sapere, trascendenza-immanenza ecc., inconcepibili in Oriente,  rappresentano l'esasperazione di una coscienza che constata la totale assenza di  vie di trasformazione in un mondo dominato dalla volont� di potenza e  dalla tecnica. Dinanzi all'"effettiva egemonia di quelle che Aurobindo chiamava  le "Forze barbare", che sembra abbiano nel mondo attuale sempre la meglio,  nonostante il valido e positivo che pure esiste nella cultura, e che il pi�  delle volte opera nel silenzio, la riscoperta della dimensione del Cuore � urgente e decisiva. Il compito, di  lunghissimo periodo, connesso a questa riscoperta, � la nascita di un nuovo  essere, in cui lo spirito � corporeizzato e il corpo � spiritualizzato: la  novit� sta nel collegare i piani senza pi� staccare, nel superare tanto  la prospettiva occidentale dell'individualismo, quanto il rischio, tipico  di certa spiritualit� orientale comune, di un'ascesi che sfocia nell'angelismo  ed � fuga ed evasione dai compiti concreti del qui ed ora. Questo  faticoso lavoro passa attraverso il Cuore e  le sue facolt�. Proiezione del S� nell'ego, potenza di risveglio, incarnazione  dello spirito nella sfera psicosomatica, realt� di cui fare concreta  esperienza, esso � il piano in cui il "metafisico", l'universale s'individua  e genera un'Individualit� qualitativa e lo "psicologico" si trasmuta. E'  talmente importante che un hadith mette in bocca ad Allah queste parole:  "N� la Terra n� il Cielo mi contengono, ma io sono contenuto nel Cuore del mio servitore fedele"; e Angelo  Silesio nel Pellegrino Cherubico scrive: "Incommensurabile �, ben  sappiamo, l'Altissimo; eppure un Cuore umano tutto lo pu� racchiudere". Nella tradizione cabalistica il Cuore � il supporto della Shekinah, della  Presenza divina trasmutatrice, � il traguardo di un processo d'individuazione  reale e la base di un percorso esoterico.
Il Cuore nella Bibbia
La Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, � ricchissima di citazioni che  parlano del Cuore come spazio vitale nel quale nascono pensieri, sentimenti, parole, decisioni,  azioni che determinano lo stile di vita dell'uomo: un Cuore che � espressione  dell'unit� tra il corpo e lo spirito. Da qui nasce l'importanza di avere un  Cuore di carne e  non di pietra. Per questo Dio esorta il suo popolo a cambiare il Cuore, a circoncidere il  Cuore piuttosto che  la carne (Ger. 4,4), e gli promette un Cuore nuovo (Ez. 36, 26); �  attraverso il Cuore che Dio "conosce" il pensiero dell'uomo (1 Sam. 16,7), (Salmo 17,3); (Ger.  11,20), ma anche l'uomo cerca Dio attraverso il Cuore (Salmo 119, 10), lo  ascolta (Os. 2, 16); lo ama (Dt. 6,5). Secondo la prospettiva biblica, sia nei  rapporti tra le persone sia in quelli tra gli uomini e Dio, l'elemento pi�  importante � l'atteggiamento profondo del Cuore. Ma il Cuore umano � sottratto agli  sguardi e nascosto nel petto. Nel linguaggio biblico, quindi, gli viene  attribuito un corrispettivo esterno, che sono gli occhi. Gli occhi sono  veramente lo specchio del Cuore, un centro da cui partono  tutte le nostre intenzioni e azioni, "il centro pi� intimo della persona umana  dal quale dipende tutto il resto e nel quale sfocia tutto l'essere concreto  dell'uomo" (K. Rahner). La vista riflette la vita interiore dell'uomo, per  questo vengono attribuite agli occhi le intenzioni profonde del Cuore. Guardiamo la parabola del  Buon Samaritano: al sacerdote e al lev�ta che "videro l'uomo e passarono  dall?altra parte", Ges� contrappone il samaritano in viaggio che "vide l'uomo  (occhi) e ne ebbe compassione (Cuore)". E merita di essere  ricordato anche il famoso segreto della volpe del Piccolo Principe di A. Saint  Exup�ry: "Questo � il mio segreto. E' molto semplice: si vede bene solo con il  Cuore; l'essenziale  � invisibile agli occhi".
Cuore ed esoterismo
Esoterismo
L'esoterismo � la caratteristica di alcune religioni, s�tte o  movimenti segreti di comunicare e riservare una parte delle verit� e degli  insegnamenti soltanto a gruppi di eletti o di iniziati.
Il simbolo  del Cuore, come abbiamo detto, presente nelle  sapienze tradizionali d'Oriente e d'Occidente, � il pi� adatto ad esprimere  un'attitudine esoterica autentica anche nel contesto storico-culturale della  nostra epoca. Cuore, centro dell'essere, indica in genere il luogo in cui si svelano i significati  profondi, al di l� delle connessioni stabilite dalla razionalit�; il  Cuore � la "camera luminosa" dove il "mentale",  il cervello pu� attingere la luce che gli impedisce di girare a vuoto e di  perdersi nella futilit� degli indefiniti "discorsi".
Cuore e  sufismo
Sufismo
Dottrina e organizzazione mistiche musulmane che ritengono  possibile il contatto diretto con Dio attraverso mezzi estatici e meditazione.  Il nome deriva dal termine arabo Suf, lana, dal tessuto degli abiti che  portavano gruppi di asceti islamici famosi per la loro  austerit�.
Il  sufismo ha come principio cardine l'idea del mondo come teofania, cio�  come manifestazione di Dio, emanazione corporea della sua essenza, e l'unione  mistica tra uomo e Dio: l'interiorit� spirituale conserva il mistero della  discesa e permanenza di Dio nel Cuore dei sufi ed � per questo  l'unica vera realt�, segno di comunicazione universale ed amore. Il pensiero  sufista � compreso in un duplice movimento delle coscienze fra l'immersione  nella solitudine dell'Io, dove Dio si rivela, e l'uscita da se stessi tramite  l'estasi, la comunione con la divinit�. I sufi professano la povert� e  l'austerit�, la vita in confraternita in cui il sapere viene trasmesso  iniziaticamente dai maestri spirituali, l'interiorizzazione dei riti, la mistica  della danza e della meditazione.
Per il Sufismo il
Cuore � la sede dell'essenza umana (sirr), fondamento della  percezione diretta del divino, ambito intermedio fra i piani inferiori e  superiori dell'essere, via d'accesso al regno degli archetipi.
Si ricordi il  "Cuore che ascolta" chiesto da Salomone a Dio (in  I Re 3, 9)e la shruti ind�, "audizione", parola utilizzata  nei Veda e nelle Upanishad: � detto che i Rishi, gli antichi saggi, hanno  "udito" il Veda, hanno "ascoltato" la visione intuitiva, l'OM creatore dei  mondi.
Cuore ed ascesi
Ascesi
Tirocinio spirituale e fisico che, attraverso digiuno,  isolamento, meditazioni e preghiere, procura la perfezione interiore e il  distacco dal mondo e dagli istinti.
Il  simbolismo del Cuore pu� fare emergere qualcosa di "nuovo" anche rispetto alla  questione dell'ascesi. L'insieme complesso ed aperto degli insegnamenti e dei  messaggi contenuti nelle varie tradizioni spirituali propone un'antropologia  nella quale la struttura dell'essere umano, uomo e donna, � vista come una  scala gerarchizzata di frequenze vibratorie, come una architettura in  potenza (scrive Simone Weil nei Quaderni d'America: "il fine della  vita umana � costruire un'architettura dell'anima") attualizzata da una  crescente consapevolezza. All'astratto schema dualistico anima-corpo, che  ha informato di s� l'intera cultura occidentale moderna, essi oppongono una  pluralit�, unitaria e insieme non uniforme, molto differenziata, di piani o  livelli: un livello corpo-psiche, variamente articolato, un livello "anima  essenziale", un livello "spirito", infine il S�. Tra il primo livello, il cui  esclusivo dominio (emozioni, sentimenti, passioni, istintualit�, mentale, ego  ecc.) si � imposto ormai da molti secoli, e il secondo, � posto il Cuore, del quale il  "cuore" comune, la  psiche volitiva e affettiva, � come un riflesso ed un involucro carnale, nel  senso neotestamentario della parola "carne". Un'ascesi rigorosa � indispensabile  per entrare nella dimensione del Cuore, e in questo si rivela  importante l'insegnamento buddhista sull'impermanenza e sull'inconsistenza  dell'individualit� psicosomatica, proprio per evitare quel che Jung chiamava  inflazione dei sogni archetipici dell'ego.
Cuore e cultura del presente
L'Occidente moderno, filosofico e teologico, se si eccettua la  grande mistica (Eckart, Silesio, Giovanni della Croce, Teresa d'Avila ecc.), ha  smarrito questa dimensione del Cuore che troviamo nella  filosofia di Ghaz�ri: "Ciascun Cuore, malgrado le differenze  individuali, � predisposto a conoscere le realt� delle cose, perch� esso � una  essenza divina e nobile, che per questo si distingue dagli altri elementi del  mondo; � il luogo della scienza delle realt� divine". La  riscoperta del Cuore pu� essere oggi il ritorno del "Dio assente", assente perch�  esorcizzato in tutti i modi dal mentale umano; pu� essere il luogo della  radicalit� necessaria a dissolvere, dopo averlo interiorizzato ed integrato, il  nichilismo, nelle sue varie forme decretanti la morte degli archetipi (destino  fatale, peraltro, della cultura occidentale); pu� essere anche terreno  d'incontro e dialogo con quanto di veramente nuovo si trova nello sconsolante  panorama del dibattito filosofico attuale, cio� la parte pi� vitale e non  dogmatica del pensiero femminile.
Cuore e  New Age
Nel  1980 negli Stati Uniti Marilyn Ferguson pubblica un libro che sar� un fulmine a  ciel sereno, I figli dell'Acquario, per un nuovo paradigma. La Ferguson  sogna di un nuovo millennio, epoca di liberazione dello spirito. Diffusa  dapprima nel crogiuolo californiano, l'idea di questi sogni ha conquistato gli  Stati Uniti in profondit� ed � passata rapidamente in Europa dove sono numerosi  gli adepti della riconciliazione della ragione e del Cuore, dell'intelletto e  dell'emozione. Per i sostenitori della New Age il corpo dell'uomo non � che un  vestito, poich� l'uomo � essenzialmente uno spirito o principio divino immortale  che possiede un'anima sottile che riunisce lo spirito al corpo. Questa  antropologia ha una visione particolare del ruolo del cervello da cui deriva il  potenziale umano. Ciascuno degli emisferi cerebrali - si dice - pu� lavorare e  svilupparsi in modo indipendente come centro di coscienza separato. Il cervello  destro � quello del Cuore, dell'istinto, della fantasia, dei sogni e  delle percezioni totalizzanti. Il cervello sinistro � quello della ragione, del  linguaggio, dell'organizzazione. � sviluppato maggiormente presso gli  occidentali. La New Age preconizza l'armonizzazione dei due cervelli grazie alla  meditazione, agli incantesimi, alla poesia, alla spiritualit� che proviene  dall'India.
La  Tor� inizia con la lettera Bet e finisce con la lettera Lamed (..Leenei kol IsraeL). Quando - a Simchat Tor� - si finisce di leggere la Tor� e  si riprende da capo, le due lettere formano la parola LEV (Cuore). Cio'  significa che la Tora' si puo' acquisire solo per mezzo del cuore.
LEV - il Rabbi di Lublino diceva che la cosa pi� importante della  sapienza della Tor� sta nel cuore (Lev), e che solo con esso si pu� raggiungere  la Sapienza. La razionalit� (Sechel) � solo il prezzo pagato per raggiungere la  Sapienza della Tor�, ma senza cuore non � sufficiente.
Ed  alla persona senza cuore disse il Re Salomone: "Qual vantaggio dal denaro trae  lo stupido? Non certo quello di acquistarsi la sapienza perch� � privo di cuore"  (Proverbi 17,16). Il prezzo/saggezza � solo uno strumento tecnico marginale nel  cammino verso la Sapienza. (Shaar achassidut)
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