Ragione  e Cuore
Il QE ha sostituito i vecchi criteri per misurare  l'intelligenza (QI).
La valutazione della vera intelligenza si basa oggi sui  sentimenti; � l'intelligenza che parte dal
cuore e  sostiene la mente, che, da sola, non saprebbe varcare i limiti del proprio  pragmatismo.
Il Quoziente Emotivo
Lo psicologo americano Daniel Goleman ha descritto nel suo primo saggio del 1995  l'intelligenza emotiva, cio� la carta vincente per il benessere e il successo  nella vita privata e nel lavoro. Si sono rapidamente moltiplicate vere e proprie  mappe mentali e questionari per capire quanto si � dotati di 'competenza  emotiva' e di sensibilit�, sia nella vita privata sia nel mondo del lavoro.  Managers, imprenditori, formatori di personale hanno rapidamente fatto proprio  questo nuovo parametro di valutazione. Diversi reclutatori oggigiorno, tengono  conto tanto del Q.E. quanto del Q.I., consapevoli che l'emotivit� si rivela  essere un asso nella manica nella vita professionale. Coloro che hanno una  naturale predisposizione all'intuizione ora possono avere la meglio sui tipi  essenzialmente razionali. Per avere successo, non serve solamente avere ottenuto  un sacco di titoli di studio, ma bisogna anche essere in grado di saper usare le  proprie emozioni per capire meglio gli altri, per avere una pi� costante forza  di volont� e per meglio conoscere se stessi. Le donne sono pi� intuitive  degli uomini. Sono pi� inclini a captare gli umori passeggeri, in particolare  osservando le espressioni del viso. D'altra parte le donne hanno pi� capacit�  empatiche degli uomini e sono in grado si percepire meglio i sentimenti altrui.  Gli uomini provano le stesse emozioni, ma, per una questione di educazione,  hanno pi� difficolt� ad esternarle, soprattutto sul lavoro. Il riconoscimento  ufficiale del quoziente emotivo ha avuto come conseguenza la rivalorizzazione  dell'intelligenza del Cuore. "Usare" il Cuore per capire gli altri permette di  sdrammatizzare certe situazioni e, soprattutto, permette di accettare il  prossimo, difetti compresi. Come conciliare cognizione e sentimenti? Come  conquistare, insomma, la competenza emotiva? Claude Steiner, psicologo clinico,  nel volume L'alfabeto delle emozioni, afferma di aver coniato lui stesso  il termine 'competenza emotiva' vent'anni fa. Da allora lavora a un programma  per insegnare alle persone 'ad aprire il Cuore, a esplorare il panorama emotivo, a saper dare  e ricevere carezze'. I passi fondamentali per conquistare questa abilit�, in  breve, sono cinque:
saper riconoscere le proprie emozioni e i loro effetti;
dominare i propri stati d'animo e saperli utilizzare al momento giusto;   
avere la spinta alla realizzazione di s�;    
osservare gli altri con comprensione ed empatia;
apprendere la capacit� di comunicare
Se per un adulto imparare la "lezione del Cuore" � importante, per i bambini la competenza  emotiva � fondamentale per sfruttare al meglio ogni talento di cui la genetica  li ha dotati. Ma come si spiega questo improvviso entusiasmo verso i valori del  Cuore, verso una ricomposizione tra ragione e  sentimento? Certamente tanto interesse ai temi dell'interiorit� non � estraneo  ai valori della New age, da cui lo stesso Goleman sembra affascinato. In parte,  si tratta anche di una reazione alla rivoluzione cognitivista degli anni  Cinquanta, che ha congelato le emozioni riducendo tutto alla razionalit�. Per�,  a ben vedere, questa tensione verso la consapevolezza di s� che ora si chiama  intelligenza emotiva appartiene a tradizioni occidentali antichissime. I  classici latini la chiamavano compostezza, equilibrio, magnanimit� e definivano  le emozioni 'motus animae', i moti dell'anima. Lo stesso Albert Einstein non  trascurava il valore delle emozioni: 'Noi viviamo in una sorta di prigione che  ci separa dagli altri' scriveva. 'Il nostro compito deve essere quello di  allargare il raggio nella nostra empatia, fino ad abbracciare tutte le creature  viventi'. ... Nella vita mentale, queste connessioni fra  corteccia prefrontale e sistema limbico hanno un'importanza fondamentale che va  ben oltre la regolazione fine delle emozioni; esse sono essenziali per guidarci  nelle pi� importanti decisioni della vita. ... Le connessioni fra l'amigdala (e  le strutture limbiche affini) e la neocorteccia sono al centro di quelle che  possiamo definire come le battaglie o gli accordi di cooperazione fra mente e  Cuore - fra pensiero e sentimento. Questi circuiti  spiegano come mai l'emozione � tanto importante ai fini del pensiero, sia quando  si debbano prendere sagge decisioni, sia quando si tratti di pensare  lucidamente.... Le emozioni, allora, hanno un ruolo  importante ai fini della razionalit�. Nel complesso rapporto fra sentimenti e  pensiero, la facolt� emozionale guida le nostre decisioni momento per momento,  in stretta collaborazione con la mente razionale, consentendo il pensiero logico  o rendendolo impossibile. Allo stesso modo, il cervello razionale ha un ruolo  dominante nelle nostre emozioni - con la sola eccezione di quei momenti in cui  le emozioni eludono il controllo e prendono, per cos� dire, il sopravvento di  prepotenza. In un certo senso, abbiamo due cervelli, due menti - e due diversi  tipi di intelligenza: quella razionale e quella emotiva. Il nostro modo di  comportarci nella vita � determinato da entrambe: non dipende solo dal QI, ma  anche dall'intelligenza emotiva, in assenza della quale, l'intelletto non pu�  funzionare al meglio. La complementariet� del sistema limbico e della  neocorteccia, dell'amigdala e dei lobi prefrontali, significa che ciascuno di  essi � solitamente una componente essenziale a pieno diritto della vita mentale.  Quando questi partner interagiscono bene, l'intelligenza emotiva si sviluppa, e  altrettanto fanno le capacit� intellettuali. Quanto abbiamo detto capovolge le  antiche opinioni sulla tensione fra ragione e sentimento: noi non vogliamo fare  a meno dell'emozione e mettere al suo posto la ragione, come avrebbe desiderato  Erasmo; vorremmo invece trovare il giusto equilibrio fra le due componenti. Il  vecchio paradigma sosteneva un ideale in cui la ragione poteva liberarsi dalla  spinta delle emozioni. Il nuovo modello ci spinge piuttosto a trovare un'armonia  fra mente e Cuore. Per farlo, per�, dobbiamo per  prima cosa comprendere pi� esattamente che cosa significhi fare un uso  intelligente dell'emozione.
Accordi di cooperazione fra mente e  cuore, fra pensiero e sentimento.
Liberamente tratto da Daniel Goleman -  Intelligenza emotiva- Rizzoli 1996
Back
Forward
Hosted by www.Geocities.ws

1