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| 8/10/2004 Il giorno dopo le polemiche sulle dichiarazioni del Commissario Europeo designato Rocco Buttiglione, innescate dalla dura presa di posizione del presidente dell'Europarlamento Josep Borrell, il prossimo presidente della Commissione, Jos� Barroso, si schiera a difesa dell'italiano. "Jos� Barroso non nutre alcun dubbio sull'attaccamento di Rocco Buttiglione alla carta dei diritti e alla costituzione europea, che proibisce ogni discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale delle persone". Cos� il presidente in pectore della Commissione Europea ha cercato di abbassare i toni della polemica che ha coinvolto nelle ultime ore il Commissario designato alla Giustizia e Sicurezza. Le affermazioni di Buttiglione, che marted� aveva definito l'"omosessualit� un peccato", e aveva delineato una visione della famiglia come luogo deputato alla procreazione, hanno sollevato una bufera tra i socialisti e i verdi, ma hanno soprattutto portato il presidente dell'Europarlamento Josep Borrell a una dura presa di posizione: "in Spagna non lo vorrei come Ministro della Giustizia", ha dichiarato. Cos�, dopo il via libera a Buttiglione da parte della Commissione Giustizia, � atteso per luned� il responso -decisivo- di quella Libert�, Sicurezza e Giustizia. Quali gli scenari? Se � improbabile una bocciatura a fine ottobre, che farebbe saltare l'intera Commissione Europea, non � esclusa una richiesta dell'Europarlamento per un cambio di portafoglio, che sposterebbe Buttiglione in un settore meno controverso. 7/10/2004 La Turchia � da ieri pi� vicina all'Europa: confermando le previsioni, la Commissione guidata da Romano Prodi ha raccomandato l'avvio di negoziati con Ankara in vista dell'adesione, ma ha posto precise condizioni. La decisione definitiva spetta ora ai leader europei, che si riuniranno a dicembre. La Commissione Europea propone un "s� condizionato" all'ingresso della Turchia nell'Unione: a larga maggioranza e con un solo voto contrario, l'esecutivo comunitario si � espresso a favore del rapporto che riconosce ad Ankara gli standard politici necessari. Il s� di Bruxelles si basa su una strategia di adesione in tre punti, che condiziona l'ingresso di Ankara a un attento monitoraggio, con possibili sospensioni delle trattative. I negoziati saranno complessi e potrebbero comportare periodi di transizione o clausole permanenti di salvaguardia, soprattutto per la libera circolazione dei lavoratori. Infine, ci sar� un dialogo continuo tra i due blocchi, preludio a un esito aperto delle trattative. Nessuna certezza sull'adesione finale. Bruxelles non ha suggerito alcuna data di avvio dei negoziati, anche se la presidenza olandese ipotizza la seconda met� del 2005. Grande la soddisfazione di Ankara, dove il premier Erdogan ha respinto l'ipotesi di un'interruzione delle trattative. In attesa della decisione definitiva a dicembre, i Governi italiano e tedesco hanno apprezzato la decisione, mentre la Francia ha ribadito che sull'ingresso turco terr� un referendum. 6/10/2004 S� condizionato della Commissione Europea ai negoziati di adesione con la Turchia. Con una decisione storica l'esecutivo comunitario ha raccomandato l'apertura di trattative con Ankara. Ma ponendo precise condizioni. L'Europa apre le porte alla Turchia, a 45 anni dalla prima domanda di adesione di Ankara all'Unione. Con un "s� condizionato" la Commissione Europea ha raccomandato al Consiglio dei leader comunitari, in programma a dicembre, l'avvio di negoziati. Ma a precise condizioni, riassunte in una strategia di adesione in tre punti: un rafforzamento del processo riformatore, pena la sospensione dei negoziati; una buona capacit� di implementazione dell'acquis comunitario, che possa prevedere sia periodi di transizione nell'applicazione delle politiche di coesione sia clausole restrittive permanenti sulla libera circolazione dei lavoratori; infine un maggiore dialogo euroturco, che lasci aperto il risultato finale dei negoziati. L'adesione non � quindi scontata. Bruxelles ha riconosciuto i passi avanti della Turchia, soprattutto nell'adempimento dei criteri politici. La decisione ha soddisfatto Ankara, dove il premier Recep Tayyp Erdogan si � augurato di poter avviare i negoziati nella prima met� del 2005: soddisfazione anche dai Governi italiano e tedesco, mentre il presidente francese Jacques Chirac ha ribadito: una completa adesione non prima di dieci anni. E sempre la Commissione ha ribadito il 2007 come anno per l'ingresso nell'Unione Europea di Bulgaria e Romania, mentre ha indicato nell'inizio del 2005 la data per l'avvio di negoziati con la Croazia. |
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