NEWS OF THE DAY
8/6/2004

L'Alto Rappresentante alla Politica Estera e di Sicurezza dell'Unione Europea Javier Solana e il coordinatore unico aniterrorismo Gijs de Vries hanno annunciato la prossima costituzione della prima cellula di intelligence europea antiterorrismo. Vi prenderanno parte rappresentanti dei servizi di sicurezza dei 25 Paesi membri e i preparativi per la sua costituzione prenderanno il via subito dopo l'ok dal Consiglio Europeo.

Via libera alla prima cellula di intelligence europea, il cui apporto sar� importante nel pianificare le future strategie antiterrorismo dell'Europa allargata. Il s� dei Ministri dell'Interno dell'Unione non � definitivo, ma fornisce un impulso decisivo alla proposta presentata da Javier Solana, che la prossima settimana passer� al vaglio finale dei
leader dell'Unione. La cellula sar� insediata all'interno del gi� esistente Situation Centre: non sar� una Cia europea, ma -come ha detto lo stesso Solana- rappresenta un primo, importante passo. Vi parteciperanno rappresentanti di tutti gli Stati membri, che
analizzeranno il flusso informativo di intelligence proveniente dai 25 Paesi, migliorando cos� lo scambio informativo tra i servizi segreti. La cellula porr� quindi le basi per una pi� attenta valutazione dei rischi terroristici nel Vecchio Continente. Il coordinatore unico De Vries ha poi presentato un piano d'azione antiterrorismo che coprir� i prossimi 18 mesi, prima di denunciare i notevoli ritardi nell'implementazione -a livello nazionale- delle misure di lotta al terrore decise in sede europea. Su tutti, quelli di Italia e Grecia.

4/6/2004

La Russia e l'Unione Europea continuano a dialogare per risolvere il problema del blocco alle importazioni di carne, per ''arrivare nei tempi piu' brevi possibili ad una soluzione reciprocamente proficua''. Lo ha annunciato il portavoce del governo russo Aleksandr Zharov.

Ancora nessuno sblocco all'impasse che da tre giorni blocca l'export europeo di carne in Russia. Una decisione dalle gravi ripercussioni economiche per l'Unione, giustificata con motivazioni apparentemente incomprensibili. Mosca chiede che -a seguito dell'allargamento dell'Europa- i prodotti bovini, suini, ovini e di pollame esportati dal
Vecchio Continente vengano tutti certificati da un certificato veterinario unico comunitario. Richiesta tecnicamente impossibili da soddisfare: secondo Bruxelles, l'Unione impone ai Paesi membri determinati requisiti sanitari, la cui certificazione resta per� di competenza nazionale. Un certificato unico � quindi impossibile. Ma la
richiesta russa crea grossi problemi: il flusso commerciale di carne dall'Europa verso Mosca ha un valore di 1,3 miliardi di euro annui, di cui quasi 30 milioni finiscono in Italia. Ieri sera una telefonata tra Romano Prodi e il premier russo Mikhail Fradkov ha discusso la vicenda, che rischia di guastare i buoni rapporti venutisi a creare nelle ultime settimane tra Bruxelles e Mosca, soprattutto nel'ambito commerciale.

4/6/2004

Quasi la met� dei cittadini europei � certa di recarsi alle urne per votare alle prossime elezioni dell'Europarlamento, con punte massime del 78% in Belgio e minime del 23% in Repubblica Ceca. Lo rivela l'ultimo sondaggio Eurobarometro.


3/6/2004

L'Italia si trova al 12esimo posto in Europa per il pil pro capite, a parit� di potere d'acquisto. Su tutti domina il Lussemburgo, dove il prodotto interno lordo per abitante � pi� che doppio rispetto alla media europea. Ultima, la Lettonia. Lo rileva l'ultima statistica Eurostat.

Un pil pro capite perfettamente allineato con Eurolandia, e leggermente superiore a quello della media dell'Europa a 25. E' questa la situazione dell'Italia, nella fotografia che l'agenzia statistica comunitaria Eurostat ha fatto della situazione economica della nuova Unione allargata. Un'Unione dove i pi� ricchi restano i cittadini del Lussemburgo: qui il pil pro-capite � pi� che doppio rispetto alla media comunitaria, in termini di potere di acquisto. Bene anche l'Irlanda, un terzo sopra la media, mentre Danimarca, Austria, Olanda e Regno Unito hanno un pil del 20% superiore alla media europea. L'Italia � fanalino di coda dei big, superata da Francia e -seppur di poco- dalla Germania. Sotto il livello medio europeo Spagna, Grecia, Portogallo e tutti i nuovi Paesi dell'allargamento, con Cipro all'83% del pil pro capite dell'Unione e la Lettonia ultima in classifica. A Riga il pil raggiunge solo il 42% della media europea.
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