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| 16/7
/2004 La Commissione Europea ha proposto lo stanziamento di oltre 336 miliardi di euro per i fondi strutturali, nel periodo compreso tra il 2007 e il 2013. La proposta, che dovr� ottenere l'approvazione dei capi di Stato e di Governo, favorisce lo stanziamento di fondi per il sud ma anche per il centronord Italia. Una pioggia di finanziamenti europei, di cui potranno beneficiare sia le aree del sud in ritardo economico sia quelle del centro-nord, desiderose di migliorare competitivit� e occupazione. Il Commissario alle Politiche Regionali Jacques Barrot ha presentato ieri a Bruxelles cinque nuovi regolamenti per la riforma della politica di coesione, che dovrebbero entrare in vigore fra tre anni: la riforma � studiata per soddisfare le esigenze di un'Europa allargata a 27. Tre gli obiettivi: la convergenza, che assorbir� quasi l'80% delle risorse, da destinare alle aree con un pil inferiore al 75% della media comunitaria - tra queste molte regioni obiettivo 1 del Meridione; la competitivit� regionale e l'occupazione, che erogher� quasi 60 miliardi di euro alle aree in ritardo di sviluppo all'interno delle regioni pi� sviluppate; infine una novit�: i fondi per la la cooperazione trasnfrontaliera. Queste proposte si intrecceranno con i delicati negoziati sulle prospettive finanziarie dell'Unione, che dovranno definire il budget comunitario a partire dal 2007. 15/7 /2004 Scadono oggi i termini per la presentazione delle liste degli eurodeputati eletti al Parlamento di Strasburgo. L'Italia, insieme al Lussemburgo, � l'unico Paese a non avere ancora comunicato la lista definitiva. Mancano solo cinque giorni alla sessione costitutiva della sesta legislatura del Parlamento Europeo, ma un elenco completo dei 78 parlamentari che rappresenteranno l'Italia a Strasburgo ancora non c'� Il problema � emerso ieri in tutta la sua evidenza, quando il presidente della Camera Pierferdinando Casini ha salutato alcuni deputati che hanno preferito un seggio in Europa a quello nel nostro Parlamento: tra loro, importanti rappresentanti del centrosinistra, quali D'Alema, Bersani, Zani, Letta, Rizzo e Bertinotti. Una grande incognita pesa invece sul leader dell'Udc Marco Follini, che -dopo le europee- aveva annnuciato pubblicamente di voler volare a Strasburgo. Il suo nome non � stato fatto tra i deputati in partenza. Il ritardo italiano � motivato dall'entrata in vigore della legge sull'incompatibilit�, che ha obligato ben 26 dei 78 eletti a scegliere tra Roma e Stasburgo: tra questi, anche il premier Silvio Berlusconi, che ha lasciato il suo seggio europeo al primo degli esclusi di Forza Italia. 14/7 /2004 Accordo tecnico raggiunto tra di due maggiori gruppi politici all'Europarlamento, socialisti e popolari, sulla nomina del nuovo presidente dell'assemblea legislativa europea. Intanto il premier designato della Commissione, Jos� Manuel Durao Barroso, non sembra aver convinto alcuni degli scettici. Si chiudono i primi accordi sui volti che incarneranno nel prossimo futuro le principali istituzioni europee: ieri il Partito Socialista e i Popolari, i due maggiori schieramenti presenti nell'emiciclo di Strasburgo, hanno conluso un'intesa tecnica per la nomina dei prossimi presidenti dell'Europarlamento. Il socialista spagnolo Josep Borrell sar� eletto la prossima settimana alla carica, per cederla -nel gennaio 2007- al candidato dei popolari, che potrebbe essere l'attuale leader di centrodestra Hans-Gert Poettering. I due gruppi hanno trovato un'intesa anche per riformare entro fine anno sia lo statuto degli europarlamentari, sia la controversa questione dei rimborsi agli eurodeputati, un pozzo di San Patrizio che potrebbe vedere presto un'adeguata regolamentazione. Nessun accordo formale invece sulla nomina del portoghese Barroso alla presidenza della Commissione: i socialisti, che ieri lo hanno interrogato, hanno preso tempo per decidere su un eventuale appoggio. Barroso si � definito un riformatore di centro, deciso a incarnare una Commissione forte. Ma i dubbi nel centrosinistra europeo restano. |
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