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| 14/10
/2004 Torna ad accendersi a Bruxelles la querelle innescata luned� dalla bocciatura Rocco Buttiglione nell'incarico di Commissario alla Libert�, Sicurezza e Giustizia. Il capogruppo dei Socialisti all'Europarlamento, Martin Schulz, ha minacciato di votare contro la nuova Commissione Europea a guida Barroso se non ci sar� un cambiamento di portafogli, soprattutto quello assegnato allo stesso Buttiglione. Si inasprisce il braccio di ferro tra l'Europarlamento e il presidente in pectore della Commissione Europea, Jos� Barroso. Dopo l'apparente tregua siglata ieri tra i leader dei gruppi politici, il cui vertice si � concluso con un sostanziale rinvio di qualsiasi presa di posizione sul risultato delle audizioni, oggi il capogruppo dei socialisti Martin Schulz � tornato alla carica: "non siamo pronti ad accettare Rocco Buttiglione nell'incarico assegnatoli", ha dichiarato Schulz, lasciando intravedere un possibile voto contrario il giorno dell'investitura formale della Commissione, prevista per il 27 ottobre. I socialisti invocano un maggiore rispetto del ruolo e delle richieste dell'Europarlamento. La prova di forza in corso ha innescato anche un piccolo giallo: in un'intervista alla Bbc, Buttiglione ha prima alluso alla possibilit� di rinunciare all'incarico, poi ha rettificato, precisando di non avere alcuna intenzione di abbandonare Bruxelles. "Qualsiasi decisione verra' presa d'intesa con il presidente Barroso", ha aggiunto. Buttiglione si � intanto guadagnato le critiche del collega britannico Peter Mandelson, che ha definito "poco sagge" le sue osservazioni in materia di omossessualit�. 13/10 /2004 E' in corso a Bruxelles la conferenza dei capigruppo, chiamata a fornire le prime valutazioni sulle audizioni dei commissari designati. Particolare attesa per il candidato italiano, Rocco Buttiglione, bocciato dalla Commissione Libert� Pubbliche. Due giorni dopo il clamoroso "no" a Rocco Buttiglione quale nuovo Commissario Europeo alla Giustizia, LIbert� e Sicurezza, l'Europarlamento torna ad affrontare in queste ore la crisi apertasi con la bocciatura del candidato italiano. Probabile la ricerca di un'intesa tra i maggiori gruppi parlamentari, ciascuno dei quali deve difendere almeno un proprio candidato commissario finito sul libro nero delle audizioni. Oltre a Buttiglione, unico bocciato, hanno incassato forti critiche anche il socialista Kovacs, la verde Udre, le liberali Fischer Boel e Kroes. Soprattutto, andr� cercata una posizione comune in vista dell'incontro, tra otto giorni, con il presidente designato della Commissione Jos� Barroso. Sul caso Buttiglione, il capogruppo dei socialisti Martin Schulz ha dichiarato che proprio Barroso non potr� non tener conto del voto di luned�, ma ha lasciato la porta aperta a soluzioni che non siano necessariamente la bocciatura o un cambio di portafoglio. In un'intervista al Financial Times, intanto, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha definito un attacco al premier Silvio Berlusconi e al Governo italiano il no a Buttiglione. 13/10 /2004 Il caso Buttiglione approda oggi nuovamente all'Europarlamento. Dopo la conferma di piena fiducia da parte del presidnete designato della Commissione Jos� Barroso, si riuniscono oggi i capigruppo dei principali schieramenti, per una prima valutazione delle audizioni. Incassata la piena fiducia del presidente designato della Commissione Jos� Barroso, Rocco Buttiglione affronta oggi un nuovo esame, dopo l'inattesa bocciatura di luned� nella Commissione Libert� Civili. A riunirsi sar� questa volta la Conferenza dei Presidenti, un vertice ristretto ai capigruppo dell'Europarlamento e al suo presidente, Josep Borrell. Toccher� a loro fare una prima valutazione delle audizioni dei 24 commissari, ma in cima all'agenda ci sar� l'esame dei casi pi� delicati, oltre a Buttiglione anche l'ungherese Kovacs, l'austriaca Fischer Boel, l'olandese Kroes e la lettone Udre. Nessuno di loro ha subito bocciature, ma in alcuni casi sono emerse forti critiche in merito alle competenze o possibili conflitti di interesse. La conferenza odierna anticipa di otto giorni l'incontro dei capigruppo con lo stesso Barroso, in vista del decisivo voto del 27 ottobre. Ma gi� nelle prossime ore potrebbero emergere possibili soluzioni all'impasse in cui si sono venute a trovare le istituzioni europee. Intanto, non si placano le polemiche intorno al "no" a Buttiglione: per il ministro degli esteri Franco Frattini, la bocciatura sarebbe un attacco al premier Silvio Berlusconi e al suo governo. |
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