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| 18/6/2009 Si apre nel pomeriggio a Bruxelles il Consiglio Europeo dei 27 leader del Vecchio Continente. Tanti i temi in programma, alcuni dei quali riguardano da vicino l'Italia. Non sar� un Consiglio Europeo semplice quello che si apre oggi a Bruxelles: numerosi i nodi da sciogliere sul tavolo, con un problema su tutti. Riconfermare o no Jos� Barroso alla presidenza della Commissione Europea? L'ipotesi � quella di trovare un accordo politico sul suo nome nella due giorni che si apre oggi, per poi sondare il nuovo Europarlamento, dove si sta profilando un forte blocco di opposizione di centrosinistra, unito dallo slogan "chiunque tranne Barroso". Gli altri temi in agenda non sono da meno: il giorno dopo l'annunciato piano di riforma della finanza americana, l'Europa rischia di mostrarsi impantanata dai veti contrapposti sulla propria proposta di riforma della vigilanza, bloccata al momento dalla Gran Bretagna. Nel men� del vertice trover� posto anche la crisi: i 27 guardano gi� alla via d'uscita, pensando a come alleviare -nel prossimo futuro- i pesanti deficit e debiti pubblici nazionali. Ben presenti anche i rischi legati a una disoccupazione in crescita: per questo sono pronti 19 miliardi stanziabili del Fondo Sociale Europeo. E se sul Trattato di Lisbona l'Europa offrir� all'Irlanda garanzie vincolanti per tentare un nuovo referendum, due capitoli riguarderanno da vicino l'Italia: Roma punta a conclusioni pi� vincolanti e meno generiche sulla risposta europea da dare al problema immigrazione. Sulla presidenza dell'Europarlamento, invece, il premier Berlusconi vedr� l'omologo polacco Tusk per risolvere lo stallo sul nome. Tra i papabili l'italiano Mario Mauro. 13/6/2009 Si apre questa sera a Lecce il vertice G8 dei Ministri dell'Economia. Una due giorni interamente dedicata ad esaminare la crisi e le possibili vie d'uscita. Due giorni per mettere a punto l'agenda economico-finanziaria del G8 dell'Aquila, in un anno segnato dalla peggiore crisi dalla Grande Depressione: � con queste premesse che si apre a Lecce il summit dei Ministri delle Finanze, che al primo punto in agenda presenta la formulazione delle nuove regole della finanza globale. Un tema su cui insiste da mesi il premier Berlusconi, e sul quale paiono concentrarsi i maggiori sforzi della presidenza italiana. Tra gli altri temi nel men�, le risorse aggiuntive per il Fondo Monetario Internazionale e i nuovi principi sulle retribuzioni dei manager, che il Financial Stability Board si appresta a varare. Si prevede anche un confronto tra Europa e Stati Uniti sugli stress test alle banche. In verit� l'Europa si presenta a Lecce gi� divisa sulle nuove regole sulla supervisione finanziaria, proposte dalla Commissione Europea: la Gran Bretagna vuole mantenere il baricentro del controllo a livello nazionale, mentre Germania, Francia e Italia spingono per una riforma pi� ambiziosa, che porti a Bruxelles e Francoforte alcune competenze. La citt� pugliese � blindata: dispiegati 700 tra agenti e militari. Prevista per domani la manifestazione dei no global. 9/6/2009 Brucia i tempi per la propria rielezione alla guida della Commissione Europea l'attuale presidente Jos� Barroso. Che si ricandida alla guida dell'esecutivo comunitario, dopo la vittoria del centrodestra alle europee. Barroso ha ottenuto il via libera della presidenza di turno e della Germania. Potrebbe venire ufficialmente investito gi� durante il Consiglio Europeo della prossima settimana o comunque nei prossimi mesi, dopo la ratifica del Trattato di Lisbona. Intanto si pu� gi� tracciare, a due giorni dal voto, una prima lista di deputati italiani che siederanno all'Europarlamento. Chi andr� a Strasburgo? Al netto dei risultati definitivi, che terranno conto di incompatibilit� e rinunce, � gi� possibile stilare un primo elenco di chi stacca il ticket per l'Europa. Nel Pdl si confermano veterani quali Mauro -candidato alla presidenza del Parlamento- Albertini, Sartori e Angelilli, mentre rischiano l'esclusione Zappal� e Gargani. Dovrebbe farcela per poco Iva Zanicchi, mentre tra i volti nuovi ci saranno le tre giovani indicate dal premier Berlusconi: Matera, Ronzulli e Lara Comi. La quale ha tre priorit�: lavoro, made in e istruzione. Nel PD, approdano all'Europarlamento Cofferati, Berlinguer, Serracchiani, Domenici, Sassoli, la Borsellino e De Castro, mentre vengono riconfermati i veterani Toia, Vittorio Prodi, Pittella e Panzeri. La Lega Nord invia a Strasburgo -tra gli altri- Borghezio, Speroni e Fontana; l'Italia dei Valori incorona l'ex pm De Magistris e Leoluca Orlando; l'Udc porta un volto nuovo come Magdi Cristiano Allam e un inossidabile della politica come Ciriaco De Mita, mentre la Svp invia Herbert Dormann. Fuori da Strasburgo invece il primatista di presenze nella scorsa legislatura, in aula 98 volte su 100. Il verde Sepp Kusstatscher, candidato per Sinistra e Libert�, ha pagato il mancato superamento dello sbarramento al 4%. |
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