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| 16/4/2004 Di lotta al terrorismo si parler� oggi a Tullamore, in Irlanda, dove prende il via la due giorni di Consiglio Informale dei Ministri degli Esteri europei. Gi� ieri per�, i principali Paesi dell'Unione hanno dichiarato di la propria netta opposizione ad ogni forma di trattativa con Al Qaeda. La lotta al terrorismo e la drammatica situazione in Iraq irrompono oggi nell'agenda di discussione dei Ministri degli Esteri europei, riuniti in Irlanda per un vertice informale. Il messaggio audio di Osama bin Laden, che ha offerto all'Europa una tregua, � stato accolto con grande freddezza in tutte le principali capitali: "un'ipotesi impensabile quella di trattare con bin Laden", ha riassunto da Pechino il presidente della Commissione Europea Romano Prodi. Dello stesso tono i commenti del Ministro degli Esteri Franco Frattini, mentre per il Foreign Office britannico quello di Osama � uno stratagemma per cercare di dividere l'Europa dagli Stati Uniti. Ferma opposizione anche da Francia e Germania: "nessuna trattativa possibile con i terroristi", ha sintetizzato il presidente francese Jacques Chirac. Reazioni analoghe sono giunte anche da Mosca: "la Russia non discute con i terroristi e non tratta in alcun modo con loro", ha reso noto il Ministero degli Esteri, mentre il segretario dell'Onu Kofi Annan ha chiosato: "bin Laden non spaccher� l'alleanza tra Stati Uniti ed Europa". 4/4/2004 La situazione economica internazionale, le prospettive finanziarie dell'Unione, la candidatura europea al Fondo Monetario internazionale e i possibili early warning a Italia e Olanda hanno animato le dicussioni alla riunione dell'Ecofin informale, conclusosi ieri in Irlanda. Ma tra Roma e Bruxelles si riaccende la polemica in merito al patto di stabilit�. La sfida ora � aperta: tra Italia e Commissione Europea le divergenze in merito al rispetto del patto di stabilit� sono esplose nell'ultima giornata dell'Ecofin di Punchestown. Mentre il presidente della Commissione Romano Prodi annunciava l'esame di una possibile procedura di early warning gi� mercoled�, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti replicava "faremo di tutto per rispettare il patto di stabilit�". Poi per� l'attacco: "la Commissione Prodi", secondo Tremonti, "ha esaurito la propria spinta, col nuovo esecutivo occorrer� ripensare le regole". A Tremonti dava manforte il premier Silvio Berlusconi, che parlava di "rompimento" nei confronti di Prodi. Intanto in Irlanda l'Italia perdeva il treno del Fondo Monetario Internazionale: nonostante gli annunci ottimistici lanciati dallo stesso Berlusconi dieci giorni fa, nessun italiano figura tra i candidati discussi in sede Ecofin. In corsa restano il francese Jean Lamierre, appoggiato da Parigi e Berlino, e lo spagnolo Rodrigo Rato. Ma l'Ecofin informale ha aperto i giochi anche sulle prospettive di bilancio dell'Unione: la recente proposta della Commissione di alzare i fondi del budget comunitario ha diviso i Ministri europei. 3/4/2004 La Commissione Europea � pronta a lanciare un early warning contro l'Italia, per il rischio di sforamento nel 2004 del patto di Stabilit�. Lo hanno indicato fonti comunitarie a margine della riunione infomale dei Ministri delle Finanze, in corso in Irlanda. Potrebbe scattare mercoled� il primo early warning della Commissione Europea nei confronti dell'Italia. L'indiscrezione, circolata ieri all'ippodromo di Punchestown, dove si teneva l'Eurogruppo, non ha trovato la conferma del Commissario Pedro Solbes. "Diffonderemo le nostre previsioni mercoled�", ha chiosato Solbes. L'early warning, gi� applicato contro Irlanda, Portogallo, Germania e Francia, ha un significato pratico estremamente letterale: quello di "avvertimento preventivo". In sostanza, se mercoled� la Commissione rilevasse un pericolo di sforamento del tetto del 3% nel rapporto deficit/pil sui conti italiani, si troverebbe nella condizione di avvisare il nostro Paese, fornendo raccomandazioni aggiuntive su come rientrare nei parametri. Questo in ottemperanza al ruolo di guardiano del Trattato di Maastricht e dei criteri del patto di stabilit�. Il tutto in un momento non certo sereno per la Commissione stessa: a fine aprile iniziano le udienze in Corte di Giustizia sul patto di stabilit�, mentre Solbes � ormai dimissionario. 2/4/2004 Si apre oggi al quartier generale dell'Alleanza Atlantica a Bruxelles la cerimonia per l'ingresso di sette nuovi Paesi nella Nato. In programma anche una riunione del Consiglio Atlantico. Quattro giorni dopo la cerimonia ufficiale a Washington, alla presenza del presidente americano George Bush, la Nato festeggia nella sua sede europea l'allargamento dell'Alleanza a est, con l'ingresso di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia. Una cerimonia di alto valore simbolico, attraverso il classico alzabandiera, che concluder� formalmente il quinto allargamento dell'Alleanza Atlantica. All'evento saranno presenti i Ministri degli Esteri di tutti i Paesi Nato, insieme al neo segretario Jap De Hoop Scheffer: i 26 discuteranno a pranzo del nuovo partenariato con i Paesi arabi, sull'onda dell'iniziativa americana per il Greater Middle East. In agenda anche una discusione sull'Afghanistan, dove il processo di ampliamento della missione Nato registra ritardi. Il passaggio di poteri in Iraq, la lotta al terrorismo e la situazione in Kosovo concluderanno il dibattito, che far� da preludio al delicato vertice informale con la Russia, in programma pomeriggio. Mosca � inquieta per l'inclusione del blocco ex-comunista nell'Alleanza, e fa poco per nasconderlo. |
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