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2/8/2004 Soddisfazione quasi unanime � stata espressa per l'accordo sul rilancio dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi internazionali, raggiunto sabato notte nella sede del Wto di Ginevra. L'intesa pone le basi per una liberalizzazione commerciale mondiale nei settori dell'agricoltura dei beni industriali e dei servizi. Ma si aprono a questo punto gli interrogativi sulla durata di questi negoziati. Assaporata la soddisfazione del giorno dopo per un accordo giunto sul filo di lana, i protagonisti dell'estenuante negoziato Wto guardano ora al futuro. L'intesa raggiunta sabato notte a Ginevra fissa alcuni punti fermi in uno scarno documento di 17 pagine: tra questi, l'eliminazione dei sussidi alle esportazioni agricole, che obbligher� Europa e Stati Uniti a sopprimerli in un arco di tempo ancora non definito; la riduzione dei crediti statunitensi all'export; un abbassamento delle tariffe doganali pi� elevate, pur salvaguardando alcuni prodotti sensibili; regole pi� strette sugli aiuti di Stato per lo sviluppo rurale. L'intesa ha soddisfatto le maggiori potenze economiche europee -Italia compresa- ma ha lasciato perplessa la Cina, secondo cui l'accordo di Ginevra non soddisfa del tutto i Paesi in via di sviluppo. Completare i negoziati richieder� tempo: non prima della fine del 2005, secondo il Commissario Europeo al Commercio Pascal Lamy. L'obiettivo � semplice: aprire i mercati mondiali, favorendo la ripresa globale. 26/7/2004 I Ministri degli Esteri europei si riuniscono questa mattina a Bruxelles per trovare una posizione comune dell'Unione sul rilancio dei negoziati di Doha. In agenda per i 25 anche i negoziati sulle prospettive finanziarie e la situazione internazionale. L'Europa stringe i tempi per trovare una voce unica al tavolo dei negoziati multilaterali per la liberalizzazione del commercio. I Ministri degli Esteri discuteranno questa mattina la bozza licenziata pochi giorni fa dal presidente del Consiglio Wto Shotaro Oshima, considerata da molti un compromesso necessario a far ripartire le trattative, dopo il clamoroso fallimento dello scorso settembre a Cancun. I partner europei dovranno soprattutto superare le resistenze della Francia, infuriata per le proposte contenute nel testo di compromesso. Il presidente Jacques Chirac ha definito "inaccettabili" le proposte sulla riduzione dei sussidi alle esportazioni agricole: posizione non condivisa dalla Commissione Europea, secondo cui la bozza Oshima rappresenta invece un'utile base di partenza. Domani il Consiglio Generale del Wto torner� a riunirsi per cercare di far ripartire le trattative in vista dell'autunno. I Ministri degli Esteri europei affronteranno quindi la crisi umanitaria nel Sudan e le tensioni politiche tra Europa e Israele, prima di passare a una discussione sullo spinoso tema delle prospettive finanziarie post-2007. 25/7/2004 La designazione di Rocco Buttiglione a prossimo Commissario Europeo ha animato ieri il dibattito politico. L'ex-Ministro alle Politiche Comunitarie, intanto, ha avuto ieri un colloquio telefonico con il segretario Udc Marco Follini. "Nessuna trattativa solitaria tra me e il premier Silvio Berlusconi": cos� il neocommissario europeo Rocco Buttiglione ha risposto ieri alle numerose critiche piovute dall'opposizione, che ha contestato la sua nomina e la conseguente bocciatura di Mario Monti. I radicali, in particolare, hanno chiesto al premier di rilanciare con una rosa di candidati, non un nome unico. Buttiglione ha quindi smentito che Berlusconi abbia fatto la medesima promessa di incarico europeo sia a lui che a Monti, e si � detto convinto di poter ottenere un portafoglio di rilievo, possibilmente nel settore della competitivit�. Proprio sul fronte della composizione della futura Commissione si complicano invece le cose per Jos� Barroso: il presidente in pectore dovr� trovare un nuovo Commissario alla Concorrenza, incarico per il quale avrebbe preferito riconfermare proprio Monti. La Germania punta con Guenther Verheugen a un portafoglio di peso in campo economico, mentre la Francia con Jacques Barrot e la Gran Bretagna con Peter Mandelson tengono d'occhio concorrenza e mercato interno. Ma anche diversi altri Paesi, attraverso candidature di prestigio, mirano a incarichi di rilievo. |
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