NEWS OF THE DAY
14/6/2004

Forte astensionismo e voto di protesta, con forti connotazioni euroscettiche, hanno segnato il voto negli altri Paesi europei.


Il dato pi� rilevante � l'affluenza: meno della met� degli elettori europei si � recato alle urne nelle prime elezioni dell'Unione allargata a 25 Paesi. Complessivamente il 44% degli aventi diritto. E' un filo comune che si snoda dalla Germania, dove l'affluenza � in media con l'Europa: qui i conservatori della Cdu-Csu vincono abbondantemente, ma la vera debacle � della Spd del cancelliere Gerhardt Schroeder, poco sopra il 20%. Un terremoto da cui traggono vantaggio Verdi, Liberali ed ex-comunisti. Pesante e nuova batosta anche per l'Ump del presidente francese Jacques Chirac, quasi doppiato dai socialisti a soli tre mesi dalla sconfitta alle regionali. In Gran Bretagna l'ascesa dello Uk Independence Party, che chiede l'uscita dall'Europa, sottrae voti a tutti i partiti, dai conservatori -vincenti ma non trionfatori- ai laburisti,
poco sopra il 20%. Astensionismo record: oltre il 60%. In Spagna riconferma -seppur risicata- dei socialisti, due punti sopra i popolari del Pp. Conferma anche per i conservatori in Grecia, mentre in Austria vincono i socialdemocratici e crolla Haider. Tra i Governi, perdono il centrodestra in Portogallo, il Fianna Fail in Irlanda, i liberali di Verhofstadt in Belgio e quelli di Rasmussen in Danimarca. Sostanziale conferma degli esecutivi in Svezia, Olanda, Finlandia e Lussemburgo, mentre tra i nuovi membri, la Polonia premia il centrodestra di Piatatforma Civica e gli schieramenti euroscettici. Centrodestra vincente anche in Repubblica Ceca, Ungheria, Lettonia e Cipro. A Malta vincono i laburisti.

Nel nuovo Parlamento Europeo, le prime stime indicano una predominanza del gruppo dei Popolari Europei, che otterrebbero 274 seggi, contro i 199 dei Socialisti. Terzo gruppo i liberali (67 seggi), seguiti dai Verdi (42), Sinistra europea (36), Europa delle nazioni (28), euroscettici (18). I non iscritti sono al momento 68.

10/6/2004

12 milioni di elettori in Olanda e 44 in Gran Bretagna hanno aperto oggi la maratona elettorale delle elezioni europee, che si concluder� domenica sera. Al voto oltre 350 milioni di cittadini in 25 Paesi.


I primi a recarsi alle urne sono stati gli olandesi. Ad Amsterdam i seggi si sono aperti alle 6.30 di questa mattina, per chiudersi alle 20. Poi � toccato agli inglesi, che oggi stanno votando non solo per le elezioni europee, ma anche per quelle locali - a Londra si elegge il sindaco. La pi� grande consultazione nella storia d'Europa ha preso il via sottotono: domani toccher� agli elettori irlandesi e cechi, poi -tra sabato e domenica- si recheranno alle urne gli altri 21 Paesi dell'Unione allargata. In Olanda, dove l'affluenza alle 15 era del 21%, il 4% in pi� rispetto al 1999, i sondaggi pronosticano un testa a testa fra cristiano-democratici e socialdemocratici. L'Aja ha anche avviato un contenzioso con la Commissione Europea, che intende vietare all'Olanda la diffusione di dati anche solo ufficiosi prima della serata di domenica, per evitare di influenzare le operazioni elettorali negli altri Paesi dell'Unione. In Gran Bretagna, dove l'esperimento del voto postale ha dato successi insperati, i laburisti rischiano il crollo, a fronte di un'avanzata del fronte euroscettico.

10/6/2004

Si vota oggi in Olanda e Gran Bretagna per le elezioni del Parlamento Europeo. Inizia cos� una quattro giorni elettorale che vedr� recarsi alle urne 338 milioni di elettori in 25 Paesi.

Le prime elezioni politiche dell'Europa allargata prendono il via questa mattina, fra allarmi per il quasi certamente elevato tasso di astensionismo e i timori per la possibile crescita dei partiti euroscettici. L'esempio pi� evidente in Gran Bretagna, dove lo UK Independence Party, che chiede l'uscita di Londra dall'Unione, viene dato almeno al 13%, a fronte di una leadership calante dei laburisti e un'ascesa dei liberaldemocratici. Ma proprio oltremanica, dove l'affluenza alle urne � storicamente bassa, il voto postale sembra aver incentivato la partecipazione elettorale. In Olanda, invece, il voto rappresenter� un test importante per il governo di centrodestra, al
potere da due anni e prossimo ad assumere la presidenza dell'Unione. Domani al voto gli irlandesi e i cechi, quindi, tra sabato e domenica, gli altri ventuno Paesi. Gli ultimi sondaggi stimano al 52% la percentuale di elettori sicuri di votare alle europee. Intanto, in Portogallo, la campagna elettorale � stata sospesa dopo la morte di Antonio Sousa Franco, capolista del partito socialista. Franco � stato colto da un infarto al termine di un comizio.

Intanto in Italia, dove si vota sabato e domenica, il ministero dell'Interno ha invitato gli elettori a  programmare il loro voto presso il seggio indicato nella tessera  elettorale, evitando di concentrarsi nelle ore tradizionalmente  piu' affollate, ed in particolare verso le ore di chiusura. Il ministero consiglia pertanto di utilizzare il
pomeriggio del sabato oppure le prime ore della mattina e quelle  immediatamente dopo il pranzo della domenica.
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