NEWS OF THE DAY
21/10 /2004

Giornata cruciale, oggi all'Europarlamento, dove i capigruppo dei principali schieramenti politici incontreranno il presidente designato della Commissione, Jos� Barroso. La posizione dell'italiano Rocco Buttiglione appare sempre pi� in bilico.

L'ultimo assalto lo ha lanciato ieri il Partito Socialista Europeo, che in un comunicato ha chiesto un cambio di portafoglio per il Commissario designato alla Giustizia, Libert� e Sicurezza, Rocco Buttiglione. "Nessun ritocco cosmetico", avverte il
vicepresidente del gruppo socialista Jan Marinus Wiersma, altrimenti il suo schieramento voter� contro la Commissione Barroso nel voto di investitura di mercoled�. I numeri cominciano a scarseggiare per il presidente designato: i verdi hanno gi� annunciato il loro "no", mentre i popolari -pur con qualche mal di pancia britannico- lo appoggeranno. Ago della bilancia si profilano i liberaldemocratici, terzo gruppo dell'emiciclo, dove per� -avverte il capogruppo Graham Watson- sono in
molti a volere un cambio di competenze per Buttiglione. Barroso, che ieri a Berlino ha incassato l'appoggio del cancelliere Gerhardt Schroeder, sparge intanto ottimismo: "troveremo una soluzione equilibrata", ha promesso. Ma i margini di manovra per lui si stanno assottigliando: piccoli ritocchi potrebbero non bastare pi�. All'orizzonte si profila un possibile rimpasto.

20/10 /2004

Alla vigilia del decisivo incontro a Bruxelles tra il presidente designato della Commissione Europea, Jos� Barroso, e i presidenti dei gruppi parlamentari, si complica ulteriormente la posizione del candidato italiano, Rocco Buttiglione. Il gruppo socialista ha chiesto espressamente un cambio di portafoglio.

E' ormai un braccio di ferro dai risvolti imprevisti quello che sta opponendo -in uno scontro con pochi precedenti- il presidente della Commissione in pectore Jos� Barroso e l'Europarlamento, in vista del voto di investitura -mercoled�- del nuovo esecutivo comunitario. Dopo l'annuncio -ieri- del "no" dei verdi, in queste ore � giunta anche la bordata del gruppo socialista, che coi suoi 200 deputati costituisce il
secondo gruppo all'Europarlamento. Il centrosinistra europeo chiede un cambio completo delle competenze di Buttiglione: in buona sostanza, lo spostamento a un portafoglio diverso da Giustizia, Libert� e Sicurezza. Critiche sono state espresse anche nei confronti di altri Commissari, come l'olandese Nellie Kroes, in odore di conflitti di interesse, la lettone Ingrida Udre, sotto processo nel suo Paese, e la danese Marian Fischer-Boel. A questo punto diventa decisiva la posizione dei liberali:
una loro aperta presa di posizione contro Buttiglione complicherebbe decisamente la vita a Barroso, che solo qualche ora fa si era dichiarato ottimista in visata di una soluzione bilanciata della controversia.

15/10 /2004

"N� l'Europa n� la Turchia sono pronte per l'adesione". Cos� il premier francese Jean Pierre Raffarin ha chiosato ieri -al Parlamento transalpino- sulla questione dell'ingresso turco nell'Unione. Ma il dibattito ha evidenziato forti spaccature all'interno delle maggiori forze politiche.


Un dibattito senza passione, in un parlamento semideserto. La Francia dei tanti mal di pancia nei confronti della possibile adesione turca all'Unione Europea ha messo in scena ieri l'atto primo di una controversia destinata a dividere il Paese. Il Parlamento transalpino, riunito ieri per discutere la questione, non si � pronunciato con un voto finale, come chiesto da diverse decine di deputati, ma ha concluso la discussione con una formula ambigua: la Francia lascer� aperta fino all'ultimo l'opzione di adesione o partenariato per la Turchia. A decidere sar� un referendum che si terr� alla fine dei negoziati di ingresso, tra non meno di dieci anni. La formula allunga magicamente la
coperta su un panorama politico diviso, dove l'Ump, il partito del presidente Chirac, � in maggioranza contrario all'adesione turca, d'accordo con gli alleati centristi dell'Udf. Divisi persino i socialisti. Per calmare gli animi Chirac ha persino sbandierato l'ipotesi di un veto finale di Parigi. Ma intanto, al Consiglio Europeo
di dicembre, dir� quasi certamente s� all'avvio di negoziati di adesione.
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